19/02/2026
Nella nostra rubrica dedicata alle figure della RSA, oggi vi presentiamo il Logopedista.
Spesso associato solo alla parola, in struttura questo professionista è la figura chiave per gestire la disfagia: la difficoltà a deglutire in modo sicuro.
Sappiamo che per un figlio o un coniuge vedere il proprio caro mangiare una dieta "speciale" (frullata o omogenea) può essere difficile. Ma quella consistenza non è una privazione: è un’assicurazione sulla vita. 🛡️
⚠️ Cosa succede quando la consistenza è sbagliata?
Quando i riflessi si indeboliscono, il cibo o i liquidi possono "prendere la strada sbagliata", finendo nei polmoni invece che nello stomaco. Questo può causare la polmonite ab ingestis, una delle complicazioni più serie per i nostri anziani.
🥄 Le 3 regole d'oro del nostro Logopedista:
* L’acqua è "traditrice": Essendo veloce e sottile, è il liquido più difficile da gestire. Per questo usiamo l'acqua gelificata o gli addensanti: danno alla gola il tempo di chiudersi.
* Né troppo duro, né troppo friabile: Evitiamo i cibi che si sbriciolano (come i cracker) o le doppie consistenze (come la pastina in brodo), che mandano in confusione il meccanismo di deglutizione.
* La postura è tutto: Proprio come abbiamo imparato per il riposo a letto, anche a tavola il corpo deve essere allineato. Un mento leggermente abbassato può proteggere le vie respiratorie meglio di mille farmaci.
Un invito a tutti i familiari ❤️
Sappiamo che il desiderio di portare "qualcosa di buono" da casa è grande. Ma prima di offrire un biscotto o un frutto, parlate con noi.
Rispettare le indicazioni sulle consistenze è un atto d'amore consapevole. Proteggiamo insieme la gioia del pasto, in totale sicurezza.
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