Dottor Mauro Testa Psicoterapeuta - Psicanalista

Dottor Mauro Testa Psicoterapeuta - Psicanalista Psicoterapia ad indirizzo analitico

14/04/2026

Delle volte, lavorandoci bene, un sintomo può diventare un’opportunità

Lacan parlando del Sinthomo (Sinthomè) parla del modo in cui è possibile mettere al lavoro il proprio sintomo e farlo diventare una propria peculiarità, un’opportunità appunto

Ricordo di un mio vecchio paziente che con diagnosi di disturbo leggero nello spettro autistico aveva, oltre ad una chiusura emotiva con il mondo esterno, un gesto che l’accompagnava: allungava il braccio e e con uno scatto indicava un punto non meglio definito vicino a lui, un gesto che con il nostro lavoro egli associò ai rimproveri ripetuti che subiva, anche senza motivo, da parte dei suoi genitori, in particolare da suo padre

Ebbene qual è stata la svolta in questo caso?
Aver potuto elaborare la sua chiusura come risposta ai tanti rimproveri subiti ed il gesto, con un meccanismo straordinario, diventato un suo tratto peculiare: dopo un po’ di tempo lo vidi arbitrare una partita di basket di serie A e mi sono ricordato di lui, quando, per indicare un giocatore che aveva commesso un fallo, allungò il braccio come faceva durante le sedute

Mi viene da dire che il suo sintomo messo al lavoro era diventato il suo Sinthomo, la sua opportunità

12/04/2026

Se facciamo una riflessione sul culto dell’immagine nella nostra società, ci accorgiamo che è lontana da ogni nostra possibilità umana

Non basta più oggi essere belli nella giovinezza ed intelligenti per tutta la vita, ma ci troviamo spesso a fare i conti con la caducità e sulla bellezza dell’immagine che sfiorisce quando si diventa grandi

Ogni ruga lasciata dal tempo è un segno che la nostra vita ci ha lasciato, una notte che non abbiamo dormito, un bicchiere in più che abbiamo bevuto, il pianto per un lutto, il nostro sorriso sotto il sole estivo, insomma quelle rughe sul nostro viso sono l’espressione della nostra storia

Ma ci interroghiamo quanto riusciamo a sostenere questa nostra posizione, se siamo in grado di riuscire ad amare quelle cicatrici della nostra vita per sempre

Spesso invecchiando ci sentiamo esclusi dalla vita, quella vita in cui fino ad oggi abbiamo desiderato, gioito, pianto, avuto nostalgia e rimpianto eccetera eccetera; insomma la nostra vita vissuta

C’è qualcosa nel passaggio del tempo che vediamo con orrore, l’orrore della castrazione, della caducità, della morte; ma, la nostra vita è come il viaggio di un treno che passa diverse stazioni, in un’unica direzione senza poter mai tornare indietro; e questo viaggio e il tempo che passa con le sue inevitabili tracce

30/03/2026

I nostri figli: un patrimonio da custodire nel pieno rispetto delle loro peculiarità

Il futuro dei nostri figli non dovrebbe essere segnato da attese ed aspettative dei genitori, soprattutto se esse sono legate a risarcimenti allucinatori su quello che essi non sono riusciti a raggiungere nella loro vita

Spesso infatti i figli rappresentano per i genitori un modo per raggiungere, attraverso un fenomeno proiettivo, obiettivi per i quali, a causa di chissà quali strane dinamiche inconsce, hanno fallito

Rispettare la peculiarità di un figlio significa lasciare che la sua soggettività possa essere libera di esprimersi completamente, nell’ambito che egli desidera; spesso però questo non accade ed il figlio rimane incastrato nelle dinamiche genitoriali senza poter opporre ad esse nessun tipo di resistenza

21/03/2026

Spesso in analisi ci si trova di fronte alla rabbia del soggetto, una rabbia manifesta e latente, che noi analisti siamo chiamati a legittimare, per evitare che prenda la via muta della violenza; se viene rifiutata la “legittimazione” della parola, la rabbia diventa violenza

Siamo chiamati, in analisi, a non misconoscere l’aggressività che nasce dal sentirsi non riconosciuti o spostati dalla nostra soggettività

L’aggressività non deve essere rimossa, ma con un lavoro lento ed orientato, riconosciuta, fatta entrare nel vissuto e messa in parole, per favorire la soggettività generativa; altrimenti la scarica pulsionale della violenza viene al posto delle parole che non siamo riusciti nè a dire nè a pensare

L’eventuale rimozione della spinta aggressiva, per il meccanismo dello spostamento o della conversione, porta a sintomi somatici, quali insonnia, fenomeni psicosomatici cutanei, disturbi dell’apparato digerente, fobie, stati di angoscia, inappetenza…

14/03/2026

Secondo una delle tesi maggiori di Freud il soggetto è sempre sdoppiato: la coscienza non può essere in nessun modo l’unico modo per rappresentare per intero la vita psichica

Infatti esistono pensieri e desideri che pur appartenendo al soggetto non hanno accesso alla coscienza (pensieri e desideri inconsci); Freud rappresenta questa situazione affermando che l’Io non è padrone in casa propria, in quanto il soggetto non è mai un Uno indiviso, ma è rappresentato da una molteplicità di dinamiche involontarie che non possono essere controllate in modo cosciente

L’essere profondo supera il pensiero cosciente e la vigilanza dell’Io è disturbata, e spesso messa in scacco, da impulsi pulsionali o da pensieri inammissibili dalla coscienza, ma che premono per essere riconosciuti e soddisfatti: secondo Freud per ritrovare l’origine di questa divisione bisogna far riferimento alla rimozione, meccanismo di difesa soggettivo

Essa allontana dalla coscienza i desideri e i pensieri che sono incompatibili con la rappresentazione narcisistica cosciente, scindendo in modo irreversibile l’unità della vita psichica di un individuo

04/03/2026

La vita? Come il percorso di un treno, che parte da una stazione ed arriva ad un’altra stazione, con stazioni intermedie che rappresentano i momenti importanti della nostra vita

La sua particolarità? Che le stazioni intermedie sono percorse in un’unica direzione ed è impossibile tornare indietro e rivivere ciò che si è vissuto in una di esse

La psicanalisi? Pur non potendo rivivere ciò che si è vissuto è possibile ricostruirlo ed elaborarlo e ricollegare gli stati emotivi dell’avvenimento e soprattutto rispetto a fatti traumatici vissuti poterli finalmente liquidare e renderli innocui rispetto al presente

Grazie…
26/02/2026

Grazie…

03/02/2026

Buongiorno

Oggi, martedì 3 febbraio ore 17.00, presso la Sala Consiliare di Ciampino in via IV Novembre, terró una conferenza dal titolo

“Il fenomeno del bullismo”

Vi aspetto…

Naturalmente ingresso libero

08/01/2026
02/12/2025

Nella violenza nei confronti delle donne si evidenzia la ciclicità delle fasi che si mettono in atto: la prima fase, chiamata love bombing, in cui la donna è inondata di amore, di attenzioni ed abbassa le difese nei confronti di un uomo che si dedica interamente a lei; è necessario già in questa prima fase scorgere dei campanelli di allarme, che possono far presagire atteggiamenti violenti, quali la pretesa di esclusività e l’isolamento personale della partner, la necessità di contatti continui e l’essere informato degli spostamenti che fa, ed infine collocare la partner al centro del proprio mondo; attraverso il Digital monitoring, il controllo digitale, questa fase è accentuata dal continuo controllo sulla propria partner grazie ad apparecchi sempre più sofisticati

La ciclicità è rappresentata, nei momenti di crisi della coppia, da una fase di accumulo della tensione inespressa con elucubrazioni mentali e costruzioni per lo più immaginarie sulla vita vissuta della partner, da una fase di esplosione espressa con accuse e minacce, da una fase di violenza acuta fisica o psicologica ed infine da una fase di pentimento in cui il soggetto si pente dei gesti fatti che induce la donna a pensare che la situazione si va evolvendo e si sta sistemando

Ma, nelle storie di violenza, la ciclicità con la quale essa si ripresenta indica che, salvo rari casi, il pentimento è solo un modo per riprendere il controllo della persona che si sta allontanando da sé e la violenza ben presto si ripresenta con maggiore gravità ed intensità

Martedì 21 ottobre ore 17 in Sala Consiliare a Ciampino, tratterò un argomento di grande attualità “La violenza in famig...
20/10/2025

Martedì 21 ottobre ore 17 in Sala Consiliare a Ciampino, tratterò un argomento di grande attualità

“La violenza in famiglia”

16/09/2025

Consapevolezza e presa di coscienza forse potrebbero sembrare sinonimi, ma nel vocabolario psicologico appartengono a due diversi modi di affrontare le situazioni da parte degli individui

Avere consapevolezza dei propri mezzi, significa considerare ciò che siamo nel pieno rispetto delle nostre potenzialità e della nostra capacità di esprimerci rispetto alle situazioni, con la determinazione che è tipica colui che sa attingere pienamente alle proprie risorse

La presa di coscienza è invece un percorso più tortuoso e complicato, che ha come obiettivo portare alla luce ciò che è inconscio e rappresentativo di movimenti dinamici profondi

Questo secondo aspetto, a differenza del primo, necessita di un lavoro che soltanto nell’ambito psicanalitico o nelle psicoterapie dinamiche è possibile che venga effettuato: non bisogna quindi confondere la consapevolezza di aver raggiunto un incontro perfetto con le proprie potenzialità psicofisiche con l’incontro di ciò che muove la nostra vita e lo fa in un modo per noi inconsapevole

La presa di coscienza permette al soggetto di strutturare a livello cosciente episodi, pensieri e situazioni rimossi durante la propria vita

Indirizzo

Via Fratelli Wright 2
Ciampino
00043

Telefono

+393407417358

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dottor Mauro Testa Psicoterapeuta - Psicanalista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dottor Mauro Testa Psicoterapeuta - Psicanalista:

Condividi