Ambulatorio - Centro CORE
Via Giordano Bruno, 118 - Cesena
27/02/2026
Ci sono cose di cui si fa fatica a parlare. Perché imbarazzano, perché tendiamo a normalizzarle, perché si pensa di doverci convivere per tutta la vita.
L’incontinenza da sforzo è una di queste. Ma non è una colpa, e nessuno deve sentirsi condannato.
Capire cosa succede al proprio corpo è il primo passo per iniziare a prendersene cura e per smettere di vergognarsi.
E quando si lavora nel modo giusto, con una valutazione e un percorso adeguato, il corpo può tornare a proteggerti.
Se questo tema ti riguarda, sappi che non sei sola.
👉🏼 E soprattutto: esistono soluzioni! Prenota una visita con me e capiamo insieme come muoverci.
25/02/2026
Ecco cosa succede al tuo corpo quando attivi correttamente il pavimento pelvico 👇🏼
L’attivazione non riguarda solo i muscoli perineali. Coinvolge una vera e propria catena di stabilizzazione: pavimento pelvico, diaframma, addome profondo e muscolatura lombare iniziano a lavorare insieme.
Quando il pavimento pelvico si attiva nel modo giusto:
👉🏼 la pressione all’interno dell’addome viene gestita meglio
👉🏼 l’addome profondo risponde con più controllo
👉🏼 la colonna è più stabile durante il movimento
Questo è il motivo per cui una buona attivazione è fondamentale nella prevenzione di disturbi come:
💦 perdite
🪨 sensazione di pesantezza
‼️ dolore lombare
🏋🏼♀️ sovraccarichi inutili.
Non si tratta di “stringere”, ma di coordinare. Ed è proprio questa coordinazione che rende il corpo più efficiente e protetto nella vita quotidiana.
Tu come attivi il pavimento pelvico? Fammelo sapere nei commenti 🫶🏼
23/02/2026
Te lo dico senza troppi giri: la fitball in gravidanza non è obbligatoria. Quindi no, non è che senza sei spacciata, ecco.
Se non ce l’hai, se non ti piace o se ti dà pure fastidio… tranquilla. Un tappetino da yoga va più che bene 😌
..Muovere il bacino avanti e indietro, esplorare le rotazioni, sentire come rispondono le anche. Incrociare le gambe, tornare sull’anti e retroversione, sollevare un’anca alla volta e riappoggiarla con controllo.
Sono movimenti semplici, ma utilissimi per prendere confidenza con il corpo che sta cambiando, sciogliere le tensioni e migliorare la mobilità. Ripetili più volte, seguendo il tuo ritmo, senza forzare 🧘🏼♀️
In gravidanza non serve fare cose complicate. Serve ascoltarsi.
E tu hai mai usato (o pensi di usare la fitball) in gravidanza? Fammelo sapere nei commenti ☝🏼
20/02/2026
Alleniamo il pavimento pelvico dall’ufficio. Sì, proprio adesso, seduta dove sei 😌
Siediti dritta, stacca leggermente la schiena dallo schienale e respira: Inspira. Poi espira lentamente e, mentre butti fuori l’aria, attiva il pavimento pelvico e allontanalo dalla sedia.
Intanto risucchia l’addome, per attivare come si deve il core e tutto il resto.
È un gesto piccolo, ma cambia la postura, il respiro, la percezione del corpo. Ed è questo il bello: puoi farlo ovunque, senza tappetini.
Come ti senti adesso? 🤍
18/02/2026
Diciamolo chiaramente: operare una separazione tra i retti sotto i 2 cm non ha senso.
Parliamo di una distanza che rientra nella fisiologia, non di una patologia. Una separazione che esiste naturalmente (linea alba) e che, nella maggior parte dei casi, non compromette la funzione dell’addome.
La chirurgia deve seguire indicazioni precise. E intervenire quando non ci sono criteri reali significa medicalizzare un corpo che, in realtà, sta facendo quello che è progettato per fare.
Prima di parlare di bisturi bisognerebbe parlare di:
– funzione
– gestione delle pressioni
– risposta della linea alba al movimento
Perché non tutto ciò che è “visibile” è un problema. E non tutto ciò che viene etichettato come diastasi lo è davvero.
Informarsi bene è il primo atto di tutela verso il proprio corpo 🤍
16/02/2026
Una cosa importante che spesso non viene detta abbastanza: la valutazione del pavimento pelvico dopo il parto ha bisogno dei suoi tempi 🗣️
Di solito si fa dopo 40/60 giorni, perché in quel periodo l’utero piano piano torna alle sue dimensioni naturali. Ed è fondamentale aspettare che questo processo sia avvenuto.
Quando valuto il pavimento pelvico e anche la parete addominale, per capire se c’è diastasi, ho bisogno che gli organi interni (ed in particolare proprio l’utero) siano tornati
nella loro posizione normale, dopo i grandi cambiamenti della gravidanza.
Farla troppo presto rischia di non dare informazioni corrette, ma farla al momento giusto, invece, aiuta davvero a capire da dove partire e come prendersi cura del proprio corpo nel modo migliore.
La valutazione post parto è un passaggio importante. E credimi che fa la differenza per migliorare la te di adesso e del futuro.
Tu hai mai fatto la valutazione del pavimento pelvico?
Raccontamelo nei commenti 🤍
14/02/2026
L’amore più grande per me?
Famiglia, viaggi, pelosi
A seguire tutto il resto, ovvero quello che faccio in ogni singolo giorno.
Penso che l’amore nasca da noi, e passi in ogni gesto che facciamo, dal più piccolo
Ho sempre preferito un abbraccio ai fiori 🌺
Tu team fiori e cioccolatini o team abbracci?
09/02/2026
L’esercizio magico da fare prima di andare a correre non esiste 🪄🚨
Per tornare a sfrecciare con le gambe in sicurezza serve una cosa sola: un pavimento pelvico che sta già bene... eggià, lo so che speravi ci fosse una formula, ma purtroppo non esiste.
Se hai partorito da poco e senti il richiamo della corsa, fermati un attimo, perché prima di ripartire è importante capire come stanno davvero quei muscoli, se riescono
a sostenerti, proteggerti e reggere l’impatto.
Se non ne sei sicura allora una valutazione del pavimento pelvico fa la differenza. E se serve un percorso di riabilitazione, non è un passo indietro: è il modo migliore per tornare a correre senza paura, senza scompensi e senza rischi.
Per cui: correre sì. Ma solo se il corpo è pronto a farlo 🤍
05/02/2026
La diastasi non si sistema stringendo i denti o facendo addominali a caso. Anzi, spesso è proprio lì che si sbaglia 🚨
Quello che fa davvero la differenza è il modo in cui ti muovi:
- quanto controlli il tronco
- quanto riesci a stabilizzare l’addome mentre ti muovi
- quanto lasci spazio all’allungamento (senza perdere il sostegno)
Insomma, è un lavoro fatto di: movimento, controllo e respiro.
Se ripeti questa sequenza con costanza, aumentando piano piano le ripetizioni, la parete addominale inizia a rispondere. E vedrai che lo fa nel modo giusto, lasciando sul serio il segno (letteralmente).
Infatti nei miei videocorsi di MyCore Academy lavoro esattamente così: ti accompagno passo dopo passo, spiegandoti cosa stai facendo e perché lo stai facendo, perché il recupero non è magia… è metodo.
E sì, funziona davvero 🤍
30/01/2026
Il corsetto non sostituisce il recupero muscolare 🚨
Con l’intervento viene rimodellato il tessuto di sostegno e migliorata la forma dell’addome, ma quello che non viene rinforzato sono i muscoli, che restano spesso inibiti e “spenti” per settimane dopo l’intervento.
👉🏼 Dopo l’addominoplastica è normale avere meno sensibilità e meno percezione dell’addome. Questo significa che potresti non accorgerti di come stai usando (o non usando) la tua muscolatura durante i movimenti quotidiani.
‼️ È proprio qui che entra in gioco la riabilitazione: serve a riattivare la percezione, rieducare i muscoli e insegnare all’addome a sostenere le pressioni interne nel modo corretto. Senza questo passaggio, il rischio è che l’addome rimanga “bello” ma poco funzionale, aumentando nel tempo la possibilità di recidive.
Se vuoi davvero proteggere il risultato dell’intervento e costruire un addome forte e competente, la riabilitazione è parte fondamentale del percorso.
Prenota una visita con me per capire quando e come iniziare 🤍
28/01/2026
Se stai per affrontare, o hai già affrontato, una prostatectomia, questo reel è per te 🚨
Dopo l’intervento capita spesso di ricevere un foglio con degli esercizi da fare a casa: Ma quel foglio, da solo, non basta 🗣️
Incontinenza urinaria e difficoltà erettile non si risolvono semplicemente “stringendo dei muscoli”. Prima bisogna capire quali muscoli attivare, se riescono davvero a lavorare e come coordinarli con addome e respirazione. Questo non si può fare da soli e non si può imparare leggendo istruzioni generiche.
👉🏼 La riabilitazione serve proprio a questo: a valutare la situazione reale, insegnare a sentire i muscoli giusti e costruire un percorso personalizzato.
E una cosa fondamentale che pochi sanno: iniziare la riabilitazione prima dell’intervento può migliorare in modo significativo il recupero dopo.
Se stai leggendo per tuo marito, compagno, papà o una persona a cui vuoi bene, condividi queste informazioni con lui. Fare riabilitazione fa davvero la differenza.
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26/01/2026
Ciò che fa davvero la differenza è la profondità a cui viene stimolato il tessuto e l’obiettivo del trattamento 🗣️
🌸 A livelli più superficiali, il calore migliora la vascolarizzazione la pelle si ossigena, il turnover cellulare viene stimolato e il viso appare più vitale e uniforme.
È un tipo di lavoro ideale quando la pelle è spenta, stressata o dopo trattamenti che hanno reso la cute più recettiva.
🌸 Quando invece l’energia viene indirizzata più in profondità, il corpo risponde attivando processi di riparazione e produzione di nuovo collagene.
Questo non è un effetto immediato, ma progressivo: la pelle cambia nel tempo, diventando più compatta, sostenuta e stabile.
È anche per questo che i risultati migliori si ottengono quando il trattamento viene personalizzato e inserito in un percorso, non scelto come soluzione “una tantum”, perché quello che fa veramente la differenza è la costanza.
Se vuoi capire quale tipo di lavoro è più adatto alla tua pelle in questo momento, ti aspetto al Centro Core e salva questo contenuto: ti potrebbe aiutare a orientarti meglio
tra le diverse opzioni ✨
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Sono una fisioterapista e posturologa con il pallino per la salute ed il benessere personale.
Da sempre convinta che la salute rappresenti un ottimo trampolino di lancio per il raggiungimento di un benessere personale, valuto chi si affida a me con totalità secondo un approccio biopsicosociale che pone al centro la salute della persona.
Ho unito alla laurea in fisioterapia la specializzazione sulla postura, quella nella riabilitazione del pavimento pelvico e nella riabilitazione dermatofunzionale e drenaggio linfatico.
Approccio
Il mio approccio è globale alla persona e il disturbo non sempre inserito all’interno di una visione integrata.
I punti di forza ed i risultati di questo approccio sono l’eliminazione del dolore, il recupero della forza, il miglioramento della postura, il ripristino della migliore forza fisica.
La mission del mio metodo è quella di mettere al servizio le mie competenze e conoscenze nella cura del corpo per aumentare la qualità di vita dei miei pazienti.
La mia vision è quella di mantenere alta negli anni la vostra qualità di vita ed il benessere del vostro corpo, permettendovi di vivere al massimo la vostre passioni.
Cosa faccio
Mi occupo principalmente di riequilibrare il corpo unendo l’approccio posturale alla riabilitazione funzionale.
Sono specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico, nel trattamento dell’edema e nella fisioterapia dermatofunzionale.