09/02/2026
I primi tre versi della Haṭhapradīpikā: due considerazioni
श्री आदिनाथाय नमोऽस्तु तस्मै
येनोपदिष्टा हठयोगविद्या ।
विभ्राजते प्रोन्नतराजयोगम्
आरोढुमिच्छोरधिरोहिणीव ॥ १॥
प्रणम्य श्रीगुरुं नाथं स्वात्मारामेण योगिना ।
केवलं राजयोगाय हठविद्योपदिश्यते ॥ २॥
भ्रान्त्या बहुमतध्वान्ते राजयोगमजानताम् ।
हठप्रदीपिकां धत्ते स्वात्मारामः कृपाकरः ॥ ३॥
śrī ādināthāya namo'stu tasmai yenopadiṣṭā haṭhayogavidyā |
vibhrājate pronnatarājayogam āroḍhum icchoradhirohiṇīva || praṇamya śrīguruṁ nāthaṁ svātmārāmeṇa yoginā | kevalaṁ rājayogāya haṭhavidyopadiśyate || bhrāntyā bahumatadhvānte rājayogamajānatām | haṭhapradīpikāṁ dhatte svātmārāmaḥ kṛpākaraḥ ||
Sia reso omaggio a quel venerabile Ādinātha dal quale [fu] insegnata la conoscenza dello haṭhayoga [che] rifulge come una scala per colui che desidera salire l'eccelsa [dottrina] del rājayoga. La scienza dello haṭha[yoga] è insegnata, soltanto per [l'acquisizione del frutto] del rājayoga, dallo yogin Svātmārāma dopo aver omaggiato il Signore, venerabile maestro. Svātmārāma, compassionevole, offre la lanterna dello haṭha[yoga] [per il bene] di coloro ignorano il rājayoga [e stazionano] nell'oscurità dei molti pensieri causati dalla varietà delle opinioni.
(traduzione personale da HP I, 1-3)
Considerazioni personali: a) tradizionalmente la scienza dello haṭhayoga è ricondotta direttamente a un dio (e più precisamente ad Ādinātha, ipostasi di Śiva), dunque Svātmārāma, autore umano o al massimo semi divino, ne sarebbe solo il depositario; b) la scienza dello haṭhayoga, infine, non è incompatibile con quella del rājayoga ma, viceversa, ne rappresenta la scala.