27/04/2026
𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐨𝐧𝐝𝐚 "𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐮𝐳𝐳𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐭𝐢𝐯𝐚"
Oggi al Bassini si è tenuta la tavola rotonda dedicata alle sfide della crescita dei più giovani, tra innovazione, contesto sociale e benessere.
Moderata da 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚, giornalista, la tavola rotonda si è aperta con i saluti istituzionali di 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨, Direttore Generale ASST Nord Milano, e 𝐈𝐯𝐚𝐧 𝐋𝐢𝐦𝐨𝐬𝐚𝐧𝐢, Dirigente alle Dipendenze, Sanità Penitenziaria e Salute Mentale DG Welfare.
Da 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐂𝐞𝐫𝐨𝐟𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, giornalista, conduttore radiofonico e sceneggiatore italiano, l’idea di convergenza tra natura e tecnologia: dall’Amazzonia a Singapore, strumenti digitali e intelligenza artificiale possono diventare alleati per proteggere risorse, culture e comunità.
𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐋𝐨𝐧𝐠𝐨, Professore Associato del Dipartimento di Social and Political Sciences dell'Università Bocconi, ha presentato alcuni dati: 7,2 milioni di minori e 14,4 milioni di pensionati; più posti qualificati rispetto ai giovani; 20% abbandono scolastico e 15% NEET. Nessuna istituzione pubblica può affrontare il problema da sola.
Il Servizio Sanitario Nazionale ha la cultura per mappare e classificare il disagio.
Servono: obiettivi di rete, programmi congiunti, incentivi collettivi.
𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐳𝐳𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze e Direttore Neuropsichiatria Infantile ASST Nord Milano, ha sottolineato la complessità crescente dei bisogni in età evolutiva. È necessario un approccio biopsicosociale, capace di prevenire, intercettare precocemente il disagio e costruire percorsi di cura condivisi e multidimensionali. Fondamentale il lavoro di rete tra servizi, famiglie e territorio.
𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐏𝐞𝐥𝐥𝐚𝐢, medico, psicoterapeuta, ricercatore universitario e scrittore, ha ricordato come l’adolescenza sia un tempo chiave di neuroplasticità, in cui esperienze e relazioni costruiscono la mente futura. Il progressivo spostamento verso il digitale ha però ridotto spazi di gioco, relazione e realtà concreta, fondamentali per uno sviluppo equilibrato. Cruciali i ruoli di genitori, insegnanti ed educatori per guidare i ragazzi ad uscire fuori della loro cameretta.
Un confronto che evidenzia una priorità: investire sulla prevenzione e su alleanze educative e istituzionali per sostenere la crescita dei più giovani.