29/06/2025
Morì abbracciata al suo cane sul Titanic: la donna che scelse l’amore alla vita
Ann Elizabeth Isham era una donna americana elegante e riservata, di famiglia benestante. Salì a bordo del Titanic il 10 aprile 1912 dal porto di Cherbourg, in Francia. Aveva 50 anni e viaggiava sola in prima classe, diretta negli Stati Uniti per riabbracciare suo fratello. Ma in realtà non era davvero sola: con lei c’era il suo amato alano.
All’epoca, i passeggeri di prima classe potevano portare animali a bordo, sistemati nelle cucce della nave. Ann andava ogni giorno a trovare il suo cane, lo coccolava, lo portava a spasso, lo amava come un figlio.
La notte del 14 aprile, quando il Titanic urtò l’iceberg e scoppiò il panico, le donne di prima classe furono fatte salire sulle scialuppe. Ad Ann venne offerto un posto. Ma quando le dissero che non avrebbe potuto portare con sé il cane, lei rifiutò. Scelse di restare con lui.
Qualche giorno dopo, i soccorritori raccontarono di aver visto il corpo di una donna che galleggiava nell’oceano, stretto al corpo senza vita di un grande cane. Non fu mai identificata ufficialmente, ma per molti era proprio Ann.
Morì come aveva vissuto: con un amore così profondo da non lasciarlo nemmeno davanti alla morte.
La sua storia è rimasta quasi dimenticata tra le tante tragedie del Titanic. Eppure, per chi ama gli animali, Ann è il simbolo di una fedeltà che vince ogni paura, anche quella di morire da soli. Lei non lo fu mai.