05/04/2026
Pensieri mattutini di una terapeuta.
Domenica 5 Aprile, per caso è anche Pasqua.
Questa è una di quelle mattine in cui ci si sveglia con il cuore un po’ acciaccato per quelle vicende della vita che non vanno proprio come vuoi.
Forse, c’entra anche il fatto che nonostante la primavera, il sole caldo e il cielo terso, ho addosso un malanno tipico invernale: mal di gola, tosse, voce azzerata, o quasi.
Insomma… niente di così tremendo, un po’ di “lasmi ste” (lasciami stare),come si dice in Piemonte.
E dappertutto si leggono messaggi più o meno simili: oggi è il giorno della rinascita, simbolica, emotiva, psicologica, e nella propria vita.
Ma magari per alcuni/e non è proprio il momento di rinascere. Magari c’è un nutrito gruppo di persone che sono ancora nella crisalide e ci stanno ancora molto comodi. Perché la crisalide protegge, permette di maturare, di sviluppare la forza per uscirne e prendere il volo. Con i propri tempi.
Chiunque tu sia, se ti senti così, voglio che tu sappia che va bene, che questo è il tuo tempo per stare fermo/a, per sentirti acciaccato/a, per desiderare di sentirti protetto/a nella tua crisalide finché ti servirà.
E poi tienila lì perché al contrario delle vere farfalle, noi esseri umani possiamo tornarci ogni tanto in quella crisalide e ricaricare le nostre energie.
Arredala bene, fa che sia come la vuoi tu e nessun altro e dotata di ogni comfort che ti faccia sentire al caldo e al sicuro.
Come sto facendo io oggi che mi sento un po’ acciaccata nel fisico e nell’animo.
E poi parti da qualcosa che è cura: una buona colazione ad esempio, preparata senza fretta, mettendo tutta l’attenzione possibile per far esplodere la creatività e per tenerti radicata/o nel qui ed ora che è l’unico momento che abbiamo per vivere appieno.
Eliana Bruna Psicoterapeuta