02/07/2025
“Una strada, un piccolo percorso che ho fatto tante volte che mi portava nel suo studio e su quella poltrona, vestita come capitava, ma con il desiderio di mettere a n**o la mia anima, un’anima ferita da tanti traumi che la vita mi aveva fatto vivere.
Avevo paura di farlo, ma quando ho iniziato la mia analisi non potevo più farne a meno; il mercoledì, il mio giorno in cui facevo analisi, è diventato il giorno più bello della mia settimana il giorno in cui mi ritrovavo, in cui mi sentivo me stessa, un soggetto protagonista della sua storia“
Un piccolo stralcio di un dialogo analitico, una delle tante storie di vita che ho sentito durante la mia attività, un’attività unica che mi ha permesso di entrare a contatto con la parte più intima di tante persone, con i loro traumi, le loro paure e, soprattutto, con la sofferenza ed il dolore che sono necessari per poter lasciare ciò che paradossalmente è rappresentativo di qualcosa che non è il soggetto, ma di un meccanismo compulsivo che non si riesce a frenare e che non permetta al soggetto di affermarsi
L’analisi e una rinascita, quella del Soggetto, con le sue peculiarità ed unicità, che fino ad allora è rimasto imbrigliato nel meccanismo involontario della coazione a ripetere