YOGA a Civita Castellana

YOGA a Civita Castellana Yoga e Benessere

15/04/2026

Oggi parliamo di un'emozione primaria, la rabbia, con la parabola della barca vuota (insegnamento attribuito al filosofo taoista Zhuangzi).

Un monaco decide di meditare da solo su una barca in mezzo a un lago.
Mentre è immerso nel silenzio ad occhi chiusi, sente improvvisamente un forte urto: un'altra imbarcazione ha colpito la sua.
La reazione è impulsiva e immediata: il monaco, disturbato, sente la rabbia mo***re. Apre gli occhi pronto a inveire contro il barcaiolo sbadato che ha rovinato la sua quiete.
Aprendo gli occhi però, si accorge che la barca che lo ha urtato è completamente vuota. Probabilmente si era slegata dal molo e andava alla deriva sospinta dal vento.
In quel momento, la rabbia del monaco svanisce all'istante, non essendoci nessuno con cui prendersela, capisce quindi che la rabbia non era stata "causata" dall'urto, ma era già presente dentro di lui.

La parabola offre diverse chiavi di lettura psicologiche e spirituali, insegna che la rabbia non è causata dagli eventi esterni, ma dalla nostra reazione ad essi:
se la barca è vuota non ci arrabbiamo, se pensiamo ci sia qualcuno, esplodiamo.
Questo dimostra che la rabbia dipende dalla nostra percezione di un'intenzione altrui di farci del male.

Zhuangzi suggerisce che se riuscissimo ad attraversare il "fiume del mondo" svuotando noi stessi del nostro ego (diventando noi stessi una "barca vuota"), nessuno potrebbe ferirci o scontrarsi con noi in modo conflittuale.

Vedere gli altri come "barche vuote". Un'applicazione pratica consiste nel guardare chi ci offende o ci taglia la strada nel traffico come a una barca vuota, mossa da correnti di ignoranza, stress o sofferenza, piuttosto che da un desiderio consapevole di colpirci.

Domani giovedì incontri tra barche vuote alle 10:40 e alle 19:00. 😊🙏

04/04/2026
04/04/2026

Non sei pigro perché non hai energia ma perché quella che hai è bloccata.

Semplificando al massimo per lo yoga il corpo funziona come un sistema idraulico ed elettrico:

• Azione Meccanica: Praticando le posizioni (asana) e muovendo le articolazioni, agisci come se stessi "sturando" dei canali intasati.

• Il Calore come Catalizzatore: La produzione di calore fisico scioglie la staticità, permettendo al prana (l'energia vitale) di fluire di nuovo.

• Primato del Corpo: Invece di cercare di "convincere" la mente a essere energica, comincia con muovere il corpo. La mente è indissolubilmente legata alla fisiologia, lo stato mentale di pesantezza, per lo yoga tamas, svanisce come conseguenza diretta del movimento fisico.

In breve: non aspettare di avere energia per lo yoga; praticalo per liberare l'energia che già hai ma che è rimasta bloccata.
Oggi, giovedì, yoga alle 10:40 e le 19:00, vieni a scorrere☺️

04/04/2026

"Questa triade (Mula Bandha, Uddiyana Bandha e Jalandhara Bandha) costituisce il grande segreto che annulla la vecchiaia e la morte, aumenta il fuoco gastrico e l'intuizione".

Nella tradizione yoga, i bandha sono descritti come “chiusure” o “sigilli” che regolano il flusso dell’energia vitale nel corpo.

Testi fondamentali come la Hatha Yoga Pradipika e la Gheranda Samhita li presentano come pratiche essenziali per il risveglio interiore e la stabilizzazione della mente.

I tre principali bandha sono:

• Mula Bandha – l'attivazione della "radice", alla base del pavimento pelvico
• Uddiyana Bandha – il sollevamento dell’addome verso il torace
• Jalandhara Bandha – la flessione del collo per la chiusura della gola

Secondo gli antichi yogi, questi sigilli permettono di dirigere il prana, favorendo un equilibrio tra le forze ascendenti e discendenti del corpo.

E se li osservassimo attraverso lo sguardo della fisiologia moderna?

Mula Bandha attiva i muscoli del pavimento pelvico, contribuendo alla stabilità del bacino e al sostegno degli organi interni.

Uddiyana Bandha stimola il diaframma e il sistema viscerale, migliorando la respirazione e il massaggio degli organi addominali.

Jalandhara Bandha influenza la zona cervicale e il sistema nervoso autonomo, con effetti sulla regolazione della pressione e della risposta allo stress.

In questa luce, i bandha diventano un ponte tra corpo e coscienza: non solo strumenti energetici, ma anche raffinati atti di consapevolezza neuromuscolare.

Praticarli non significa semplicemente “stringere”, ma attivare. Non è un "blocco", ma un convogliare e dirigere in nuove direzioni.

I bandha sono gesti interiori e fisici per raccogliere, contenere e orientare.

Con la sensibilità di una pratica attenta, di una mente contemplativa tutta raccolta nella presenza, possiamo riuscire a percepire questi movimenti sottili che reindirizzano l’energia.

Domani martedì pratica alle 10:40 e le 19:00

Ti aspetto :-)

04/04/2026

Prova questa pratica contemplativa con mantra unito al respiro: seduta a terra o su una sedia con la schiena e la testa allineati ripeti silenziosamente dentro di te due brevi sillabe, "So ham"
La traduzione "io sono questo" potrebbe lasciare insoddisfatti, ma è proprio senza aggiungere o togliere nulla, senza definire o distinguere il senso aperto della frase che l'esperienza accade😊.
Rimani almeno 10 minuti, considera un timer se vuoi.
Domani giovedì incontri di yoga e meditazione alle 10:40 e le 19:00. Ti aspetto ✨️🙏

04/04/2026

Ardha Matsyendrāsana, il mio primo amore e uno degli āsana più antichi dello yoga.
Praticare la posizione è capire come raggiungere l’intensità lasciando andare l’idea di “tirare” o “forzare” la schiena.

Le braccia o le gambe sono a portata di mano ed è facile cadere nella trappola di usarle come leve.
Con cura ascolto quando anche, spalle o la gamba a terra iniziano a "fare troppo": quello è il primo segnale di un lavoro superficiale, ginnico.
Allora meglio fermarmi.
Ma quindi da dove nasce il movimento?

Non affretto la torsione, la scopro.

Mi muovo con pazienza lungo la colonna, esplorando forme parziali.
Mi muovo nella direzione dove non incontro resistenza ma apertura.
E intanto sento il peso scendere, dal bacino verso la gamba che è a terra, sento adhara, il piccolo stabile e comodo trono su cui sono seduta.
Sento il respiro ve**re gentilmente plasmato dalla forma.

Così, senza sforzo, la posizione si costruisce da sé e mi accoglie.

La torsione diventa allora una spirale che collega il basso con l’alto, le sue fondamenta non sono solo nel punto di contatto con il suolo, ma anche lungo tutto il canale centrale, più in profondità, più internamente.

E lì che ti accorgi che non c’è più nulla da fare.

Solo assaporare 🙏.

Martedì e giovedì incontri in associazione la mattina alle 10:40 la sera alle 19:00, vieni a praticare 😊

24/01/2026
11/12/2025

È arrivata una mattina, annunciandosi a passi pesanti sul pavimento di legno. Ogni gesto misurato, lo sguardo ansioso, come se dovesse sostenere un esame. Prima ancora di stendere il tappetino si è scusata per il ritardo, per non essere abbastanza flessibile, per non conoscere “bene” le posture, per non aver praticato "da tanto tempo".
Portava la zavorra più pesante, quella del “devo essere brava”, una tensione che le bloccava il respiro, che le scatenava improvvisi crampi muscolari. Ogni postura un conflitto tra ciò che sentiva e ciò che faceva.
Mi sono avvicinata e le ho sussurato piano “sei già”.
All’inizio è rimasta confusa, come chi ascolta una lingua sconosciuta. Me ne sono andata ma ho continuato ad osservarla, le sue spalle erano sempre più morbide, il respiro più lungo.

La neuroscienza parla di sistemi nervosi che cambiano modalità:
dal "fuggi o combatti" al "ripara e proteggi", io ho visto semplicemente una donna che smetteva di giudicarsi, di pretendere il massimo da se stessa per iniziare ad accogliersi.
A fine pratica è stata lei ad avvicinarsi:
“Così non mi ero sentita mai.”
Ed è questo che lo yoga fa quando smettiamo di rincorrere la forma e lasciamo che la forma ci accolga:
la vita fiorisce la dove sei, da come sei, da una posizione semplice, perché è la tua ed è allora che ti senti stabile e comoda ed entri nello stato di yoga.🙏✨

07/12/2025

L'amore può guarirti... letteralmente.

Secondo diversi studi, ogni abbraccio, ogni gesto che ti fa sentire al sicuro, lascia tracce misurabili nelle tue cellule, che reagiscono e dicono al tuo corpo di registrare quell'affetto e usarlo come strumento di riparazione.

Non è magia, è pura chimica. L'amore abbassa il cortisolo e stimola l'ossitocina, l'ormone che dice al tuo corpo "sei al sicuro". E allora accade l'incredibile: le tue difese si alzano, c'è meno usura cellulare, più segnali che proteggono, ricostruiscono e rallentano l'invecchiamento.

Quindi, la prossima volta che dirai che l'amore "non serve a niente", ricorda questo: forse non sistemerà tutta la tua vita, ma può riscrivere il modo in cui il tuo corpo la affronta.

07/12/2025

❤️ È arrivato il nuovo KOlesterol!
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Il colesterolo non è un nemico, ma quando i suoi livelli diventano troppo alti il corpo ci chiede un aiuto in più.

KOlesterol nasce per sostenere in modo naturale il metabolismo di colesterolo e trigliceridi, favorendo il tuo benessere.

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▫️ Foglie di Olivo – con idrossitirosolo ad azione antiossidante, favoriscono il metabolismo dei lipidi
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💊 Una sola capsula al giorno, dopo il pasto serale, per agire in armonia con i ritmi naturali dell’organismo.

Indirizzo

Civita Castellana
VT

Telefono

3387005253

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