Daniela De Santis Psicologa Formatrice

Daniela De Santis Psicologa Formatrice Consulenza psicologica percorsi formativi di crescita personale e professionale coaching e formazione

Sono Daniela De Santis, psicologa, iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio. Da 18anni mi occupo di consulenza psicologica individuale e di formazione

- ho lavorato per società di formazione che erogano corsi formativi in ambito professionale e sono abilitata alla formazione dei formatori

- oggi la mia attività è focalizzata sullo sviluppo delle risorse personali e delle capacità necessarie per migliorare l'efficacia personale e professionale

Viviamo in un tempo in cui spesso ci invitano a “pensare positivo” a ogni costo, come se tristezza, rabbia, paura o dubb...
25/05/2026

Viviamo in un tempo in cui spesso ci invitano a “pensare positivo” a ogni costo, come se tristezza, rabbia, paura o dubbio fossero errori da correggere in fretta. Alcuni messaggi motivazionali rischiano di trasformare il dolore in qualcosa da zittire, invece che da comprendere.
C’è chi mette la testa sotto la sabbia come gli struzzi, chi sceglie di non vedere, non sentire, non parlare, e chi indossa fette di prosciutto sugli occhi pur di proteggersi da ciò che fa male. In fondo è umano: a volte la realtà spaventa, delude, stanca. Ma non tutto ciò che è scomodo è negativo. E non tutto ciò che è positivo ci fa bene.
Infatti, è proprio dentro ciò che evitiamo che spesso si nasconde la chiave. Un dolore può indicarci un limite violato. Una delusione può costringerci a vedere meglio. Una crisi può interrompere una strada che ci stava spegnendo lentamente.
La realtà non sempre consola. Ma quando smettiamo di addolcirla per renderla accettabile, iniziamo finalmente ad avere strumenti per cambiarla.
La speranza vera non nasce dall’illusione. Nasce dal coraggio di guardare le cose per quelle che sono senza smettere, nonostante tutto, di credere nella possibilità di trasformarle. Riconoscere il dolore non significa coltivarlo. Significa ascoltare cosa sta cercando di dirci 💗🌿

Monday Post di Maggio 3/4Buongiorno e buon lunedì 🌿🌞Il focus  su cui possiamo riflettere oggi è che ci sono fasi della v...
18/05/2026

Monday Post di Maggio 3/4

Buongiorno e buon lunedì 🌿🌞

Il focus su cui possiamo riflettere oggi è che ci sono fasi della vita in cui andare avanti con forza, disciplina e resistenza, è ciò che ci permette di superare ostacoli, raggiungere obiettivi, costruire ciò che desideriamo, ma che ci sono anche momenti in cui quelle stesse modalità, che un tempo ci hanno sostenuto, rischiano invece di allontanarci da noi stessi. Perché non sempre ciò che ci ha fatto crescere continua anche a nutrirci. A volte confondiamo la sopravvivenza con il vivere davvero, l’abitudine con la libertà di scegliere, la stanchezza costante con il successo.
La vera consapevolezza sta forse proprio qui: nel comprendere quando è tempo di spingere e quando, invece, è necessario fermarsi e lasciare andare ciò che ci svuota.
Essere autentici non significa smettere di lottare ma riconoscere quale versione di noi ha bisogno di emergere in questo preciso momento.
A volte serve perseverare, a volte serve proteggersi, a volte serve reinventarsi.

Buon lunedì a chi questa settimana sceglie non solo di andare avanti, ma di ascoltare profondamente di cosa ha davvero bisogno. ✨

Madri 💗Madri che insegnano con la voce, con parole che guidano, che proteggono, che incoraggiano, e che diventano rifugi...
10/05/2026

Madri 💗
Madri che insegnano con la voce, con parole che guidano, che proteggono, che incoraggiano, e che diventano rifugio nei giorni incerti. Madri che insegnano restando: nella presenza discreta, nelle attese silenziose, nei gesti quotidiani che, senza clamore, costruiscono sicurezza.
Madri che hanno amato con gli strumenti che avevano, con la loro storia, le loro fragilità, i loro limiti, e nonostante tutto hanno cercato di offrire amore nel modo più vero che conoscevano. E poi… restano quei gesti silenziosi: una carezza, uno sguardo, una mano tesa, un abbraccio nei momenti più difficili. Piccole tracce d’amore che si radicano dentro, come radici profonde, capaci di sostenerci anche molto tempo dopo. Perché l’amore materno, spesso, non vive nelle parole perfette, ma nella presenza che resta, nella cura che resiste, nel legame invisibile che continua ad accompagnarci, anche quando impariamo a camminare da soli…

Buona festa della Mamma 💞💞

Monday post di maggio 1/4Maggio ci ricorda che crescere non significa sbocciare tutto in una volta, ma concedersi il tem...
04/05/2026

Monday post di maggio 1/4

Maggio ci ricorda che crescere non significa sbocciare tutto in una volta, ma concedersi il tempo di diventare. L’inizio di questo nuovo mese può essere l’occasione per chiederci se stiamo vivendo per abitudine o se stiamo scegliendo davvero ciò che ci fa stare bene.
Potremmo vedere ogni settimana portare con sé la possibilità di lasciare andare ciò che pesa, nutrire ciò che conta e fare anche solo un piccolo passo verso se stess3.
Non serve rivoluzionare tutto oggi, basta iniziare con maggiore consapevolezza.
Buon lunedì e buona settimana 💛 🌿

Monday Post di Aprile 3/3Sembra crescita ma, in realtà, è evitamento fatto bene, un modo per non affrontare certe conver...
27/04/2026

Monday Post di Aprile 3/3

Sembra crescita ma, in realtà, è evitamento fatto bene, un modo per non affrontare certe conversazioni, per non prendere decisioni scomode, per non mettere limiti dove serve. Non è immediato accorgersene, perché quando l’evitamento è “socialmente approvato”, sembra sempre qualcosa di giusto. Ma la crescita, quella vera, ha un costo: ti mette davanti a quello che eviti. E, finché non lo guardi, puoi continuare a sentirti in movimento. Ma non stai cambiando niente. E forse si può iniziare da qui, da una domanda onesta ma scomoda: “Cosa sto evitando davvero?”, oggi, non domani!

Il 25 aprile ci ricorda che ciò che oggi diamo per scontato è stato conquistato con coraggio, scelta e sacrificio. Sta a...
25/04/2026

Il 25 aprile ci ricorda che ciò che oggi diamo per scontato è stato conquistato con coraggio, scelta e sacrificio. Sta anche a noi, ogni giorno, difenderla, nelle parole, nei gesti, nelle relazioni.
Buona Festa della Liberazione 🌺🌺🌺🌺

Monday Post 2/3Se ogni lunedì fai fatica a iniziare, continuare a dirti “devo impegnarmi di più” è parte del problema. S...
20/04/2026

Monday Post 2/3

Se ogni lunedì fai fatica a iniziare, continuare a dirti “devo impegnarmi di più” è parte del problema. Spesso non è mancanza di voglia ma saturazione. Potremmo essere satur3 di richieste continue, di pensieri che non si fermano, di cose non dette che restano dentro, di ritmi che non abbiamo scelto davvero. E quindi il nostro sistema interno fa quello che può: tira il freno. E così iniziamo a procrastinare, rimandare, bloccarci. Poi però si aggiunge il colpo finale: la colpa. E trasformiamo un segnale da ascoltare in un difetto da correggere.
Se ti riconosci, fermati un attimo, non per organizzarti meglio, non per “partire caricǝ, ma per rispondere a una domanda scomoda: “cosa sto continuando a ignorare che mi sta svuotando così? ” Non sempre è una risposta che si trova da soli.
Al Dandes Studio si lavora proprio su questo: creare uno spazio, sicuro e tutelato, in cui rallentare, riconoscere i segnali e capire cosa c’è dietro quella fatica che continuiamo a chiamare “mancanza di motivazione”. Un lavoro che parte dall’ascolto e si costruisce nel tempo, dentro un percorso che prende forma attraverso metodo, continuità e competenza professionale.
Attraverso percorsi di supporto psicologico e pratiche di mindfulness, le persone vengono aiutate a ritrovare un equilibrio più sostenibile, senza forzarsi continuamente a funzionare. Perché spingere di più non è sempre la soluzione, anzi spesso è proprio da lì che nasce il problema.
Buon inizio settimana 🤗🌸

Monday post di Aprile 1/3Questo dovrebbe essere il secondo Monday Post di aprile ma lunedì scorso non ho pubblicato perc...
13/04/2026

Monday post di Aprile 1/3

Questo dovrebbe essere il secondo Monday Post di aprile ma lunedì scorso non ho pubblicato perché era Pasquetta e mi sono fermata. In un tempo in cui essere sempre presenti sembra l’unico modo per esistere, fermarsi rischia di sembrare una mancanza, una distrazione, quasi un errore. E invece no. Penso che le pause siano necessarie, sono spazi in cui qualcosa si riorganizza, non vuoti da riempire.
Mi tornano in mente quelle immagini della Terra viste dallo spazio, quelle scattate dagli astronauti che in questi giorni ci hanno emozionato: la guardi da lontano e cambia tutto: i confini spariscono, le urgenze si ridimensionano. Anche l’idea che abbiamo di noi stessi si sposta e quello che da vicino sembra enorme, da lontano trova una misura diversa. Forse le pause servono anche a questo, a prendere la distanza, a uscire dalla visione ravvicinata in cui tutto preme, tutto chiede, tutto sembra urgente. Molte persone fanno fatica a stare nel non fare, nel non produrre, nel non dimostrare, come se il proprio valore passasse solo da ciò che si fa e non anche dalla capacità di fermarsi e guardare, e ascoltare per davvero...
Non si tratta di fare di più o di fare meno, ma di trovare un ritmo tra attivazione e recupero, un’alternanza possibile tra ciò che chiediamo a noi stesse e ciò che ci restituisce energia anzichè consumarci, tra il fare e il rigenerare, tra il tenere e il lasciare. È in questo movimento che possiamo costruire il nostro equilibrio che non sarà perfetto, ma certamente sarà sostenibile 🌸🌿🪶🤗

Monday Post di Marzo 5/5Non è primavera solo fuori. A volte è anche, e soprattutto, dentro.E non è detto che sia sempre ...
30/03/2026

Monday Post di Marzo 5/5

Non è primavera solo fuori. A volte è anche, e soprattutto, dentro.
E non è detto che sia sempre piacevole. Perché quando qualcosa si muove davvero,
non profuma di rinascita ma sa di verità che hai evitatə.
Crescere non è diventare qualcunə di nuovo, ma smettere di scappare da ciò che sei.
E smettere di scappare non è motivante, non è leggero, non è instagrammabile. È scomodo.
Quindi se in questi giorni ti senti più irritabile, più stancə, più confusə…
non stai sbagliando strada. Stai iniziando a guardare.
Da lì non si torna indietro.
E se guardare da solə diventa troppo, non è perché “non sei abbastanza fortə”.
È perché alcune cose hanno bisogno di essere attraversate insieme a qualcunə che sappia accompagnarti.
Perciò, se senti che è il momento di smettere di girarci intorno, fatti aiutare.
Non per cambiare ciò che sei, ma per iniziare davvero a incontrarti.
E smettere di evitarti!

Buon lunedì e buona settimana 🌿🌸

Monday Post di Marzo 4/5Ci sono alcune parti di noi che restano in attesa, forse perché non siamo ancora prontə a guarda...
23/03/2026

Monday Post di Marzo 4/5

Ci sono alcune parti di noi che restano in attesa, forse perché non siamo ancora prontə a guardarle: evitiamo ciò che ci fa paura, ciò che ci mette in discussione, ciò che chiede un cambiamento reale.
Non è debolezza, è solo qualcosa che, fino ad oggi, era troppo.
Ma arriva un momento, in cui possiamo avvicinarci un po’ di più, con rispetto e con i nostri tempi. Perché è proprio lì, in ciò che evitiamo, che si apre la possibilità di diventare più fedeli a ciò che siamo. E non serve affrontare tutto insieme, non serve forzarsi, forse solo fare un passo appena più vicino a ciò che stai evitando.
E provare a restare.
Perché diventare ciò che siamo non è un atto di forza, ma un gesto di verità che, pian piano, trova il coraggio di guardarsi. E a volte basta non voltarsi più dall’altra parte. Diventiamo ciò che siamo nel momento in cui smettiamo di evitarci.
Forse anche la primavera inizia così: non con qualcosa che esplode all’improvviso, ma con ciò che, piano, trova il coraggio di emergere. E allora, senza forzarci a fiorire, possiamo iniziare ad affiorare, semplicemente, per ciò che siamo.
Buona primavera 🌿🌸

Monday Post di Marzo 3/5Marzo è un mese curioso. Un giorno sembra già primavera: luce dura di più, l’aria è più mite, si...
16/03/2026

Monday Post di Marzo 3/5

Marzo è un mese curioso. Un giorno sembra già primavera: luce dura di più, l’aria è più mite, si ha la sensazione che qualcosa stia ripartendo.
Il giorno dopo torna il freddo, il cielo si chiude, e ci chiediamo se ce lo siamo solo immaginato. La natura, però, non si scoraggia, non aspetta condizioni perfette per provarci. Fa un tentativo. Poi un altro. Poi un altro ancora.
Forse anche per noi potrebbe essere così.
Non serve sapere già tutto. Non serve sentirsi prontə al cento per cento.
A volte basta fare un primo tentativo. Dire una cosa che teniamo dentro da tempo. Provare qualcosa di nuovo. Muovere un passo piccolo ma sincero nella direzione che sentiamo più nostra.
La primavera non nasce da un gesto perfetto. Nasce da molti tentativi. E spesso la vita cambia proprio così: non quando siamo sicuri, ma quando troviamo il coraggio di provarci.
Questa settimana prova a chiederti: qual è il mio piccolo tentativo? Non quello che cambia tutto, ma quello che apre appena una possibilità. A volte la primavera comincia proprio da lì. 🌿🌸

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Vicolo Ranucci 2
Civitavecchia
00053

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