25/08/2025
DELUSIONE A 5 STELLE
Nemmeno una riga di conforto morale e politico dopo l’epilogo giudiziario relativo a ben tre gradi di giudizio civile (Tribunale di Catanzaro, Corte d’Appello di Catanzaro e Suprema Corte di Cassazione), tutti conclusi a mio favore, relativi ad una asserita ineleggibilità della mia persona alla carica di consigliere regionale.
Vicende giudiziarie anche penali esperite nei miei riguardi con accanimento e senza fondamento, sempre dall’attivista Alessia Bausone, che poi si sono epilogate con l’archiviazione, senza alcuna possibilità di proseguire con alcun reclamo.
Una veemenza ed un accanimento giudiziario e politico nei confronti della mia persona che, se da un lato hanno lasciato profonde cicatrici, dall’altro, mi hanno permesso di analizzare con obiettività le critiche - del tutto prive di fondamento – volte a chiedere la mia espulsione dal M5S, da parte dalla Coordinatrice regionale Orrico e dal Consigliere regionale Tavernise. Prerogativa, tra l’altro, riservata non a loro, ma al comitato dei Probi Viri, di concerto con il Presidente del M5S.
Una deputata dittatrice (Orrico) e un consigliere opportunista (Tavernise) hanno operato in modo da farmi uscire dal Movimento.
Tutto è iniziato quando, in una chat dei portavoce del Movimento, non ho espresso voto favorevole alla Orrico come Coordinatrice Regionale del M5S.
A seguito di ciò è iniziato il ricatto da parte di Tavernise, su indicazione della stessa Orrico: nessun dialogo, né più collaborazione, spese dei fondi del gruppo ad uso personale e offese nei miei riguardi in una trasmissione televisiva regionale.
A prosecuzione di questi episodi ho inoltrato le mie rimostranze sia nella chat ufficiale “M5S Portavoce Calabria” e tramite PEC, al Presidente Conte ed alla Segreteria Nazionale del Movimento.
Tavernise è stato giustificato dall’Orrico e dall’On. Tucci, intanto dalla Segreteria Nazionale non ho ricevuto risposta.
Questo silenzio è stato per me inaccettabile e incoerente con i principi di Trasparenza e Giustizia che dovrebbero guidare il Movimento.
Dopo aver atteso un anno e inviata ulteriore PEC al Presidente Conte, senza ricevere alcuna risposta, ho chiesto le dimissioni di Tavernise da Capogruppo del M5S in Regione Calabria, perché il Regolamento prevede che debba lasciare l’incarico dopo 18 mesi.
Al suo rifiuto ho deciso di non riconoscerlo più come Capogruppo, passando al Gruppo Misto.
Ritengo di aver fornito all’Orrico una scusa per farmi fuori dal Movimento.
Infatti, con molta solerzia, nemmeno un mese dopo dal passaggio, ho ricevuto una PEC dal Comitato di Garanzia, firmata dall’ex Presidente della Camera Fico : "Gentile Francesco Afflitto, il comitato di Garanzia, ha deliberato nei suoi confronti la perdita dei requisiti per l’Iscrizione al Movimento 5 Stelle."
Ho presentato regolare ricorso scritto al Collegio dei Probi Viri senza mai aver avuto risposta.
Ebbene, ora posso affermare che tali condotte configurano una vile e becera dittatura.
Vile il comportamento della Coordinatrice Regionale Orrico e del Capogruppo Tavernise.
Nel nuovo M5S non c’è democrazia: tutte le decisioni vengono prese dall’alto, si evidenzia un attaccamento morboso alla “poltrona” con conseguente aumento del numero dei mandati elettorali e potere decisionale sulle candidature, non esiste alcuna intenzione di tagliare i privilegi dei Consiglieri Regionali.
Non mi riconosco in questo nuovo Movimento in cui sono venuti meno i valori e i principi fondanti.
Ho espletato il mandato elettorale interessandomi delle problematiche del territorio e impegnando il mio tempo a risolvere le criticità di cui venivo a conoscenza, senza "abbaiare alla luna" e fare fuffa. Lamentarsi è facile, risolvere i problemi è difficile e oneroso.
Con la stima e il rispetto dei colleghi Consiglieri Regionali e del Presidente ho dato risposta risolutiva a molte problematiche che mi sono state esposte.
Ritornerò ad impegnarmi in un partito dove siano radicati i valori della Libertà e della Democrazia, per l’interesse del territorio e dei Calabresi.