FisioCiriè - Fisioterapia e Osteopatia

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🐣 Ci fermiamo qualche giorno! Lo studio sarà chiuso per le festività pasquali da 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 a 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟲 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 co...
02/04/2026

🐣 Ci fermiamo qualche giorno! Lo studio sarà chiuso per le festività pasquali da 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 a 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟲 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 compresi.
Le consuete attività riprenderanno a partire da 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲.

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🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Nel corso delle prime sei settimane di vita è frequente che il...
31/03/2026

🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Nel corso delle prime sei settimane di vita è frequente che il piccolo adotti un atteggiamento a livello del capo caratterizzato dall’inclinazione su un lato e rotazione sul lato opposto.

Questa condizione, nota come 𝘁𝗼𝗿𝗰𝗶𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗺𝗶𝗼𝗴𝗲𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼, è di solito dovuta a posizioni mantenute nell’utero materno (podalici, gemelli) o a particolari dinamiche nel parto che favoriscono lo spasmo del muscolo sternocleidomastoideo.

Irrequietezza, pianto, disturbi della deglutizione, allattamento preferibilmente da un lato, aumento dell’eruttazione immediatamente o subito dopo il pasto, problemi digestivi, difficoltà nel mantenimento della posizione supina a favore di un’inclinazione laterale sono solo alcuni dei segni e dei sintomi caratteristici di questa condizione.

Come spesso capita, è determinante una diagnosi precoce, in modo da approcciare il bambino nella maniera più corretta con specifiche tecniche manuali a carico del distretto cranio cervico dorsale e gestire la quotidianità con una serie di attenzioni che possono favorire il recupero e evitare problematiche secondarie inerenti lo sviluppo neurologico (problemi ortografici e disturbi del comportamento) e motorio (ritardo nel raggiungimento delle tappe evolutive e deficit di controllo motorio) del piccolo.

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24/03/2026

🩺 Di cosa ci occupiamo in 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤?! Il 𝗽𝗿𝗼𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼 𝘂𝗿𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 è una condizione in cui uno o più organi pelvici (vescica, utero, retto, o cupola va**nale post-isterectomia) scendono dalla loro sede anatomica naturale e protrudono verso la va**na o al di fuori di essa, a causa dell’indebolimento dei muscoli e dei legamenti del pavimento pelvico. Può manifestarsi in vari gradi, dal I al IV.

I principali fattori di rischio sono rappresentati da lassità legamentosa congenita, stipsi cronica, patologie respiratorie croniche ostruttive, traumi da parto, menopausa, scorretta gestione delle pressioni intra-addominali, attività fisica intensa e mal gestita.

Segnali da non ignorare:

▪ Sensazione di peso o ingombro va**nale, accentuata la sera o dopo sforzi.
▪ Dolore nei rapporti sessuali.
▪ Difficoltà nell’uso di assorbenti interni.
▪ Disturbi urinari: incontinenza, urgenza e aumento della frequenza.
▪ Stipsi da defecazione ostruita
▪ Dolore lombo-pelvico.

La riabilitazione del pavimento pelvico tramite PFMT (esercizi specifici per il pavimento pelvico) supervisionato rappresenta un pilastro fondamentale nel trattamento conservativo del prolasso uro-genitale lieve o moderato (I e II grado) e delle incontinenze associate.

La scelta va orientata verso programmi strutturati, intensivi (8‑12 settimane, anche fino a 4 mesi), seguiti da professionisti qualificati, con revisione periodica.

L’iter chinesiterapico è completato da esercizi per la stabilizzazione del core, l’utilizzo di tecniche hipopressive ed educazione posturale per ottenere una migliore integrazione tra postura, respiro e controllo pressorio.

Nel percorso riabilitativo risulta fondamentale l’insegnamento di norme comportamentali, quali la gestione degli sforzi, una corretta spinta evacuativa e l’attivazione del pavimento pelvico durante i movimenti quotidiani.

A completamento potranno essere proposte terapie fisiche strumentali.

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🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Il lattante che ha le 𝗰𝗼𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 dal primo al quarto mese non ha ...
19/03/2026

🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Il lattante che ha le 𝗰𝗼𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 dal primo al quarto mese non ha mal di pancia, ma piange in modo inconsolabile e per un prolungato periodo senza che sia evidente una causa specifica.

È una condizione frequente che si presenta solitamente tra la 2° e la 13° settimana di vita del piccolo (dal 10 al 40% dei neonati) e si manifesta con:

▪ pianto persistente e a poco a poco più intenso, raramente e difficilmente consolabile, presente in determinati momenti della giornata in particolare la sera o successivamente alle ore 17.
▪ atteggiamento del bambino con mani chiuse a pugno, gambe piegate, corpo in estensione. Si associa spesso a meteorismo.

Le cause possono essere molteplici e concomitare in più di una nello stesso momento. La letteratura medica, nello specifico, identifica i seguenti aspetti:

▪ aspetto sociologico: i primi figli sono più soggetti e il rischio di insorgenza aumenta con la crescita dell’età genitoriale.
▪ aspetto demografico: si presentano nelle popolazioni altamente civilizzate.
▪ influenze metaboliche: le allergie, le intolleranze alimentari al latte o un incompleto assorbimento del lattosio possono peggiorare i sintomi.
▪ aspetti psicologici: l’atmosfera emotiva in casa, una disarmonia della relazione genitoriale, le esperienze materne durante il parto e il post parto.
▪ influenze tossiche: il fumo in gravidanza contribuisce alla manifestazione delle coliche.
▪ influenze traumatiche: alcuni traumi nel corso del parto possono determinare un’influenza sul sistema nervoso autonomo e le sue funzioni oltre ad alterare meccanismi come la suzione e la deglutizione.

La gestione delle coliche crea molto spesso ansia e preoccupazione ma per fortuna si può fare tanto per affrontare questa eventualità al meglio, dall’esecuzione di specifiche tecniche manuali all’integrazione probiotica, dall’utilizzo di accortezze e strategie nella quotidianità all’esecuzione di esercizi mirati.

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🩺 Di cosa ci occupiamo in 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤?! Ci prendiamo cura di tutto ciò che riguarda 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 ...
17/03/2026

🩺 Di cosa ci occupiamo in 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤?! Ci prendiamo cura di tutto ciò che riguarda 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼.

Durante la gravidanza, l’aumento del peso uterino, la modificazione della postura e i cambiamenti ormonali influenzano negativamente il tono e la funzionalità del pavimento pelvico.

Si crea una condizione sfavorevole per la contrazione ed il rilassamento di questo gruppo muscolare, che può portare incontinenza urinaria da sforzo, dolore in area pelvi-perineale, lombare e sacro-coccigea e disfunzioni della sfera sessuale.

In gravidanza è utile sottoporsi ad un controllo della funzionalità del pavimento pelvico, con svariati obiettivi:

▪ Gestire eventuali disfunzioni già presenti.
▪ Conoscere strategie e misure di igiene posturale e perineale utili a prevenire eventuali disfunzioni.
▪ Conoscere esercizi e tecniche volte ad ottenere un perineo elastico, funzionale al parto.

Dopo il parto, anche nel caso non vi siano stati traumatismi apparenti, è sempre consigliabile un training muscolare di recupero della completa funzionalità.

La riabilitazione pelvica in questa fase è fondamentale per:

▪ recuperare la tonicità muscolare;
▪ ridurre o eliminare l’incontinenza urinaria e fecale;
▪ migliorare la qualità di vita sessuale;
▪ prevenire patologie a lungo termine, come il prolasso uro-genitale.

La fisioterapia perineale post parto può includere:

▪ Esercizio terapeutico: volto alla consapevolezza e al miglioramento di forza, resistenza, elasticità e coordinazione del pavimento pelvico.

▪ Tecniche manuali: volte alla normalizzazione ed elasticizzazione di eventuali cicatrici, al miglioramento della mobilità tissutale ed alla risoluzione di tensioni e trigger points mio-fasciali .

▪ Terapia fisica strumentale: per favorire la consapevolezza dei movimenti di contrazione e rilasciamento del pavimento pelvico, migliorare il trofismo e l’attivazione del pavimento pelvico e le rigenerazione tissutale.

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🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Sempre più frequente (in particolare tra il 2 e 6 mese) e di g...
12/03/2026

🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Sempre più frequente (in particolare tra il 2 e 6 mese) e di grande impatto nella gestione del neonato per le molteplici manifestazioni cliniche, il 𝗿𝗲𝗳𝗹𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼𝗲𝘀𝗼𝗳𝗮𝗴𝗲𝗼 consiste nel rigurgito di una quantità più o meno consistente di latte causato principalmente da un’incontinenza dello sfintere esofagico inferiore.

A questa condizione si associano numerosi altri fattori (disturbi a carico del tratto cervicale e toracico, tensioni ai danni del diaframma, irritazione delle componenti neurologiche che inviano informazioni all’apparato gastroenterico, deficit di suzione, alterazioni del microbiota intestinale) che contribuiscono a peggiorare la sintomatologia e che richiedono un approccio attento, globale, volto a considerare tutti gli elementi in gioco.

E' caratterizzato da numerosi segni e sintomi che rendono la gestione della quotidianità difficoltosa e snervante. Tra questi i principali sono il rigurgito accompagnato o meno dal pianto, la ricerca del cibo seguita da estensioni indispettite del capo e del tronco, singhiozzo, bolle e masticamento della lingua, sapore e odore aspro in bocca.

La sua natura multifattoriale, elemento che potrebbe giocare a sfavore, risulta, invece, un aspetto su cui puntare, dal momento che lavorando su più cause si possono ottenere maggiori risultati, che possono portare da una più semplice gestione del disturbo fino alla completa risoluzione dello stesso.

Ecco che risulta, quindi, utile e determinante l’approccio con specifiche tecniche manuali a carico del distretto cranio cervico dorsale, del maxillo facciale e lungo il decorso dell’apparato gastroenterico, l’integrazione probiotica e/o la terapia farmacologica specifica, l’utilizzo di strategie mirate nel corso dell’allattamento, nel posizionamento del bambino, nelle attività da proporre nella quotidianità.

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10/03/2026

🩺 Di cosa ci occupiamo in 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤?! Tra le problematiche più frequenti si annoverano le 𝗱𝗶𝘀𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗶.

Queste problematiche hanno frequentemente un’eziologia multifattoriale, dipendono infatti da cause biologiche, come il quadro ormonale, ma anche psico-sociali e relazionali.

Prendendo in considerazione la muscolatura del pavimento pelvico, possiamo trovare, in presenza di disordini della funzione sessuale, un quadro di ipotonia o ipertonia muscolare.

L’ipotonia, ovvero la debolezza muscolare, è presente nei quadri di ridotta sensibilità sessuale, difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo e perdita della sensazione di piacere; spesso associate a incontinenza urinaria e/o fecale, urgenza minzionale, prolasso uro-genitale, sono frequenti nel post-parto e dopo l’avvento della menopausa.

L’ipertonia, ovvero l’aumento del tono muscolare, può rendere la penetrazione dolorosa (dispareunia superficiale e/o profonda) o non possibile (vaginismo) e può associarsi a sintomi urinari e colon-proctologici come difficoltà o dolore a urinare o a defecare e sensazione di incompleto svuotamento vescicale o rettale, o ancora a dolore diffuso in area pelvica e lombo-sacrale.

L’iperattività muscolare, causando dolore, può inoltre determinare l’inibizione riflessa dell’eccitazione, con conseguenze negative sul desiderio sessuale.

Il trattamento di queste disfunzioni è personalizzato e multidisciplinare e può includere terapia medica, sessuologica e riabilitativa.

La riabilitazione del pavimento pelvico si avvale, con specifiche differenze in caso di ipotonia o ipertonia, di:

▪ Esercizio terapeutico: rappresenta la componente basilare ed è volto alla presa di coscienza del pavimento pelvico, al suo rinforzo, incremento della resistenza e coordinazione.
▪ Terapia fisica strumentale
▪ Terapia manuale
▪ Autotrattamento a domicilio

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🩺 Anche questo weekend ci siamo dedicati alla formazione. Questa volta abbiamo approfondito l'uso delle onde d'urto nell...
09/03/2026

🩺 Anche questo weekend ci siamo dedicati alla formazione. Questa volta abbiamo approfondito l'uso delle onde d'urto nelle lesioni muscolari.
Si, abbiamo le onde d'urto.
E si, non si usano solo sulle calcificazioni. Lo sapevi?!

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05/03/2026

🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Tra le prime difficoltà di cui ci si può prendere cura nei primi giorni di vita di un bambino si annoverano i 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

Tutto quello di cui ha bisogno un bambino alla nascita è essere protetto ed accudito. Al seno trova calore, sicurezza, benessere, amore, protezione, conforto e nutrimento. L’allattamento è quindi, oltre che un processo fisiologico, un momento ricco di emozioni, che crea un legame intenso, tra la mamma e il suo piccolo.

Purtroppo, le dinamiche dell’allattamento sono sempre più frequentemente (30% nel primo mese di vita) minate da fattori fisici, psicoemotivi, ambientali che possono portare dall’insorgenza di fastidiosi disturbi come dolore al seno, ragadi, mastiti, alla crescita insufficiente del piccolo cui segue l’introduzione del latte artificiale.

È, pertanto, necessario un intervento tempestivo, in collaborazione con il pediatra e l’ostetrica/consulente per avviare l’allattamento nel modo corretto, diminuire gli eventi avversi per la mamma e dare la possibilità al piccolo di beneficiare delle proprietà nutritive e immunologiche del latte materno.

Oltre che per la dinamica dell’allattamento, la correzione di un disturbo di suzione risulta determinante per evitare l’insorgenza di problematiche gastro intestinali (coliche e reflusso), per agevolare lo sviluppo della mandibola, del palato, delle arcate dentarie, per migliorare l’occlusione, la postura e, in ultima analisi, per favorire gli schemi motori.

Come fare?! L’approccio di un deficit di suzione si basa su specifiche tecniche manuali a carico del distretto cranio cervico dorsale, del maxillo facciale e lungo il decorso dell’apparato gastroenterico, alle quali si associa l’utilizzo di strategie mirate nel corso dell’allattamento (posizione del bambino, della mamma, tempi e modalità di approccio).

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03/03/2026

🩺 Di cosa ci occupiamo in 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤?! Tra le problematiche con maggiore incidenza spicca l'𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗿𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲.

L’incontinenza urinaria è definita come qualsiasi perdita involontaria di urina, indipendentemente dalla sua entità.

Si verifica quando c’è un’alterazione dell’equilibrio tra la pressione presente all’interno della vescica e quella esercitata dagli sfinteri uretrali.

Nelle donne, le forme più comuni, che rappresentano circa il 95% dei casi, sono:

▪ Incontinenza da sforzo: si manifesta con perdite di urina durante attività che aumentano la pressione intra-addominale, come tossire, starnutire, ridere o fare sforzi.

▪ Incontinenza da urgenza: caratterizzata da uno stimolo improvviso e impellente ad urinare, difficile da controllare, che porta a perdite involontarie.

▪ Incontinenza mista: quando si sommano le precedenti condizioni.

L’incontinenza urinaria femminile è molto diffusa ed ha un impatto significativo sulla qualità di vita.

La riabilitazione del pavimento pelvico è un trattamento efficace e spesso risolutivo.

Secondo l’evidenza scientifica attualmente a disposizione, dovrebbe costituire il trattamento di prima scelta per tutte le donne affette da incontinenza da sforzo e da urgenza non complicata (evidenza grado A). L’approccio è sempre personalizzato e include:

▪ Esercizio terapeutico: volto alla consapevolezza e al miglioramento di forza, resistenza, elasticità e coordinazione del pavimento pelvico.

▪ Interventi sullo stile di vita: consigli su corretta idratazione, eliminazione di sostanze irritanti per la vescica (caffeina, alcol, nicotina) e gestione degli intervalli tra le minzioni.

▪ Terapia fisica strumentale: elettrostimolazione, per migliorare la capacità di contrazione muscolare, e biofeedback per favorire la consapevolezza dei movimenti di contrazione e rilassamento muscolare.

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23/02/2026

🩺 Cominciamo la settimana dopo un lungo weekend di formazione. Nuove competenze che ci permettono di migliorare e fornire un'offerta sempre più completa!

☎ C'è qualcosa che non va?! Invia una mail a 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝗰𝗶𝗿𝗶𝗲.𝗶𝘁 o contattaci al 𝟯𝟯𝟰𝟮𝟰𝟱𝟳𝟳𝟰𝟭.

🩺  E' finalmente online il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti!La nuova pagina offre la po...
17/02/2026

🩺 E' finalmente online il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti!

La nuova pagina offre la possibilità di approfondire chi siamo e di cosa ci occupiamo, quali sono i servizi specialistici che ci hanno reso un riferimento, come contattarci e dove trovarci.

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Lo studio si colloca nel complesso polivalente Cirié 2000 quale polo d’eccellenza in tema di salute rendendo fruibili ai propri assistiti le migliori tecniche osteopatiche e fisioterapiche.

Il team, di riconosciuta professionalità ed esperienza, è costituito da fisioterapisti abilitati e specializzati in osteopatia, linfodrenaggio e rieducazione del pavimento pelvico in continuo aggiornamento, aspetto fondamentale per garantire un elevato standard qualitativo e la tutela della salute del paziente, spesso esposta a seri rischi derivanti dalla pratica sempre più diffusa dell’abusivismo in ambito sanitario.

Il percorso terapeutico, personalizzato per ogni utente, è volto ad identificare ed eliminare le reali cause del problema senza soffermarsi unicamente sul sintomo. Questo approccio metodico, attento e globale, basato sulle migliori evidenze scientifiche riconosciute a livello internazionale, garantisce esiti di trattamento più veloci, efficaci e duraturi.

La collaborazione ed il confronto con medici e professionisti dell’area sanitaria garantisce un elevato livello di assistenza e cura del paziente.