14/11/2025
“Ha ripreso di nascosto una ragazza con la quale stava vivendo un momento d’intimità e ha inviato il video su una chat di amici. Uno di loro ha avviato una registrazione dello schermo e quel contenuto privato ha cominciato a rimbalzare di telefono in telefono".
(Fonte: Gazzetta di Reggio)
Episodi come questo sono purtroppo sempre più frequenti: si tratta di una grave violazione, che ferisce e lascia segni profondi.
Come Osservatorio che da anni monitora i comportamenti digitali degli adolescenti, ogni giorno tocchiamo con mano la loro realtà e le loro difficoltà, nella vita e nel web. I più giovani sottovalutano spesso i rischi delle loro azioni, anche online, pensando che basti un clic per far sparire le conseguenze.
Per questo è fondamentale lavorare fin da quando sono piccoli affinché conoscano i confini, i diritti, il consenso e l’impatto reale che un gesto digitale può avere sulla loro vita e sulla vita di qualcun altro. Se i bambini prima, e i ragazzi poi, crescono in un ambiente contenitivo e formativo, attiveranno il cervello perché sanno, conoscono e sono dotati di strumenti che possono utilizzare per tutelarsi. Altrimenti continuiamo ad arrivare sempre dopo, a intervenire quando già si sono verificati episodi di violenza.
Serve educazione, consapevolezza e adulti che accompagnano, spiegano e guidano
“Ha ripreso di nascosto una ragazza con la quale stava vivendo un momento d’intimità e ha inviato il video su una chat di amici. Uno di loro ha avviato una registrazione dello schermo e quel contenuto privato ha cominciato a rimbalzare di telefono in telefono".
(Fonte: Gazzetta di Reggio)
Episodi come questo sono purtroppo sempre più frequenti: si tratta di una grave violazione, che ferisce e lascia segni profondi.
Come Osservatorio che da anni monitora i comportamenti digitali degli adolescenti, ogni giorno tocchiamo con mano la loro realtà e le loro difficoltà, nella vita e nel web. I più giovani sottovalutano spesso i rischi delle loro azioni, anche online, pensando che basti un clic per far sparire le conseguenze.
Per questo è fondamentale lavorare fin da quando sono piccoli affinché conoscano i confini, i diritti, il consenso e l’impatto reale che un gesto digitale può avere sulla loro vita e sulla vita di qualcun altro. Se i bambini prima, e i ragazzi poi, crescono in un ambiente contenitivo e formativo, attiveranno il cervello perché sanno, conoscono e sono dotati di strumenti che possono utilizzare per tutelarsi. Altrimenti continuiamo ad arrivare sempre dopo, a intervenire quando già si sono verificati episodi di violenza.
Serve educazione, consapevolezza e adulti che accompagnano, spiegano e guidano.