Dott.ssa Arianna Doganieri Psicologa Psicoterapeuta in F.

Dott.ssa Arianna Doganieri Psicologa Psicoterapeuta in F. Aiuto le persone a valorizzare le proprie risorse, trasformare i pensieri che generano difficoltà e diventare protagoniste del proprio benessere.

Ci sono ferite che non si vedono, ma si sentono profondamente.E troppo spesso vengono sminuite — dagli altri, ma anche d...
15/04/2026

Ci sono ferite che non si vedono, ma si sentono profondamente.
E troppo spesso vengono sminuite — dagli altri, ma anche da noi stessi.
“Sei troppo sensibile.”
“Stai esagerando.”
“Non è poi così grave.”
Quante volte queste frasi hanno fatto più male della situazione stessa?
La verità è che il dolore non è oggettivo, è vissuto.
Non esiste una scala universale che stabilisce cosa “dovrebbe” ferirti e cosa no.
Se qualcosa ti fa male, fa male. Punto.
Imparare a non minimizzare ciò che proviamo è un atto rivoluzionario.
Significa riconoscere il proprio mondo interno come valido, degno di ascolto e rispetto.
Significa smettere di adattarsi alle aspettative emotive degli altri e iniziare a costruire uno spazio sicuro dentro di sé.
Non hai bisogno che qualcuno capisca per legittimare ciò che senti.
Non hai bisogno di giustificarti per provare emozioni intense.
Non sei “troppo”: sei umano.
La sensibilità non è un difetto da correggere, ma una bussola.
Ti indica cosa è importante per te, dove sei stato ferito, dove hai bisogno di cura.
E forse il passo più difficile — e più importante — è proprio questo:
smettere di trattarti con durezza solo perché qualcuno, un giorno, non ha saputo accoglierti.
Oggi prova a fare qualcosa di diverso:
ascoltati senza giudizio.
accogli ciò che senti.
datti il permesso di esistere così come sei.
Perché il tuo sentire merita spazio. Sempre. 🤍
personale

A volte la mente è il nostro rifugio… ma può diventare anche la nostra prigione.Ci alleniamo, spesso senza accorgercene,...
13/04/2026

A volte la mente è il nostro rifugio… ma può diventare anche la nostra prigione.
Ci alleniamo, spesso senza accorgercene, a immaginare scenari negativi: cosa potrebbe andare storto, cosa potremmo perdere, dove potremmo fallire. È un meccanismo antico, utile alla sopravvivenza. Ma oggi, nella maggior parte dei casi, non ci protegge: ci limita.
Se puoi immaginare il peggio, significa che hai già dentro di te la capacità di immaginare anche il meglio.
La differenza non è nella realtà esterna, ma nello sguardo che scegli di allenare ogni giorno.
Cambiare prospettiva non vuol dire negare le difficoltà, né illudersi che tutto sia semplice.
Vuol dire concedersi la possibilità di vedere alternative. Di non identificarsi solo con la paura, ma anche con la speranza.
Vuol dire smettere di dare per certe solo le storie che fanno male.
Quante volte dai più spazio al dubbio che alla fiducia?
Quante energie spendi per prepararti al peggio, senza mai concederti di prepararti al meglio?
Allenare la mente a nuove possibilità è un atto di cura verso sé stessi.
È scegliere, ogni giorno, di non essere spettatori passivi dei propri pensieri, ma partecipanti attivi.
Non tutto dipende da noi, è vero.
Ma il modo in cui guardiamo ciò che accade… può cambiare profondamente il modo in cui lo viviamo.
E a volte, proprio lì, in quel piccolo cambio di prospettiva, nasce qualcosa di nuovo:
più spazio, più respiro, più possibilità.
✨ Oggi prova a chiederti:
“E se, invece, potesse andare meglio di quanto penso?”

💜 Rieducare il cuore: uomini e donne per una nuova cultura del rispetto 💜La violenza di genere non è solo un problema in...
27/03/2026

💜 Rieducare il cuore: uomini e donne per una nuova cultura del rispetto 💜
La violenza di genere non è solo un problema individuale: è una questione culturale che riguarda tutta la società. Per questo è necessario fermarsi, riflettere e costruire insieme nuovi modi di pensare le relazioni, basati sul rispetto, sull’ascolto e sulla responsabilità.
Nasce da questa esigenza “Rieducare il cuore”, un incontro aperto alla cittadinanza che vuole essere uno spazio di dialogo e confronto su come promuovere una cultura del rispetto tra uomini e donne provando a porre le basi per un cambiamento culturale.
Lo faremo con il prof. Lorenzo GASPARRINI che proverà a stimolare una riflessione profonda su modelli culturali, stereotipi di genere e dinamiche relazionali e di stare al mondo che possono portare alla violenza di genere, provando a fornire modelli alternativi attraverso un dialogo aperto e ricco e che prevederà anche un momento di domande.
L’evento si inserisce nella campagna promossa dal Comune di Pescara ed è organizzato dal Centro CUAV (Centro per Autori di Violenza) CAM-Itinere.

📍 Sabato 28 marzo 2026
🕙 Ore 10.00
📌 Sala Europa – Ex Aurum, Pescara
🔹 Programma
* Ore 10.00 – Saluti istituzionali
* Ore 11.00 – Intervento della Dott.ssa Rita Petrolini, psicoterapeuta e responsabile del progetto CUAV Cam-Itinere
* Ore 11.15 – Talk e domande con il prof. Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista e formatore, membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin
* Ore 13.00 – Saluti e chiusura dei lavori
🎤 Modera: Dott.ssa Gina Ragusa, psicoterapeuta e responsabile di rete CUAV L’Elefante Bianco.
✨ Un’occasione per ascoltare, riflettere e partecipare a un cambiamento culturale necessario.
Perché il rispetto non è solo un valore da difendere, ma una cultura da costruire ogni giorno, insieme.
📌 Ingresso libero – la cittadinanza è invitata a partecipare.

La nostra mente ha una straordinaria capacità: immaginare.E spesso, senza accorgercene, utilizziamo questa capacità per ...
24/03/2026

La nostra mente ha una straordinaria capacità: immaginare.
E spesso, senza accorgercene, utilizziamo questa capacità per anticipare il peggio.
Costruiamo scenari negativi, prevediamo fallimenti, temiamo conseguenze che forse non arriveranno mai.
Non perché siamo “negativi”, ma perché il nostro sistema è programmato per proteggerci, per prepararci al pericolo.
Ma c’è una verità che dimentichiamo troppo facilmente:
se possiamo immaginare il peggio… possiamo anche immaginare il meglio.
Possiamo immaginare di farcela.
Di trovare una strada.
Di attraversare una difficoltà e uscirne trasformati.
La differenza non sta nella realtà, ma nello sguardo che scegliamo di allenare.
Cambiare prospettiva non significa illudersi o negare ciò che fa paura.
Significa ampliare il campo visivo.
Significa includere possibilità che la mente, da sola, tende a escludere.
È un atto gentile verso sé stessi.
È un esercizio di fiducia.
È un modo per non restare intrappolati in un’unica narrazione.
A volte non possiamo controllare ciò che accade.
Ma possiamo, passo dopo passo, diventare più consapevoli di come lo interpretiamo.
E proprio lì, in quello spazio sottile tra evento e significato,
esiste la possibilità di cambiare prospettiva… e con essa, anche l’esperienza che viviamo.
💭 Oggi prova a chiederti:
sto guardando questa situazione da un’unica angolazione… o esiste un altro modo, forse più aperto, di leggerla?

✨ Una relazione sana è uno spazio in cui puoi respirare, non un luogo in cui impari a trattenere il fiato.È quel tipo di...
22/03/2026

✨ Una relazione sana è uno spazio in cui puoi respirare, non un luogo in cui impari a trattenere il fiato.
È quel tipo di legame che non ti chiede di cambiare per essere accettato, ma che ti accompagna mentre diventi sempre più te stesso.
Non invade, non forza, non pretende. Accoglie.
Una relazione sana ti fa crescere senza soffocarti.
Ti sostiene nei momenti difficili senza farti sentire un peso.
Ti guarda davvero, senza cercare di modellarti secondo i propri bisogni o le proprie paure.
💛 Non crea ombra, ma luce.
E quella luce non è dipendenza, non è bisogno disperato dell’altro: è uno spazio condiviso in cui entrambi potete esistere, anche separatamente.
In una relazione sana non devi correre per essere “abbastanza”.
I tuoi tempi vengono rispettati. I tuoi silenzi non fanno paura.
La tua individualità non è una minaccia, ma un valore.
Non ti fa sentire meno.
Non ti porta a dubitare continuamente del tuo valore.
Non ti costringe a ridimensionarti per far funzionare le cose.
🌱 Al contrario, ti permette di espanderti.
Una relazione sana è anche quella che non alimenta tempeste inutili.
I conflitti possono esserci — perché sono umani — ma non diventano strumenti di controllo, manipolazione o distanza emotiva.
C’è dialogo, responsabilità, ascolto.
E soprattutto, c’è sicurezza emotiva.
Quella sensazione sottile ma potente di poter essere vulnerabile senza essere ferito.
Di poter dire “questa cosa mi fa male” senza paura di essere ignorato o sminuito.
✨ L’amore sano non è perfetto.
Ma è coerente, rispettoso, stabile.
E forse la domanda più importante da portare dentro di sé è questa:
👉 Come mi sento quando sono in questa relazione?
Perché le relazioni sane non si riconoscono da ciò che promettono,
ma da ciò che fanno emergere dentro di te.
💬 Se ti senti costantemente in allerta, svuotato, confuso… non è amore che cura.
Se ti senti visto, rispettato e libero… probabilmente sei nel posto giusto per crescere.

Ciò che non affronti… si ripete. ☕Spesso pensiamo che ignorare un problema lo farà scomparire.Ma la mente ha una memoria...
19/03/2026

Ciò che non affronti… si ripete. ☕
Spesso pensiamo che ignorare un problema lo farà scomparire.
Ma la mente ha una memoria precisa: ciò che resta irrisolto tende a ripresentarsi, sotto forme diverse, nelle relazioni, nelle emozioni, nelle scelte.
Quei “cerchi” che si ripetono non sono casuali.
Sono segnali.
Inviti a fermarsi, osservare, comprendere.
Affrontare non significa forzarsi o “stare male”,
ma dare spazio, nome e significato a ciò che dentro di noi chiede attenzione.
Solo così possiamo interrompere i cicli che si ripetono
e iniziare a scegliere davvero.
✨ Il cambiamento non nasce dall’evitare, ma dal comprendere.

🌱 Andare dallo psicologo non è arrendersi. È scegliere di non farlo.Ancora oggi molte persone pensano che chiedere aiuto...
13/03/2026

🌱 Andare dallo psicologo non è arrendersi. È scegliere di non farlo.
Ancora oggi molte persone pensano che chiedere aiuto sia un segno di debolezza, come se affrontare tutto da soli fosse l’unico modo per dimostrare forza.
In realtà, prendersi cura della propria salute psicologica è uno degli atti più profondi di responsabilità verso se stessi.
La terapia non è solo per i momenti di crisi.
È uno spazio protetto in cui potersi fermare, ascoltare ciò che si prova e dare senso alle proprie esperienze.
A volte si arriva in terapia perché ci si sente sopraffatti da ansia, tristezza o stanchezza emotiva.
Altre volte perché si desidera comprendere meglio se stessi, migliorare le proprie relazioni o attraversare un momento di cambiamento.
Qualunque sia il motivo, intraprendere un percorso psicologico significa concedersi la possibilità di:
✨ comprendere meglio le proprie emozioni
✨ riconoscere i propri bisogni
✨ sviluppare nuove risorse interiori
✨ ritrovare equilibrio e benessere
Chiedere supporto non significa arrendersi.
Significa scegliere di non restare soli di fronte alle proprie difficoltà.
Se senti che questo potrebbe essere il momento giusto per prenderti cura di te, uno spazio di ascolto può essere il primo passo. 🤍
📩 Per informazioni o per fissare un primo colloquio puoi contattarmi in privato.

Forse ti giudichi ancora per la persona che eri.Per le scelte che hai fatto.Per quello che non sei riuscita a gestire in...
11/03/2026

Forse ti giudichi ancora per la persona che eri.
Per le scelte che hai fatto.
Per quello che non sei riuscita a gestire in quel momento.
Ma la verità è che quella versione di te stava solo cercando di sopravvivere.
Non aveva ancora gli strumenti.
Non aveva ancora la consapevolezza che hai oggi.
E probabilmente era molto più sola di quanto meritasse.
La crescita personale non significa cancellare il passato.
Significa imparare a guardarlo con più gentilezza.
Perdonare quella versione di te che stava facendo del suo meglio.
Anche se non sembrava abbastanza.
E se senti che alcune ferite fanno ancora male,
ricorda che non devi affrontarle da sola.
Chiedere aiuto è uno dei primi passi verso il cambiamento. 🤍
✨ Se senti il bisogno di lavorare su di te, puoi scrivermi in DM.

A volte la vita può sembrare proprio così: tanti pezzi sparsi, forme diverse, angoli che non sembrano combaciare tra lor...
09/03/2026

A volte la vita può sembrare proprio così: tanti pezzi sparsi, forme diverse, angoli che non sembrano combaciare tra loro. 🧩
Ci sono momenti in cui tutto appare confuso: pensieri che si accavallano, emozioni difficili da comprendere, cambiamenti che arrivano quando non ci sentiamo pronti.
E in quei momenti può nascere la sensazione di non avere il controllo, di non sapere da dove iniziare o quale sia il prossimo passo.
Se ti senti così, sappi che è un’esperienza molto più comune di quanto pensi.
Non significa che stai sbagliando qualcosa. Non significa che sei “indietro”.
Significa semplicemente che stai attraversando una fase della vita che chiede tempo, ascolto e gentilezza verso te stesso.
Proprio come quando si compone un puzzle, non serve sistemare tutto in una volta.
Si parte da un pezzo, poi da un altro. Si prova, si sposta, si osserva meglio l’immagine. Pian piano, ciò che sembrava solo caos inizia a prendere forma.
La crescita personale non è mettere tutto in ordine perfetto.
È imparare a stare con ciò che senti, a conoscere meglio i tuoi pezzi, e a dare loro un posto che abbia senso per te.
Con pazienza, con cura, e passo dopo passo, anche ciò che oggi sembra disordinato può trasformarsi in qualcosa di più chiaro, più comprensibile, più tuo. 🌿
Se ti va di condividerlo, raccontami:
qual è il “pezzo” della tua vita che in questo momento stai cercando di comprendere o rimettere al suo posto?

Ci sono momenti nella vita in cui vorremmo poter controllare tutto.Le parole degli altri.Le situazioni che ci feriscono....
06/03/2026

Ci sono momenti nella vita in cui vorremmo poter controllare tutto.
Le parole degli altri.
Le situazioni che ci feriscono.
Le delusioni.
Le perdite.
Le cose che non sono andate come speravamo.
Ma la verità è che non sempre possiamo controllare ciò che ci fa male.
Non possiamo evitare ogni ferita.
Non possiamo impedire a tutte le tempeste di arrivare.
Quello che possiamo fare, però, è scegliere chi vogliamo essere mentre attraversiamo tutto questo.
Possiamo scegliere di non indurire il cuore.
Possiamo scegliere di prenderci cura delle nostre ferite invece di ignorarle.
Possiamo scegliere di imparare qualcosa anche dai momenti più difficili.
Possiamo scegliere di continuare a camminare, anche quando i passi sono piccoli.
La crescita personale non significa non soffrire.
Significa trasformare il dolore in consapevolezza.
Significa ricordarsi che, anche quando la vita ci mette alla prova, abbiamo ancora il potere di scegliere la nostra direzione.
E a volte la scelta più coraggiosa è questa:
continuare ad essere gentili, sensibili, autentici…
in un mondo che spesso prova a renderci più duri.
🌿 Anche quando non puoi controllare ciò che accade, puoi sempre scegliere chi diventare attraverso ciò che vivi.
💬 Se questo messaggio ti ha toccato, scrivi nei commenti “SCELGO ME”
❤️ Condividilo con qualcuno che sta attraversando un momento difficile
📌 E salva questo post per rileggerlo quando ne avrai bisogno.

✨ Ogni volta che ti ascolti, rientri a casa.Quante volte durante la giornata ci allontaniamo da noi stessi?Mettiamo a ta...
03/03/2026

✨ Ogni volta che ti ascolti, rientri a casa.
Quante volte durante la giornata ci allontaniamo da noi stessi?
Mettiamo a tacere un’emozione perché “non è il momento”.
Sminuiamo un bisogno perché “non è così importante”.
Andiamo avanti anche quando dentro qualcosa chiede di essere visto, accolto, compreso.
Ascoltarsi non significa solo sentire.
Significa fermarsi.
Significa riconoscere ciò che accade dentro di noi senza giudizio.
Significa concedersi il diritto di esistere così come si è, con luci e ombre.
Rientrare a casa non è un luogo fisico.
È quello spazio interiore in cui smettiamo di lottare contro ciò che proviamo.
È il momento in cui ci diciamo: “Va bene così. Posso restare.” 🏡
Nel percorso terapeutico impariamo proprio questo:
a dare un nome alle emozioni,
a riconoscere i nostri confini,
a distinguere la nostra voce da quelle interiorizzate nel tempo.
È un ritorno graduale, a volte delicato, a volte faticoso.
Ma ogni piccolo atto di ascolto è un passo verso una maggiore autenticità.
Perché quando impari ad ascoltarti davvero, non ti senti più smarritə.
Ti senti a casa. 🌿
Se senti il desiderio di iniziare questo cammino, puoi scrivermi in privato.

Ci sono momenti in cui aspettiamo che qualcosa fuori da noi cambi.Aspettiamo le parole giuste, il riconoscimento, la pre...
25/02/2026

Ci sono momenti in cui aspettiamo che qualcosa fuori da noi cambi.
Aspettiamo le parole giuste, il riconoscimento, la presenza di qualcuno che ci faccia sentire visti, accolti, al sicuro. Aspettiamo il “momento giusto” per sentirci finalmente sereni.
Ma la serenità non arriva bussando da fuori.
Nasce lentamente dentro di noi, quando troviamo il coraggio di fermarci. Quando smettiamo, anche solo per un attimo, di correre e iniziamo ad ascoltarci davvero.
Nasce quando ci concediamo spazio. Spazio per le nostre emozioni, anche quelle scomode. Spazio per le nostre fragilità, senza giudicarle. Spazio per noi, non per diventare perfetti, ma per diventare autentici.
Come un fiore, non abbiamo bisogno che qualcun altro diventi il nostro sole. Possiamo imparare, giorno dopo giorno, a nutrirci anche dall’interno. Con gentilezza. Con pazienza. Con presenza.
Questo non significa che non avremo più bisogno degli altri. Significa che la nostra serenità non dipenderà solo da ciò che accade fuori, ma anche dalla relazione che costruiamo con noi stessi.
Se in questo periodo ti senti distante da te, confuso o stanco, sappi che non c’è nulla di sbagliato in te. Forse c’è solo una parte di te che ha bisogno di essere ascoltata, accolta, accompagnata.
E merita il tuo tempo. Merita la tua cura. Meriti tu, la tua stessa presenza. 🌻

Indirizzo

Via Spaventa 47
Chieti
66100

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