18/03/2025
Grazie al mio lavoro ho l'opportunità di conoscere molte persone, di capire vite al di là dell'apparenza, di ascoltare emozioni, pensieri, fantasie che spesso esistono solo in quella stanza di terapia.
Quante parole, quante sensazioni, quanti silenzi carichi di significato, quanti abbracci, sorrisi, pianti, blocchi, risate abbiamo vissuto e affrontato insieme io e i miei pazienti.
Se oggi me li lascio scorrere nella mente, provo una profonda gratitudine per ognuno di loro, per la delicatezza, il coraggio, la veemenza, la voglia con cui hanno affrontato il loro viaggio dentro se stessi insieme a me; per la loro capacità di affidarsi e fidarsi in un’avventura da cui si torna irrimediabilmente cambiati.
E non parlo solo per loro, per i progressi che hanno fatto, per le conquiste sudate e ottenute, per le vittorie gioite e le sconfitte assimilate, parlo anche per me perché si è soliti vedere spesso solo quello che il paziente prende in una psicoterapia, ma quasi mai quanto prenda il terapeuta, e non parlo del compenso economico, ma di quel bagaglio di ricchezze che ogni paziente a modo suo porta con sé, la saggezza, l’umanità, la forza, il coraggio che seduta dopo seduta ci cambia entrambi.
Ho sempre creduto che al di là dell’approccio terapeutico sia la relazione la vera cura, quel legame profondo e misterioso che solo chi l’ha vissuto sulla sua pelle può conoscere. E se mi guardo dentro mi sento davvero grata e fortunata, in me c’è un pezzetto di ognuno di loro che mi aiuta a lavorare meglio e ad essere una persona più completa.
Di solito siete voi a ringraziare me, a dirmi di sentirvi fortunati, capiti, accolti, compresi e non giudicati, a quanto quell'ora di terapia per voi sia una boccata di aria fresca, una coperta calda dopo giorni di freddo, una parola amica nel silenzio.
Oggi voglio dire io grazie a voi, un grazie profondo e sincero perché mi permettete, e mi avete permesso, di crescere con voi ogni giorno un po’ di più.
❤