26/01/2026
In queste settimane di inizio anno spopolano sui social post sul 2016. 10 anni fa..Chi ero? Cosa facevo? Ero felice? E scatta il confronto, non sempre leggero e scansonato, con l' io del 2026.
Fa bene il confronto? Non a tutti. Perché talvolta non è rendersi conto le cose sono cambiate in meglio, riuscendo a proporre l'idea di un'evoluzione positiva, una crescita, un salto in avanti desiderato e realizzato. Questi sono quelli che pubblicano in post e sorridono. Poi ci sono quelli che, sulla scia della moda, fanno mentalmente il salto indietro di 10 anni, ma si focalizzano su ciò che hanno perso, sui sogni non realizzati, sulle aspettative tradite. Senza rendersi conto che per cento note stonate ce ne saranno state altre 100 armoniose. Queste persone, non solo non fanno il post, ma rimuginano sulle sconfitte degli ultimi 10 anni, pensando di essere gli stati gli unici a non essersi trasformati in farfalle nel giro di qualche anno. Ecco, questo post nasce per dirvi due cose. Non siete soli: non c'è nulla di male a confrontarsi e a fare bilanci, il problema sorge quando il resoconto guarda al negativo e crea rimuginii e malumori. Qui è giusto chiedere aiuto.