15/10/2024
“Mia moglie è stata per me un faro nella notte, una forza, una luce potente che mi ha permesso di illuminare un cielo cupo, concedendomi di vederne le stelle…”
Tratto da un primo colloquio conoscitivo di oggi.
A. è un uomo ormai grande che ha peró deciso di mettersi in gioco davvero, vuole provare a stare meglio, perché “diamine a quasi 80 anni mi è concesso”…
Il lutto della sua amata moglie, avvenuto ormai parecchi anni fa, rappresenta per lui un evento traumatico, un evento dolorosissimo.
Con A. dovremo affrontare quella che viene chiamata “accettazione”, che br**ta parola sembra essere alle volte, ma è così che funziona. È così che procederemo.
Dovremo ACCETTARE, senza NEGARE…dovremo abbracciare il QUI ed ORA, comprendendo ció che questa PERDITA significa per lui, ció che rappresenta per A., senza combatterla…
Dovremo insieme ATTRAVERSARE il dolore di A.
OSSERVEREMO il suo dolore, lo TERREMO un po’ con Noi, non lo giudicheremo MAI, lo andremo a DESCRIVERE nei dettagli emotivi di cui sarà ricco, RESPIREREMO insieme, PIANGEREMO, forse un po’ lo si negherà anche, si tenterà sicuramente di farlo, ma poi….si arriverà dall’altra parte, ATTRAVERSO il dolore stesso, lo affronteremo e lo comprenderemo.
Il Dolore diventerà una parte di A., di cui peró sarà più consapevole. La conoscerà e gli farà un po’ meno paura.
…..un po’ come quel cupo cielo che piano piano si illuminava…✨✨✨