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10/01/2026
✅ Se vuoi capire se stai andando nella direzione giusta, prova questa domanda semplice:
“Se domani cambiano educatore, centro o referente… il percorso regge lo stesso?”
Se la risposta è “no”, di solito manca almeno una di queste 3 cose:
1️⃣ obiettivi scritti in modo concreto
2️⃣ contesto adatto (non solo disponibile)
3️⃣ preferenze e bisogni descritti in modo verificabile
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09/01/2026
Dopo la scuola: il punto critico
🧭 La fine della scuola è il punto in cui molte famiglie si trovano senza appigli.
Non per “mancanza di buona volontà”, ma per mancanza di una traiettoria scritta bene.
Se il Progetto di Vita non c’è, spesso succede questo:
1️⃣ si passa da un servizio all’altro senza continuità
2️⃣ si riparte sempre da capo con persone nuove
3️⃣ la vita adulta si riduce a “occupare il tempo”
Con un Progetto di Vita costruito bene, invece:
🎯 gli obiettivi diventano adulti e misurabili
🏠 i contesti si scelgono in base alla persona, non al posto libero
🤝 la responsabilità non resta solo sulla famiglia
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09/01/2026
🔎 DSA: cosa significa davvero e cosa puoi fare, da subito
Quando parliamo di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), pensiamo spesso solo alla scuola. Ma la verità è che i DSA non si esauriscono con l’infanzia.
📌 Che succede dopo?
📌 Come si costruisce un futuro sereno per chi convive con queste difficoltà?
📌 Quali strumenti servono davvero?
👉 In questo articolo approfondiamo il tema e ti raccontiamo perché il metodo del Coach Familiare può fare la differenza, anche per il tuo caro.
📬 Vuoi capire se questo percorso può aiutarti davvero? Scrivici: info@ybformazione.it
08/01/2026
Chi decide i servizi?
🤯 “Abbiamo chiesto un servizio… ma poi decidono loro.”
Sì: quando chiedi un servizio a Comune/ASL, spesso la valutazione passa a un gruppo tecnico.
La differenza è qui:
1️⃣ ⏳ Se il Progetto di Vita NON è attivo: la famiglia resta fuori dalle decisioni
2️⃣ 🪑 Se il Progetto di Vita È attivo: la famiglia entra nel processo, con un tavolo condiviso
3️⃣ 🧠 Se servono competenze esterne: la famiglia può indicare professionisti
📌 Questa differenza cambia la direzione di tutto il percorso.
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07/01/2026
“Domande vere, risposte pratiche”
📣 Dalla prossima settimana partirà la rubrica: “Coach Familiare | Domande vere, risposte pratiche”
Ogni mercoledì risponderemo alle domande della community in modo operativo, senza lungaggini.
🎥 Esempi di domande tipiche (come ci arrivano spesso):
👩👦 “Sono Marta, mio figlio ha 7 anni. Nel PEI parlano di Progetto di Vita: cosa significa davvero?”
👨👧 “Sono Luca. Comune e ASL dicono ‘non ci sono fondi’: è una risposta valida?”
👩👧👦 “Sono Sara. Mia figlia è non verbale: come si scrivono desideri e preferenze nel Progetto di Vita?”
👵 “Sono Anna. Mio fratello ha 58 anni: si può richiedere il Progetto di Vita anche ora?”
✅ Se vuoi che rispondiamo alla tua domanda, scrivila in commento o in messaggio e seguici, troverai la giusta risposta!
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06/01/2026
“Il servizio non c’è” non chiude la conversazione
🚫 “Questo servizio non è disponibile.”
È una frase che blocca molte famiglie. Ma non è una decisione finale.
Con il Progetto di Vita la richiesta cambia forma: non chiedi “quello che c’è”, metti sul tavolo quello che serve.
1️⃣ 📌 Se il bisogno è reale, va scritto e motivato
2️⃣ 🧩 Se il servizio non esiste, si lavora per adattarlo o costruirlo
3️⃣ 🤝 Le scelte non restano solo “tecniche”: diventano condivise
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Il Coach Familiare è un metodo di lavoro che consiste nel supporto, dato da uno psicologo/educatore specificatamente formato, a persone e/o famiglie fragili.
La metodologia si presta alle seguenti casistiche:
Famiglia => La famiglia ci può chiedere supporto direttamente e/o attraverso il datore di lavoro per attivare questo percorso in un piano di Welfare Aziendale
Azienda => Le aziende ci possono contattare per fornire assistenza ai propri dipendenti che vivono situazione di disagio familiare. L’assistenza del Coach Familiare potrà esse fatta in piani di Welfare aziendale esistenti o da realizzare (vi possiamo assistere anche nella pianificazione di un piano aziendale).
Azienda => Le aziende ci possono contattare per fornire assistenza ai propri dipendenti/lavoratori disabili, per includerli in un programma di “maggiore integrazione” nel loro dipartimento.
Azienda => Le aziende ci possono contattare per un programma di “inserimento lavorativo” di nuove figure disabili
Professionista: psicologo o educatore => Il “professionista” anche neolaureato (5 anni) può chiederci di essere formato alla metodologia del Coach Familiare al fine di:
diventare Coach Familiare
essere iscritto nell’ Albo dei Coach Familiare
lavorare con noi, come professionista, alle varie casistiche che potremo presentargli
naturalmente il professionista potrà utilizzare la metodologia anche per clienti propri.