25/02/2026
SPALLA, SPALLUCCIA, SPALLINA... SPALLETTA
Quello che chiamiamo “spalla” è una giunzione articolare complessa, un sistema che unisce: cinque articolazioni, più di venti muscoli, una catena di adattamenti che parte dal rachide e finisce nella mano.
E in mezzo a tutto questo sì, ci sono anche quei quattro muscoli famosi:
sovraspinato, infraspinato, sottoscapolare e piccolo rotondo.
Ma ridurre il dolore di spalla a “tendinite della cuffia” è altamente forviante .
🎯Lettura per allievi-utenti
Quando ti dicono che hai un problema alla spalla, spesso è solo la punta dell’iceberg. Il dolore non è (solo) dove lo senti, ma dove il tuo corpo ha smesso di compensare in silenzio. E nella spalla, le compensazioni sono quotidiane, invisibili.. e potentissime.
Un muscolo tira troppo, uno tira troppo poco.
La scapola ruota male, il torace è rigido, il bacino è fuori asse, il diaframma e teso.
Il dolore è la somma finale di tutte queste micro-disfunzioni.
🎯Lettura per professionisti del settore
Chiamarla “cuffia dei rotatori” è corretto.
Ma ragionare solo sulla cuffia è riduttivo.
Qui si parla di neuromeccanica fine.
Ogni muscolo della cuffia modula l’allineamento omerale in co-attivazione con scapola e bacino, lavora in singergia con tutto il Sistema Tonico Posturale e diventa sintomatico quando il carico supera la sua funzione di “stabilizzatore silenzioso”.
Sovraccarico da sottoscapolare dominante uguale a perdita di rotazione esterna.
Sovraccarico del sovraspinato uguale a riduzione dello spazio subacromiale.
Infraspinato ipoattivo uguale ad un omero che sale senza freni.
Dominanza del deltoide uguale ad una “spalla forte che fa male”.
Non è infiammazione.
È fallimento di sistema.
In breve, il sovraspinato inizia l’abduzione e guida la centratura omerale, l'infraspinato ruota esternamente e frena il movimento, il sottoscapolare ruota internamente e protegge anteriormente, il piccolo rotondo garantisce il fine tuning della rotazione esterna e stabilità posteriore.
Quattro muscoli.
Ma inseriti in un sistema con il bacino (per pre-attivazione e controllo pressorio), colonna toracica (per escursione scapolare), scapola (per orientamento e ritmo scapolo-omerale), arto superiore (per continuità di movimento e scarico del carico distale)
Quindi?
Ogni volta che dici “spalla dolorosa”, non chiederti solo “quale tendine?”,
ma “quale equilibrio è saltato?” Chi lavora troppo per coprire gli altri?
Chi ha smesso di collaborare? Il dolore è un allarme o un abbandono?
“Allora devo rinforzare la cuffia?”
NO.
Devi rieducare il sistema.
Devi ripristinare le sinergie tra scapola, bacino e arto. Devi restituire timing, feedforward, controllo fine. Devi far tornare la spalla quello che è davvero: una staffetta di funzioni, non una somma di muscoli.
La spalla non si infiamma per caso. Si ribella quando smette di essere integrata in un sistema equilibrato.
Mariarosa Gavardi
Chinesiologa Posturologa MassoFisioTerapista
Esperta in:
Educazione Alimentare Tecniche di Recupero Energetico
Respiro Consapevole e
Suoni Terapeutici