27/06/2022
Almeno un individuo su quattro è vittima di eventi traumatici, tra cui si inseriscono le diverse forme di maltrattamento e abuso dell'infanzia.
Possono configurarsi come acute o croniche e i loro effetti possono perdurare nel tempo influenzando negativamente il funzionamento cognitivo, emotivo, sociale e il generale adattamento dell'individuo sia nell'età dello sviluppo sia in quella adulta.
Qualsiasi forma di violenza costituisce una grave minaccia alla personalità ancora in formazione del bambino provocando gravi conseguenze sia a breve sia a lungo termine sulla crescita del suo benessere psicofisico.
In particolare le esperienze di violenza sembrano:
- compromettere la creazione del legame di attaccamento;
- ostacolare la regolazione delle emozioni;
- ostacolare lo sviluppo delle competenze sociali e cognitive.
Nel bambino vittima di violenza si può riscontrare:
- un ritardo complessivo nello sviluppo;
- maggiori livelli di aggressività e di distruttività;
- depressione;
- ritiro sociale;
- bassi livelli di autocontrollo;
- scarsa autostima.
📚 Studi clinici hanno messo in luce come la traduzione in pensiero narrativo di eventi stressanti o traumatici possa determinare un notevole beneficio fisico e psicologico. Il racconto di un evento produce consapevolezza.