Dott.ssa Antonia Palma - Psicoterapeuta

Dott.ssa Antonia Palma - Psicoterapeuta Sono la Dott.ssa Antonia Palma, laureata in psicologia clinica e della salute e specializzata nell'accademia di psicoterapia familiare sistemico relazionale.

08/01/2026
A te che aspettavi il Natale per vivere la sua magia,a te che conti i giorni per un abbraccio che scalda il cuore,a te c...
24/12/2025

A te che aspettavi il Natale per vivere la sua magia,
a te che conti i giorni per un abbraccio che scalda il cuore,
a te che hai detto addio a qualcuno che continuerà a vivere dentro di te,
a te che sorridi anche quando il cuore è stanco, perché senti che è ciò che ci si aspetta,
a te che ti senti fragile,
a te che resisti,
a te che speri, a te che attendi,
a te che sogni,
a ognuno di voi,
auguro pace, serenità
e la forza di riconoscere i piccoli miracoli che sanno ancora sorprendere 💫 🎁

Buon Natale 🎄💫 🎄🎅🎁⛄❄️

11/12/2025

💫 I luoghi che accompagnano 🌟

Nel percorso di crescita si attraversano spazi che diventano casa: luoghi che raccolgono storie, le ascoltano, le trasformano.

Lo studio in cui sono stata in questi anni per me è stato questo: un luogo di svincolo e di maturazione, un approdo che ha contribuito a diventare la psicoterapeuta che sono oggi.

Saluto questo spazio portando con me la gratitudine per ciò che ho vissuto e per tutto ciò che ha preso forma tra quelle pareti.

I luoghi cambiano, ma ciò che lasciano resta ♥️

09/12/2025

“Mamma lo so che Elfo siete voi” 😱 e ora?
Dopo un primo momento di agitazione, ho riflettuto su come usare questa nuova consapevolezza, volendo evitare sia lo “smascheramento”, sia la negazione del pensiero. La “ottenne” sta sviluppando il pensiero logico e sta costruendo le sue verità.
Accoglierlo e mantenere la magia é possibile. Come?
Io ho scelto di rimandarle che la magia del Natale la facciamo noi persone, scegliendo quotidianamente la gentilezza e l’altruismo.
Da quest’anno Elfo fa comunque parte della nostra famiglia e da oggi, anche Ludovica partecipa come parte attiva a costruire la magia del Natale 🎄 🎄☃❄️❤️

Le carte Dixit in psicoterapia: uno specchio delle rappresentazioni interne di sé ♥️ Le carte Dixit, con le loro immagin...
23/10/2025

Le carte Dixit in psicoterapia: uno specchio delle rappresentazioni interne di sé ♥️

Le carte Dixit, con le loro immagini evocative e ricche di significato simbolico, possono diventare un prezioso strumento di esplorazione in psicoterapia.
Attraverso le metafore visive, la persona può proiettare parti di sé, riconoscere emozioni e dare forma e voce alle proprie parti interne.

In questo esercizio, il paziente è invitato a scegliere le carte che rappresentano le risorse che sente di avere dentro di sé: qualità, capacità, energie o atteggiamenti che lo aiutano ad affrontare le difficoltà.
Ogni immagine diventa così una porta di accesso alla consapevolezza, al racconto e alla valorizzazione di sé.

Un modo creativo e profondo per riscoprire la propria forza interiore, anche quando sembra inaccessibile 💫

🌈 Parlare di emozioni con i bambini: un piccolo grande viaggio 🌱Le emozioni fanno parte di noi fin da quando nasciamo. A...
11/10/2025

🌈 Parlare di emozioni con i bambini: un piccolo grande viaggio 🌱

Le emozioni fanno parte di noi fin da quando nasciamo. A volte sono travolgenti, altre dolcissime, tutte meritano di essere accolte e capite.

Per aiutare i bambini a riconoscerle, possiamo partire da strumenti semplici e colorati, come libri e giochi.
di e le flash cards Montessori “Emozioni e Azioni” ne sono un esempio! Attraverso immagini e storie, i bambini imparano che ogni emozione ha un nome, un colore e un senso.

🔎 Ricordiamoci: non esistono emozioni “buone” o “cattive”. Tutte ci parlano di qualcosa e, se imparate ad ascoltarle, i bambini scoprono che anche la tristezza o la rabbia possono essere comprese e trasformate. Educare alle emozioni significa crescere bambini più consapevoli, empatici e sereni ❤️

Il Triangolo Drammatico: quando i ruoli ci imprigionanoA volte, nelle relazioni, non comunichiamo davvero.Recitiamo.Entr...
08/10/2025

Il Triangolo Drammatico: quando i ruoli ci imprigionano

A volte, nelle relazioni, non comunichiamo davvero.
Recitiamo.
Entriamo (quasi senza accorgercene) in un copione fatto di ruoli e aspettative. Parliamo del Triangolo Drammatico di Stephen Karpman.

🎭 La Vittima si sente impotente, incompresa, in cerca di qualcuno che la salvi.
⚡ Il Carnefice critica o controlla, per paura di perdere potere.
💔 Il Salvatore aiuta tutti, tranne sé stesso.

Questa dinamica è subdola, perché i ruoli si scambiano continuamente.
La vittima diventa carnefice (“con tutto quello che ho fatto per te!”),
il salvatore si sente vittima (“non mi capisci mai”),
e il ciclo continua.

📣 Con consapevolezza, si può uscire dal triangolo:
✔️trasformando i ruoli in forme autentiche di stare in relazione e di comunicazione
✔️con responsabilità, cercando soluzioni e con colpevoli
✔️stimolando il cambiamento con rispetto
✔️sostenendo e lasciando libertà all’altro

Le relazioni guariscono quando ci si riappropria delle parti di sé ❤️

🔎 ➡️ La linea del tempo della mia storia personale ❤️In questi giorni mia figlia ha iniziato a studiare storia e ha impa...
06/10/2025

🔎 ➡️ La linea del tempo della mia storia personale ❤️

In questi giorni mia figlia ha iniziato a studiare storia e ha imparato cos’è la linea del tempo per raccontare gli avvenimenti storici.
Con l’occasione abbiamo costruito la linea del tempo della nostra storia personale.
È un’attività semplice, ma con un significato profondo: imparare a riconoscere chi siamo, da dove veniamo e come cresciamo ogni giorno.

Quando un bambino o bambina raccontano la propria storia, mettono ordine nei ricordi, si dà valore alle esperienze e si scopre che ogni momento — bello o difficile — fa parte della crescita.
Questo aiuta a costruire la propria identità, l’unicità e a guardare al futuro con curiosità.

Attraverso la narrazione di sé, i bambini imparano a dare un senso al tempo, a riconoscere le emozioni e a condividere ciò che vivono con gli altri.
Ogni linea del tempo diventa così un piccolo grande racconto di crescita, fatto di scoperte e affetti.♥️⭐️

“Dolores e io. La storia del mio grande dolore” -Un albo illustrato che aiuta ad esplorare il rapporto che ognuno di noi...
24/06/2025

“Dolores e io. La storia del mio grande dolore” -
Un albo illustrato che aiuta ad esplorare il rapporto che ognuno di noi costruisce con il proprio dolore. Spesso vi è una sorta di tensione tra il bisogno di evitarlo e la necessità di riconoscerlo.
A volte, per la sua grandezza, per le forme che può assumere e l’intensità con cui si mostra, il dolore tende ad essere nascosto, silenziato o camuffato. Eppure, il dolore ha una funzione fondamentale: è un messaggero interiore che segnala un limite, una ferita, una verità che chiede di essere ascoltata.

Molte persone imparano presto a difendersi dal proprio dolore costruendo maschere, adottando meccanismi di difesa, proiettandolo sugli altri o sommergendolo sotto strati di attività, relazioni o ambizioni. Ma il dolore ignorato non scompare: si trasforma, si inasprisce o si annida nei comportamenti quotidiani, nei sintomi fisici, nelle relazioni disfunzionali.

Solo quando una persona trova il coraggio o la necessità di fermarsi e restare in ascolto del proprio dolore, può iniziare un processo autentico di trasformazione.
Accettare il dolore non significa rassegnarsi, ma permettersi di sentirlo, comprenderlo, e riconoscere ciò che rivela di sé. Il dolore non è “solo” una ferita ma anche una porta, oltre la quale, se attraversata con consapevolezza, può condurre a una forma più profonda di libertà, empatia e autenticità. La vera guarigione comincia non quando il dolore sparisce, ma quando smette di essere un nemico.

“Sono una foglia ma voglio le radici”, emozionata narra una diciottenne durante un incontro in una scuola.È un’immagine ...
30/05/2025

“Sono una foglia ma voglio le radici”, emozionata narra una diciottenne durante un incontro in una scuola.
È un’immagine poetica e profondamente simbolica. Racchiude in poche parole un senso di smarrimento e allo stesso tempo desiderio di stabilità, identità e appartenenza.

Essere una foglia può evocare sensazioni di leggerezza, ma anche di precarietà: la foglia è portata dal vento, non ha un punto fermo, vive in balia degli eventi, staccata da un contesto che le dia nutrimento e direzione. Dire “voglio le radici” significa desiderare un legame con qualcosa di solido, una base da cui partire per crescere, un luogo (interiore o esterno) in cui sentirsi a casa.

È anche una dichiarazione di desiderio di cambiamento: la ragazza non si accontenta di essere una foglia al vento. Vuole piantarsi, crescere, appartenere. È una richiesta di aiuto ma anche un atto di coraggio, una speranza che si apre.

Un viaggio di crescita, che integri bisogno di appartenenza e desiderio di autonomia 🍃 🌳 ♥️

La Seduta Inizia Prima: l’Arte di preparare lo spazio per accogliere i bambini e la sua famiglia -La seduta di psicotera...
28/05/2025

La Seduta Inizia Prima: l’Arte di preparare lo spazio per accogliere i bambini e la sua famiglia -
La seduta di psicoterapia con i bambini e la famiglia non comincia con il suono del campanello o con il primo scambio di parole. Inizia molto prima, in un momento silenzioso ma denso di intenzione: quando si prepara la stanza ad accoglierli.

Ogni oggetto che si sistema, ogni gioco scelto con cura, ogni dettaglio dell’ambiente parla al bambino e alla sua famiglia ancor prima che la relazione terapeutica prenda forma verbalmente. Lo spazio diventa il primo messaggio: “Sei atteso. Qui c’è posto per te. Qui sei al sicuro.”

Una giovane donna narra di se stessa utilizzando le parole di Mariangela Gualtieri “…anche i cocci di questo tempo chied...
21/05/2025

Una giovane donna narra di se stessa utilizzando le parole di Mariangela Gualtieri “…anche i cocci di questo tempo chiedono di essere amati- ricomposti ricompattati- …”. Nella vita ci sono momenti in cui tutto sembra andare in frantumi (relazioni, sicurezze, identità). Ma quei frammenti hanno valore. Parlano di ciò che siamo stati, di ciò che stiamo diventando. Ricomporli significa accettare la nostra storia, senza negare il dolore. Significa riconoscere che anche le parti rotte meritano spazio, ascolto, compassione. La guarigione non è tornare come prima, ma integrare ogni pezzo, con delicatezza e rispetto. Grazie L. per quello che sei e per quello che sai dare ♥️

Indirizzo

Viale Benedetto Croce, 147
Chieti
66100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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