22/01/2026
La parola "yoga" significa soltanto unione?
Il sostantivo maschile sanscrito yoga, derivato dalla radice verbale YUJ, significa primariamente aggiogare, congiungere e anche incentrare l'attenzione su uno specifico oggetto. La sua traduzione come unione, a mio avviso, è piuttosto discutibile e, qualora applicata allo yoga classico di Patañjali (dualista), decisamente forviante. In quest'ultima occorrenza preferisco tradurre yoga come "aggiogamento dei sensi", "metodo", "disciplina psico-fisica" finalizzata viceversa a "scindere" lo spirito dal corpo. Viceversa yoga=unione può avere un senso, anche corretto, nelle fasi successive all'evoluzione dello yoga classico e, più segnatamente, nei tantrismi. Ad ogni modo, lo yoga, nelle sue occorrenze premoderne, lungi dal rappresentare una ginnastica come talvolta viene vissuto in occidente, indica in primis uno strumento attraverso il quale conseguire il summum bonum: la liberazione dal ciclo delle rinascite e dunque dal dolore. Una prassi meditativa (antropotecnica), citando la Bhagavadgītā (6, 23), funzionale allo "scioglimento/separazione dell'associazione con la sofferenza" (duḥkha-saṃyoga-viyoga).