Dottoressa Ada Piacentini - Psicologa Psicoterapeuta

Dottoressa Ada Piacentini - Psicologa Psicoterapeuta Sostegno psicologico,psicoterapia,psicodiagnosi,sostegno pre\post parto,pma, tr. autogeno, dca

Psicologa Psicoterapeuta offre attività di:
•Consulenza psicologica
•Psicodiagnosi
•Sostegno psicologico
•Psicoterapia
•Consulenza on-line

Ambiti di intervento:
•Adolescenza
•Età adulta
•Coppie
•Genitori
•Famiglie

Aree di intervento:
•Disturbi d’ansia
•Disturbi di personalità
•Disturbi ossessivo compulsivi
•Disturbi psicosomatici
•Disturbi alimentari
•Disturbi dell’umore
•Fobie/attacchi di panico
•Dipendenze
•Disagio lavorativo
•Sostegno alla genitorialità
•Disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza
•Difficoltà relazionali e affettive
•Problemi di autostima
•Problemi nella gestione di emozioni e stress
•Psicologia perinatale (accompagnamento alla gravidanza, lutto perinatale, infertilità e supporto durante i percorsi di pma)

Parlare di pma...si? no? forse? Spesso la pma è un percorso che si fa di nascosto. Non se ne parla. Non prima, non duran...
02/02/2026

Parlare di pma...si? no? forse?

Spesso la pma è un percorso che si fa di nascosto. Non se ne parla. Non prima, non durante, non dopo.

La parola Infertilità spesso è una parola che viene taciuta. Quasi fosse una colpa.

Ma come fa una cosa che riguarda la biologia ad essere una colpa? Può essere una colpa essere in menopausa precoce o soffrire di oligozoospermia? Eppure, viene vissuta come tale dalle coppie che hanno problemi di infertilità. Vivendo nel totale silenzio ad ogni "e voi quando lo fate un figlio?". Funziona così: si sorride, si annuisce, si evita l'argomento.

Si vive dentro un tabù che non si è scelto. Chi mai sceglierebbe l'infertilità? È una valanga che ti piove addosso. E con essa tutti i vissuti emotivi.

Quindi nominiamola!

Nominiamo l'infertilità!

Nominiamo la pma!

Perché non sono una vergogna.

Non esiste un linguaggio condiviso per raccontarla ma esiste il proprio linguaggio. Ma, nominarla, può aiutare anche altre donne, uomini, coppie immersi in questo percorso.

Lola e la nuvola viola - Sorrentino, Galmozzi edito da Sassi "La prima volta che Lola vide la nuvola viola stava aspetta...
26/01/2026

Lola e la nuvola viola - Sorrentino, Galmozzi edito da Sassi

"La prima volta che Lola vide la nuvola viola stava aspettando la mamma all'uscita di scuola, ma lei era in ritardo. Più il tempo passava, più il groviglio di preoccupazione cresceva, fino ad assomigliare a una pesante nuvola viola, che le bloccava i piedi e le annebbiava la vista."

In questo libro si esplora il tema dell'ansia infantile attraverso Lola, la protagonista, che sperimenta l'ansia, la paura dell'abbandono, il blocco, la paura di fare br**ta figura e non essere abbastanza capace. Queste preoccupazioni si manifestano come un groviglio di preoccupazione rappresentate dalla nuvola viola, che blocca Lola nei suoi compiti quotidiani.

Ma come fa Lola a superare questa nuvola viola? Con il supporto degli altri, l'amicizia, la respirazione, il pensiero positivo della nuvola bianca.

Età di lettura: da 5 anni.

"Se ogni lutto, anche quello più elaborato, più “accettato”, conservasse sempre un resto, una scheggia, un punto dolente...
19/01/2026

"Se ogni lutto, anche quello più elaborato, più “accettato”, conservasse sempre un resto, una scheggia, un punto dolente che continua a pulsare dentro di noi?
Ho sempre pensato che esista qualcosa di irriducibile nel dolore della perdita, una ferita che non guarisce mai del tutto.
Possiamo provare a rimarginarla, a darle un senso, ma resta sempre lì: come una cicatrice che, al cambiare del tempo o delle stagioni, torna a farsi sentire...
Forse dovremmo accettare che il lutto non è qualcosa che si supera, ma qualcosa che si trasforma.
Che dentro di noi non muore mai davvero ciò che abbiamo amato: cambia forma, si riconfigura, diventa un’altra presenza.
È un’operazione di metamorfosi, un’opera interiore di trasformazione del dolore in significato, della perdita in creazione.
Il lutto, se resta senza lavoro, ci incatena al passato, ci condanna alla paralisi della malinconia.
Ma se trova una via, se riesce a generare senso, allora può aprirci di nuovo alla vita.
È qui che nasce una nuova forma di nostalgia — non quella sterile del rimpianto, ma quella grata, viva, che illumina come la luce delle stelle morte: una luce che ci raggiunge da un corpo che non esiste più, ma che continua a splendere.
La nostalgia delle stelle morte è questo: la memoria che non spegne, ma accende; il dolore che non distrugge, ma trasforma;
il passato che non ci trattiene, ma ci invita ad andare avanti.
Il lutto, allora, non è mai solo perdita.
È anche promessa.
È un ritorno di luce - quella che proviene da ciò che abbiamo amato, e che, anche se non c’è più, continua a mostrarci la via."

Massimo Recalcati

"Nel momento stesso in cui i trovò la fotografia fra le mani fu assalita dai ricordi e dalle emozioni. È proprio vero ch...
13/01/2026

"Nel momento stesso in cui i trovò la fotografia fra le mani fu assalita dai ricordi e dalle emozioni. È proprio vero che le fotografie hanno una loro forza".
- Il magico studio fotografico di Hirasaka

Immaginarsi è un percorso articolato in 5 incontri che, attraverso l’uso della fotografia ma anche dei silent book e del training autogeno, vi porterà ad esplorare nuove parti di voi. Imparerete ad immaginarvi in modo diverso, ad avere una nuova narrazione di voi stessi.

p.s. Non bisogna essere fotografi per partecipare ad Immaginarsi (anzi!).

Gli incontri si terranno sabato 14\2, 28\2, 7\3, 21\3, 28\3 dalle h 10 alle h 12 presso Studio Eme in piazza Gallina 3 a Chieri.

Prezzo dei 5 incontri 130 euro.

Condotto da
- dott.ssa Tocco Elisabetta – Psicologa Psicoterapeuta
- dott.ssa Piacentini Ada – Psicologa Psicoterapeuta

Per info e prenotazioni:
- 3807782642 Ada
- DM
- mail dottoressa.adapiacentini@hotmail.com

“Per anni ho guardato il mio corpo tradirmi. Ogni mese speravo, ogni mese crollavo. Tutti dicevano che sarebbe successo,...
07/01/2026

“Per anni ho guardato il mio corpo tradirmi. Ogni mese speravo, ogni mese crollavo. Tutti dicevano che sarebbe successo, che bastava aspettare, ma dentro di me cresceva una domanda che bruciava più del silenzio: perché a me non accade? Perché il mio desiderio di diventare madre sembrava impossibile?

Abbiamo provato e riprovato, e ogni volta che il ciclo tornava era come ricevere uno schiaffo invisibile. Nessuna diagnosi, nessuna spiegazione, solo un vuoto pieno di domande e un dolore che non sapevo come raccontare. Speravo in un miracolo naturale, come accade a tante altre donne, ma il tempo trasformava la speranza in frustrazione, e la frustrazione in paura.

A un certo punto ho capito che non era una resa chiedere aiuto. Scegliere la procreazione assistita è stato un atto di coraggio: la decisione di non rinunciare al mio sogno. Nessuno ti prepara a questo percorso, a sentire il corpo come un enigma, a dover spiegare che il tuo amore non basta per creare una vita. Ma io volevo provarci, anche con la scienza al mio fianco.

Oggi quel sogno sta diventando realtà, e il cuore mi trema ancora quando ci penso. Non dimentico però le notti in cui mi sentivo sbagliata, sola, spezzata. A chi vive la mia stessa battaglia voglio dire una sola cosa: non siete sole. L’attesa fa male, sì, ma non è una condanna. A volte basta avere il coraggio di chiedere aiuto per aprire la porta alla vita che si desidera.”

—Cecilia Rodriguez.💔

Una lettera molto toccante che fa capire i vissuti di chi ha problemi di infertilità e si rivolge alla pma per raggiungere il proprio sogno.

❤️

Buon anno nuovo 🎆
31/12/2025

Buon anno nuovo 🎆

"Il piccolo Mini sta avendo proprio una br**ta giornata e vuole urlare, ruggire e picchiare. Allora viene assalito da mo...
22/12/2025

"Il piccolo Mini sta avendo proprio una br**ta giornata e vuole urlare, ruggire e picchiare. Allora viene assalito da molti dubbi: Maxi gli vuole bene lo stesso? E gliene vorrebbe anche se fosse un drago feroce o un calabrone dal grande pungiglione? L' amore di Maxi è più forte del suo umore nero?"

Ti voglio bene qualunque cosa accada di Debi Gliori è un albo illustrato che esplora il tema dell’amore incondizionato e della sicurezza affettiva da parte dei genitori (o caregiver), parlando di un legame solido che persiste indipendentemente dalle sfide o dai momenti di difficoltà. Un albo rassicurante per i più piccoli che posson sperimentare attraverso Mini un amore che non si affievolisce nemmeno di fronte a episodi di rabbia e frustrazione ma, al contrario, rimane saldo in qualsiasi circostanza, lavorando quindi sulla paura dell'abbandono e sul meritare o meno l'amore del prossimo. Ti voglio bene qualunque cosa accada è un albo che ricorda ai bambini che l'amore non si deve guadagnare (con performance, facendo i bravi) e non si perde (se si è sé stessi, se si ha una giornata storta).

L'età di lettura è dai 3 anni ma lo trovo adatto in terapia anche agli adulti che non hanno potuto sperimentare l'esperienza dell'amore incondizionato dei genitori. È un albo-balsamo che parla ai bambini che siamo stati perché veicola il messaggio "l’amore non dipende da ciò che facciamo o da come ci sentiamo o da come di comportiamo, l'amore non scompare".

❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

«L’amore è come il cielo: non si sposta.
Mentre le nuvole vanno senza sosta, lui non svanisce mai, non si dirada, resta per sempre...»


Secondo l'Oms soffre di infertilità 1 coppia su 6. Colpisce persone di tutti i paesi. Le cause dell'infertilità sono mol...
15/12/2025

Secondo l'Oms soffre di infertilità 1 coppia su 6. Colpisce persone di tutti i paesi.

Le cause dell'infertilità sono molteplici ma sono raggruppate in cause femminili, maschili, di entrambi i partner.

Nel 10.8% dei casi non viene scoperta la causa dell'infertilità. In questi casi si parla di INFERTILITÀ IDIOPATICA o sine causa.

Cosa succede a livello psicologico nelle coppie dove non viene trovata una causa di infertilità?
- Aumento di ansia\stress: l'infertilità è una fonte significativa di stress. L'assenza di una causa fisica nota acuisce questa condizione. Dato che non c'è una motivazione tangibile su cui concentrare le cure si vede sempre più lontano il raggiungimento dell'obiettivo "gravidanza", alimentando un'ansia costante creata dall'incertezza.
- Senso di colpa e\o inadeguatezza: in assenza di una diagnosi chiara le persone tendono a cercare la causa dentro se stesse, colpevolizzandosi per la situazione, creando un forte senso di inadeguatezza.
- Perdita di controllo: la ricerca di un figlio è percepita come un processo naturale e, di conseguenza, controllabile. L'infertilità invece infrange questa percezione, generando un senso di impotenza e frustrazione di fronte a un corpo che non risponde alle aspettative e per il quale, non essendoci una causa, non c'è neanche una "cura".

E tutto ciò si aggiunge a:
- Lutto: la mancata maternità/paternità innesca un lutto per il figlio desiderato che non diventa un figlio reale che va rielaborato.
- Difficoltà nella relazione di coppia: la frustrazione, la rabbia, la fatica dei trattamenti possono trasformare la ricerca del concepimento nell'unico obiettivo della relazione, mettendo in secondo piano l'intimità e la complicità emotiva, creando problemi nella coppia.
- Isolamento sociale: può capitare di sentirsi incapaci di condividere il proprio dolore con chi vive la genitorialità con facilità. Si tende a evitare situazioni sociali per non aumentare la propria sofferenza.

Per tutti questi motivi è fondamentale non sottovalutare l'impatto psicologico che può avere l'infertilità e cercare un supporto adeguato,
sia individuale che di coppia.

Oggi da tradizione si fa l'albero di Natale 🎄 e fra poco arriveranno le feste 🎁. Ma non per tutti sono un tempo gioioso....
08/12/2025

Oggi da tradizione si fa l'albero di Natale 🎄 e fra poco arriveranno le feste 🎁. Ma non per tutti sono un tempo gioioso. Per chi ha avuto un ab**to o un lutto perinatale infatti è anche un momento di dolore, malinconia, nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.

In questi momenti dell'anno tornano più prepotenti alcuni pensieri: sarebbe stato maschio o femmina? quanti anni avrebbe ora? come sarebbe esteticamente? cosa avrebbe fatto vedendo l'albero di Natale o i regali portati da Babbo Natale?
C'è un bambino che dovrebbe essere qui per Natale ma non ci sarà. C'è una persona che mancherà per sempre nelle foto di famiglia. Un regalo sotto l'albero che ci dovrebbe essere e non ci sarà.

Questo è un dolore che non aspetta dicembre ma che in alcuni periodi dell'anno si fa più forte. È un dolore che si intrufola fra una pallina di natale e una luminaria. È un'assenza che parla di presenza, seppur solo nella mente dei genitori.

Il lutto è un evento che va integrato, non dimenticato. Lasciamo andare i pensieri intrusivi su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato per accogliere i ricordi. Ricordiamo ciò che è stato stando nel qui e ora. Accogliamo le emozioni quali tristezza, malinconia, rabbia senza sentirci in colpa.

Concediamoci di stare nel dolore e poi lasciamolo andare. 🌊

**tospontaneo

"Tutti i gufi pensano molto, e anche i piccoli gufi come Sara, Bruno e Tobia. Specialmente di notte, nel bosco, mentre a...
01/12/2025

"Tutti i gufi pensano molto, e anche i piccoli gufi come Sara, Bruno e Tobia. Specialmente di notte, nel bosco, mentre aspettano che la loro mamma torni a casa dopo la caccia."

I TRE PICCOLI GUFI di MARTIN WADDELL e PATRICK BENSON è una lettura adatta ai bambini dai 3 anni in su. Può essere utile soprattutto nel periodo di ingresso all'asilo nido o alla scuola materna in quanto tratta alcuni temi psicologici tipici di quella tappa di sviluppo.

Che temi psicologici affronta e perché è utile questo libro?

Paura dell'abbandono e ansia da separazione: I piccoli gufi sono preoccupati per l'assenza della mamma e vivono una forte emozione di paura dovuta all'ansia da separazione. La storia può essere utile per rassicurare i bambini che la mamma (ma si può estendere il concetto anche al papà o ad un altro caregiver) torna sempre.

Legame fraterno e solidarietà: Sara, Bruno e Tobia si sostengono a vicenda per superare le paura, dimostrando quanto sia importante sentirsi uniti per superare le difficoltà.

Gestione delle emozioni: I tre gufetti affrontano le loro paure, mostrando al lettore un modo di affrontare le proprie emozioni. Inoltre vengono nominate diverse emozioni (la paura, l'ansia da separazione, il voler bene, la speranza...) permettendo al lettore di esplorare e dare un nome alle proprie emozioni.

Crescita e autonomia: i tre gufetti affrontano l'attesa del genitore e sperimentano il concetto di autonomia in sua assenza.

E voi, lo avete mai letto? Avete usato qualche libro quando avete fatto l'inserimento a scuola dei vostri bimbi?

🏫

"Tonda luna, tonda di stelle. Tondo l'abbraccio che accoglie e protegge. Tondo come l'amore, un cerchio che unisce e con...
24/11/2025

"Tonda luna, tonda di stelle. Tondo l'abbraccio che accoglie e protegge. Tondo come l'amore, un cerchio che unisce e consola. Circolare come il cammino di una vita che torna sempre da chi ama."

Tonda luna di Chiara Ravizza è stato pubblicato da Sassi nel 2003. È un albo illustrato che celebra l'amore profondo ed eterno che lega mamma e figlia.

Sono presenti metafore circolari come la luna, il mondo, l'abbraccio, trasmettendo l'idea di un amore che accoglie, protegge, presente in ogni fase del ciclo della vita.

L'età di lettura consigliata è dai 5 anni in su ma, avendo il testo in rima, secondo me cattura l'attenzione anche dei più piccolini. Le illustrazioni sono dolci e simboliche. È un albo che si presta molto bene alla lettura condivisa, offrendo spunti di riflessione sull'amore, sulla crescita, sull'individuazione.

Oggi, 17 novembre, è la giornata mondiale della prematurità. Ma vediamo insieme cosa vuol dire nascita prematura e cosa ...
17/11/2025

Oggi, 17 novembre, è la giornata mondiale della prematurità. Ma vediamo insieme cosa vuol dire nascita prematura e cosa comporta a livello fisico, emotivo, psicologico per bambini e genitori.

Si definisce nascita prematura quella in cui il parto avviene prima della 37ª settimana di gestazione. I bambini nati pretermine possono presentare immaturità degli organi e necessitare di cure specifiche in TIN con conseguenze che possono variare in base al grado di prematurità.

È un’esperienza psicologica intensa, che si snoda fra paure e speranza, senso di colpa e impotenza. La nascita prematura rappresenta un evento che segna la crescita del bambino e il percorso emotivo di tutta la famiglia.

Il parto anticipato viene vissuto dai genitori con smarrimento tanto da poter rappresentare un trauma. I primi contatti con il bambino spesso sono filtrati da incubatrici e monitor. In più tubi, fili, sondini, respiratori, il suono delle macchine, colloqui con i medici che evidenziano situazioni mediche precarie possono provocare sintomi ansiosi e depressione post-partum.

Il bambino si trova improvvisamente esposto a stimoli esterni che non era pronto a ricevere, con possibili ripercussioni sullo sviluppo sensoriale e affettivo. Il legame affettivo fra bambino e genitori inizia a crearsi solo grazie al suono della voce e a brevi carezze. Oggi infatti la letteratura sottolinea l'importanza di quel contatto precoce con i genitori che può avvenire anche tramite la canguro terapia (ove possibile), contatto che favorisce la regolazione emotiva e rafforza il legame di attaccamento.

Per tutti questi motivi la nascita prematura ha un impatto dal punto di vista psicologico sia sul bambino che sui genitori, è un evento complesso che intreccia dimensioni biologiche, mediche, emotive e psicologiche.

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