Dr.Rita Vaccarino

Dr.Rita Vaccarino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dr.Rita Vaccarino, Medicina e salute, Via Silvino Olivieri 68, Chieti.

Come medico mi occupo di
medicina alternativa
ossia fitoterapia omeopatia iridologia fiori di Bach agopuntura auricoloterapia taping educazione alimentare
dalla nascita alla vecchiaia non ci sono fasce di età limitative comprese fasi gravidiche e post

22/01/2026
Dopo i risultati ottenuti i miei pazienti mi rimangono  affezionati come se fossi il loro punto di riferimento in tutto!
22/01/2026

Dopo i risultati ottenuti i miei pazienti mi rimangono affezionati come se fossi il loro punto di riferimento in tutto!

Il vostro grazie gratifica il mio lavoro!
22/01/2026

Il vostro grazie gratifica il mio lavoro!

Visto che Facebook viene inondato di foto prima e dopo per pubblicizzare la loro attività Posto anche io i miei successi...
22/01/2026

Visto che Facebook viene inondato di foto prima e dopo per pubblicizzare la loro attività
Posto anche io i miei successi ( anche se non mi piace) tengo a puntualizzare che la mia prima attenzione va allo stato di salute sia fisico che psicologico e poi quello estetico.

Ottenere questi risultati senza una dieta pesata È.........entusiasmante!!
18/02/2023

Ottenere questi risultati senza una dieta pesata
È.........entusiasmante!!

13/02/2023

RUGHE ....SEGRETI PER PREVENIRLE
O.... RIDURLE !
Per combattere le rughe è bene iniziare molto presto, alla loro prima comparsa, cercando di potenziare il nostro sistema antiossidante dall’interno.
Un’alimentazione sana con cibi ricchi di vitamine, minerali e altri antiossidanti, oltre a mantenerci in salute, previene le rughe.
E’ importante consumare tantissima frutta e verdura soprattutto a crudo, cercando di variarla sempre, e seguendo la stagionalità.

A completamento di un’alimentazione che dovrebbe essere in prevalenza vegetale, è suggerito anche l’apporto di:
pesce azzurro, cereali integrali (che forniscono fibre che aiutano l’intestino, proteine leggere da assimilare, carboidrati complessi, minerali) uova, ricche di vitamine, proteine, carotenoidi e minerali (da preparare possibilmente alla coque), e il nostro amato olio extravergine d’oliva (da preferire rispetto ad altri condimenti perché, oltre che di lipidi insaturi, è ricco di vitamina E e polifenoli, potenti antiossidanti).

Da limitare, invece, gli alimenti confezionati o con conservanti, le preparazioni molto elaborate, gli alcolici, i formaggi stagionati, salumi e insaccati, le fritture e i metodi di cottura che lasciano parti bruciate sui cibi. Tutti alimenti che sovraccaricano fegato e intestino e possono fungere da stimolo ossidativo e pro-infiammatorio.
Un’altra corretta abitudine è quella di evitare di assumere alimenti troppo zuccherati Questo perché un elevato valore glicemico nel sangue, cronicizzandosi, può portare alla glicazione delle fibre collagene e dell’elastina: le molecole di glucosio si legano a queste proteine fibrose che diventano più rigide e fragili, con inevitabile perdita di elasticità della pelle.
Non bastano le cremine, dunque, a combattere le rughe.
Se nella nostra quotidianità sono presenti fattori come il fumo di sigaretta, l’inquinamento ambientale, lo stress lavorativo o psicofisico, il cibo confezionato, la mancanza di sport e di vita all’aria aperta, l’esposizione eccessiva ai raggi UV del sole o delle lampade… la cosa da fare è ridurli, e allo stesso tempo bilanciarli con uno stile di vita migliore e l’introduzione di cibi antiossidanti.

A proposito di cibi antiossidanti, esistono alimenti che hanno ad esempio la capacità di assorbire i radicali liberi e potrebbero quindi impedire loro di propagarsi e di estendere il danno alle cellule vicine. Questa loro capacità è stata scientificamente calcolata e si chiama Unità ORAC (Oxigen Radical Absorbance Capacity) e rappresenterebbe una misura del potere antiossidante.
Per ostacolare l’invecchiamento cutaneo e, quindi le rughe, si dovrebbero assumere, ogni giorno, almeno 2000 unità ORAC.
Uso il condizionale poiché non vi sono prove certe che i valori ORAC dei vari alimenti siano direttamente correlati ai loro effetti biologici, a causa dei limiti di questa metodica analitica in vitro. Però ci possono dare certamente un’idea di base, un punto di partenza per migliorare la nostra alimentazione.

Ecco una classifica del “potere antiossidante” dei cibi con le rispettive unità ORAC:

1) Carciofi (9828 unità ciascuno)
2) Succo di melograno (6000 unità per 100 g)
3) Succo d’uva nera (5216 unità per un bicchiere)
4) Mirtilli (3480 unità per una tazza)
5) Pere (3000 unità ciascuna)
6) Melanzane (2463 unità ciascuna)
7) Peperoni rossi (2463 unità ciascuno)
8) Spinaci cotti (2042 unità a porzione)
9) Cipolle rosse (1900 unità a porzione)
10) Barbabietola cotta (1800 unità per 100 g)
11) Prugne nere (1500 unità per 3 unità)
12) More e frutti di bosco (1500 unità per 100 g)
13) Prezzemolo fresco (1473 unità per 2 g)
14) Cavoli di Bruxelles cotti (1400 unità per 100 g)
15) Kiwi (1220 unità a frutto)
16) Pompelmo rosa (1200 unità ciascuno)
17) Fragole (1200 unità per 100 g)
18) Succo di arancia (1150 unità per un bicchiere)
19) Arancia (1000 unità per ciascuna)

Naturalmente la lista è incompleta e i valori sono approssimati

Diversi studi, comunque, hanno dimostrato che la pelle di chi si nutre regolarmente di frutta e verdura ha una maggiore elasticità e tonicità, e quelli più recenti indicano una capacità addirittura in grado di prevenire l’elastosi solare in pazienti con cancro alla pelle.
Concludo il tema alimentazione con l’invito a depurarvi sempre ai cambi di stagione e a raggiungere gradualmente il vostro peso forma. La restrizione calorica, infatti, attiva positivamente le sirtuine, ovvero le proteine mediatrici dell’invecchiamento, della resistenza allo stress e delle malattie degenerative.
Evitate però le diete lascio-prendo: perdere chili per poi riprenderli stressa eccessivamente la cute, oltre che il resto dell'organismo.

ATTIVITÀ FISICA
E’ bene potenziare, con un’attività sportiva costante, i sistemi antiossidanti interni al nostro organismo. Il nostro corpo è in grado di ossigenarsi, espellere le tossine e rigenerarsi, soprattutto quando lo manteniamo in un sano movimento, e di ciò ne beneficia anche la pelle.

RIPOSO
Importante tanto quanto l’attività fisica, il riposo serve a rigenerare il corpo ma anche una mente stressata, che può influire negativamente sulla fisiologia corporea.
Durante il riposo notturno, preferire la posizione supina a quella prona. Chi dorme a pancia in giù tende ad avere più rughe sul volto di chi dorme a pancia in su!

ACQUA
L’idratazione è importantissima per prevenire rughe e invecchiamento. La sostanza fondamentale, che si trova nel derma, è un gel fluido, ossia è acqua “ingabbiata” da strutture fibrose e reticolate. Questo gel nel nostro corpo è responsabile del turgore della pelle: è per questo che bere molta acqua contribuisce, oltre che all’idratazione cutanea e alla capacità di espellere le tossine, anche a mantenere il tono dei tessuti. Inutile che ve lo dica: bevete almeno due litri di acqua al giorno.

SOLE
Il sole fa bene all’organismo ma va preso con moderazione, per evitare la comparsa precoce di rughe. I raggi UV innescano una rapida produzione di radicali liberi, responsabili del danno ossidativo e dell’invecchiamento cutaneo: è importante perciò utilizzare creme solari ad alta protezione ed evitare l’esposizione prolungata o nelle ore più calde. In inverno invece devono fare attenzione le persone che lavorano molte ore all'aperto: meglio che si proteggano come se fossero in spiaggia!

FUMO E INQUINAMENTO
Alcune sostanze che respiriamo possono aumentare la quantità di radicali liberi e contribuire alla senescenza cutanea. E’ d'obbligo smettere di fumare, per preservare sia la salute degli organi interni, sia la bellezza della pelle, e cercare di allontanarsi appena possibile dalla città, facendo “bagni” di campagna, insomma... stare il più possibile a contatto con la natura.

STRESS PSICO-FISICO
E’ essenziale mantenere bassi livelli di stress, cercando di vivere in armonia con se stessi, con gli altri e con i ritmi della natura. Praticare uno sport non troppo impegnativo ma costante nel tempo aiuta il tono dell’umore, e se è all’aria aperta è ancora meglio. Concedersi un massaggio o pratiche di rilassamento e meditazione può aiutare a distendere i lineamenti e a ritardare le rughe, oltre che ad aumentare la salute e il benessere del corpo e della

29/09/2022

Sindrome alcolico fetale

Il consumo di alcol in gravidanza è associato a una vasta gamma di danni al feto e al bambino quali l’aborto spontaneo, la natimortalità, la sindrome della morte improvvisa in culla, il parto pretermine, alcune malformazioni congenite, il basso peso alla nascita, il ritardo di sviluppo intrauterino e una serie di disordini racchiusi dal termine “Spettro dei disordini feto-alcolici – Fetal Alcohol Spectrum Disorders (FASD)” a partire dalla manifestazione più grave, la Sindrome Feto-Alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS), una serie di anomalie strutturali e di sviluppo neurologico che comportano gravi disabilità comportamentali e neuro-cognitive.

L’esposizione prenatale all’alcol interferisce con il normale sviluppo del feto causando un danno a carico del sistema nervoso centrale, il più grave tra i danni, alla base di tutte le diagnosi nell’ambito dello spettro dei disordini feto-alcolici, danni che si manifestano con segni e sintomi di disabilità e che includono disturbi comportamentali, di attenzione, cognitivi, delle funzioni esecutive e di memoria. Le persone con disturbi della FASD mostrano deficit di pensiero astratto, di organizzazione, di pianificazione, di apprendimento, nel ricordare sequenze di eventi, nel collegare relazioni di causa-effetto, deficit di linguaggio espressivo e ricettivo, nelle abilità sociali e di consapevolezza e regolazione dei comportamenti e delle emozioni: l’elenco attuale comprende più di 400 condizioni associate e che comportano disabilità più o meno gravi che accompagnano i pazienti per tutta la vita
Anche una quantità minima di alcol può causare danni al feto e pregiudicarne la salute. Inoltre, tutte le fasi dello sviluppo embrionale sono vulnerabili agli effetti teratogeni dell’alcol, per questo motivo secondo le linee guida cliniche della maggioranza dei Paesi del mondo il consumo di alcol in gravidanza è controindicato e il messaggio di salute pubblica è “non bere in gravidanza (zero alcol) e non bere quando si decide di avere un figlio”. I disordini feto-alcolici sono prevenibili al 100 per cento, se si evita l’alcol in gravidanza.

Il feto non può metabolizzare l’alcol, perché privo degli enzimi adatti a questo compito. Di conseguenza l’alcol e i suoi metaboliti (acetaldeide) si accumulano nel sistema nervoso del feto e in altri organi danneggiandoli.
consumare bevande alcoliche in gravidanza aumenta il rischio di danni alla salute del bambino
durante la gravidanza non esistono quantità di alcol che possano essere considerate sicure o prive di rischio per il feto
il consumo di qualunque bevanda alcolica in gravidanza nuoce al feto senza differenze di tipo o gradazione
l’alcol è una sostanza tossica in grado di passare la placenta e raggiungere il feto alle stesse concentrazioni di quelle della madre
il feto non ha la capacità di metabolizzare l’alcol che quindi nuoce direttamente alle cellule cerebrali e ai tessuti degli organi in formazione
l’alcol nuoce al feto soprattutto durante le prime settimane e nell’ultimo trimestre di gravidanza
se si pianifica una gravidanza, è opportuno non bere alcolici. E si è già in gravidanza, è meglio interromperne l’assunzione sino alla nascita. I danni causati nel bambino dall’esposizione prenatale dall’alcol sono irreversibili e non curabili
è opportuno non consumare bevande alcoliche anche durante l’allattamento
si possono prevenire tutti i danni e i difetti al bambino causati dal consumo di alcol in gravidanza, evitando di consumare bevande alcoliche
interrompere il consumo di alcol è un gesto di responsabilità e di amore verso il nascituro.Tutto l’alcol consumato dalla mamma in gravidanza finisce nel futuro del bambino”è singolare che le future mamme si preoccupino di non consumare farmaci o cibi particolari che possono interferire con una gravidanza normale e il regolare sviluppo del proprio bambino . Ragion per cui, se in Italia circa il cinquanta per cento delle donne in gravidanza non interrompe l’assunzione di bevande alcoliche (ritenendo di non nuocere o ignorando l’urgenza) è necessario rendere le donne consapevoli col messaggio :«Una vita che nasce teme l’alcol”.!!!!

Indirizzo

Via Silvino Olivieri 68
Chieti

Orario di apertura

Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 03:30 - 20:30

Telefono

+393334533666

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