02/01/2026
IL NOSTRO RIFUGIO SICURO
Ascoltare musica, guardare film, andare a teatro, visitare mostre, leggere libri è certamente necessario, ma il fine non è farsi riempire la mente di emozioni e pensieri altrui per non sentire la nostra noia, né accumulare conoscenze per esibire il proprio sapere; è piuttosto nutrirsi di genuine esperienze altrui allo scopo di alimentare il nostro sapere e raffinare il nostro sapore. Il fine è lavorare su di sé, consapevoli che l’obiettivo è la dimensione contemplativa della vita, cioè la disposizione d’animo che custodisce il vuoto interiore. Come insegna Montaigne: «Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine». Se manteniamo pulito e terso il nostro vuoto interiore, esso cesserà di agire come un vortice da cui proviene un continuo risucchio e diverrà il nostro rifugio più sicuro.
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