Studio di Psicologia Squadroni De Luca

Studio di Psicologia Squadroni De Luca Psicoterapia Sistemico Relazionale. Percorsi abilitativi individualizzati per Disturbi del Neurosviluppo, Disturbi dello Spettro Autistico. Formazione.

Tanti auguri di Buona Pasqua 🕊🐣🐇
04/04/2026

Tanti auguri di Buona Pasqua 🕊🐣🐇

04/02/2026

Tragedia in Australia: i genitori scelgono di morire con i loro figli e gli animali, dopo essere stati abbandonati dal sistema.

È una frase che pesa come un macigno. Una di quelle che si leggono una volta sola e restano dentro. Perché dietro non c’è solo una notizia, ma un crollo umano totale.

È successo a Mosman Park, un quartiere ordinato e silenzioso vicino a Perth. Una di quelle zone dove le case sembrano tutte uguali e il dolore non dovrebbe avere spazio. E invece, dietro una porta chiusa, una famiglia intera ha smesso di sperare.

Jarrod Clune aveva cinquant’anni. Maiwenna Goasdoue quarantanove anni. Erano genitori che avevano combattuto a lungo, troppo a lungo. I loro figli, Leon di sedici anni e Otis di quattordici, convivevano con una forma grave di autismo che richiedeva assistenza continua, giorno e notte. Una presenza costante, totalizzante, che non concede tregua. Accanto a loro c’erano anche i tre animali di casa, parte integrante di quella famiglia stanca ma unita.

Prima di morire, Jarrod e Maiwenna hanno lasciato un biglietto sulla porta. Poche parole, fredde, lucidissime: «Non entrate. Chiamate la polizia». Non era un gesto impulsivo. Era una decisione maturata nel tempo, nel silenzio, nella solitudine.

Dentro l’abitazione non c’erano segni di violenza. Nessuna arma. Nessuna colluttazione. Gli investigatori hanno trovato una seconda lettera, dettagliata, in cui la coppia spiegava tutto: la pianificazione dell’atto, le ragioni, persino come gestire le finanze dopo la loro morte. Un addio composto. Straziante proprio perché consapevole.

Con il passare delle ore, la tragedia ha assunto contorni sempre più chiari. I caregiver e le persone vicine alla famiglia hanno raccontato anni di richieste d’aiuto respinte. Il sistema australiano di assistenza alla disabilità (NDIS) aveva ridotto i finanziamenti. Le risposte erano sempre le stesse: i ragazzi erano “troppo difficili”. Troppo complessi. Troppo costosi. Troppo.

Troppo per un sistema che avrebbe dovuto sostenerli.

Quello che oggi il mondo osserva non è soltanto un fatto di cronaca. È il fallimento di un meccanismo che ha lasciato due genitori esausti senza alternative. È la dimostrazione brutale di cosa accade quando chi chiede aiuto viene ignorato fino a non avere più forze per chiedere ancora.

Quattro vite umane e tre animali sono diventati il volto di una burocrazia che è arrivata troppo tardi. O forse non è mai arrivata.

E questa storia non riguarda solo l’Australia. Riguarda ogni luogo in cui la solitudine viene scambiata per resistenza, e la disperazione per debolezza.

Perché quando un sistema fallisce, non crollano solo le regole.
Crollano le famiglie.
E a volte, anche la speranza.

31/01/2026

𝐔𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐭𝐭: 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐚𝐳𝐚𝐩𝐢𝐧𝐚

Quindici anni di ricerca, tre dei quali dedicati a raccogliere fondi attraverso il no profit.
E finalmente, poche settimane fa, la prima somministrazione a una piccola paziente dell'Ospedale Gaslini di Genova.

Il progetto 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐚𝐑𝐞𝐭𝐭 dell' Università degli studi di Trieste, segna un traguardo storico: è la prima sperimentazione clinica al mondo del farmaco Mirtazapina per la Sindrome di Rett.
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𝐂𝐨𝐬'𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐭𝐭?
È una grave patologia neurologica di origine genetica che colpisce quasi esclusivamente le bambine, con un'incidenza di circa 1 su 10.000 nate.
Dopo uno sviluppo apparentemente normale nei primi mesi di vita, la sindrome provoca una regressione delle capacità acquisite: le bambine perdono progressivamente l'uso funzionale delle mani, il linguaggio e la capacità di camminare.
Si manifestano inoltre movimenti stereotipati, disturbi respiratori, epilessia e gravi difficoltà di comunicazione.
Non esistono cure, solo trattamenti sintomatici.
Per questo la sperimentazione in corso rappresenta una novità così importante.
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𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐫𝐭𝐚𝐳𝐚𝐩𝐢𝐧𝐚?
La mirtazapina è un farmaco già in commercio come antidepressivo, ma il laboratorio dell'Università di Trieste ha scoperto che agisce su meccanismi più ampi. Nelle pazienti con Sindrome di Rett può migliorare la respirazione, il controllo motorio, la qualità del sonno e la comunicazione sociale.
Per facilitare l'assunzione da parte delle bambine, è stata sviluppata una formulazione liquida, normalmente non disponibile sul mercato.
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𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚
Per garantire la validità scientifica dello studio servono 54 pazienti tra i 5 e i 40 anni. Al momento ne è stato reclutato circa un terzo.
Se conosci famiglie potenzialmente interessate, le informazioni per partecipare sono disponibili presso i centri coinvolti.
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Una notizia che ci ricorda quanto la ricerca, la perseveranza e la solidarietà possano fare la differenza.



Trovi tutte le informazioni qui: https://portale.units.it/it/notizie/sindrome-di-rett-iniziata-la-somministrazione-di-mirtazapina-alla-prima-paziente

12/01/2026

📢 Sostegno ai caregiver: nuovi contributi dal Comune di Pescara

Il Comune punta a sostenere chi assiste familiari con disabilità gravissima. Per questo ha pubblicato un avviso per l’erogazione di contributi, per un importo totale di circa 60mila euro

🌸 Sarà erogato un aiuto economico una tantum per permettere ai caregiver di riposare o gestire le proprie necessità, garantendo al contempo l’assistenza al disabile.

🛏️ I fondi possono essere usati per sostituzioni temporanee nel lavoro di cura o ricoveri di sollievo in strutture residenziali per brevi periodi.

📋 Chi può fare domanda

Puoi accedere al contributo se:
Sei residente a Pescara e convivi con la persona assistita.
Sei il coniuge, parte di unione civile o parente entro il 2° grado (3° in casi specifici).
L’assistito ha una disabilità gravissima e riceve l’indennità di accompagnamento.
Il tuo ISEE ordinario non supera i 36.000 €.

🗓 Scadenza domande: ore 13:00 del 13 febbraio 2026.

🔗 Nel primo commento il link all’avviso del Comune

Buone feste! 🎄🎅🎁
24/12/2025

Buone feste! 🎄🎅🎁

10/12/2025

Uno studio pubblicato sulla rinomata rivista JAMA Pediatrics ha rivelato qualcosa che sfugge ai nostri occhi, ma che accade, silenziosamente, nella testa dei nostri bambini.

Quando l’esposizione agli schermi diventa eccessiva, il loro cervello rallenta nel costruire un elemento cruciale: la materia bianca.
Per capirla con un’immagine semplice, la materia bianca è come una rete di autostrade invisibili che collega tutte le aree del cervello.
Sono quei cavi fondamentali che permettono al linguaggio di fluire, alla lettura di nascere, al pensiero di scorrere veloce.

Le risonanze magnetiche hanno mostrato ciò che nessuno vorrebbe vedere: nei bambini che passano molto tempo davanti agli schermi, queste connessioni risultano meno sviluppate, meno ordinate, meno forti.
I loro “cavi” sono più fragili. Le strade dell’informazione si costruiscono con lentezza, o peggio, si interrompono.

Questo spiega molte delle difficoltà che osserviamo oggi: ritardi nel linguaggio, problemi nella lettura, difficoltà a comunicare.
Non si tratta di colpe, ma di consapevolezza.

Perché il cervello di un bambino non cresce da solo. Si forma attraverso le esperienze, i giochi, le parole, il contatto umano.
E purtroppo, gli schermi – per quanto educativi possano sembrare – non offrono i mattoni giusti per costruire queste fondamenta.

Serve tempo. Serve presenza. Serve un’infanzia vissuta nel mondo reale, non solo su uno schermo.

Psicoterapia sisistemico relazionale familiare!
19/11/2025

Psicoterapia sisistemico relazionale familiare!



💥Nella vita non esistono che gli inizi (M. de Staël) ed oggi abbiamo voluto festeggiare l'apertura del nuovo Studio di P...
09/11/2025

💥Nella vita non esistono che gli inizi (M. de Staël) ed oggi abbiamo voluto festeggiare l'apertura del nuovo Studio di Psicologia Squadroni De Luca a Chieti Scalo in viale Benedetto Croce n.507‼️
"Ad maiora semper"🔝

27/10/2025

È la prima raccomandazione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La continuità terapeutica degli alunni con disabilità va garantita anche durante l’orario scolastico: l’ingresso dei professionisti sanitari deve essere autorizzato solo dal dirigente scol...

23/10/2025
🔜 Lo Studio di Psicologia Squadroni De Luca cambia sede. Il nuovo indirizzo è Viale Benedetto Croce n.507 - Chieti Scalo...
23/10/2025

🔜 Lo Studio di Psicologia Squadroni De Luca cambia sede. Il nuovo indirizzo è Viale Benedetto Croce n.507 - Chieti Scalo ‼️

Psicoterapeuta a Chieti, Italia

30/03/2024

Auguri di Buona Pasqua dallo Studio di Psicologia Squadroni De Luca

Indirizzo

Via Dei Vestini 250
Chieti
66100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00

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