Pellicano Dott. Ezio - Psicoterapeuta

Pellicano Dott. Ezio - Psicoterapeuta Studio di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

Mi presento: sono uno psicoterapeuta ad orientamento cognitivo - comportamentale che svolge la propria attività a Collefero e sporadicamente a Roma Mi occupo della diagnosi e del trattamento di problemi di diversa natura: ansia, depressione, fobie, ossessioni e compulsioni, difficoltà relazionali, traumi, problematiche di comunicazione, fobie scolastiche, controllo della rabbia e della frustrazion

e, fobia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo, attacchi di panico, rimuginio, stress, timore del giudizio, paura di perdere il controllo, ipocondria. La Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) si basa, a livello teorico, sul ruolo che i nostri pensieri giocano nel nostro sentire e reagire. Per maggiori informazioni circa la Terapia Cognitivo Comportamentale, dove ricevo ed eventuali contatti vi invito a visitare il mio sito www.psicopellicano.eu. Non è la situazione reale che influenza le nostre emozioni in senso negativo, provocando e mantenendo una difficoltà psicologica, ma quello che si pensa di sé, degli altri o di quanto ci accade.

Non si può tornare indietro per cambia l'inizio...si può lavorare ora per cambiare la fine.
12/05/2026

Non si può tornare indietro per cambia l'inizio...si può lavorare ora per cambiare la fine.

Rimpiangere vuol dire accusare il sé del passato..screditare il sé del presente e sfiduciare il sé del futuro. Il passato và ordinato, come materiale di riferimento ma non rimpianto, e la nostra attenzione deve essere focalizza esclusivamente sul presente..solo così riusciremo a distinguere tra ciò che ci fa stare realmente bene da ciò che ci offre un piacere momentaneo ( che potrebbe diventare oggetto di dipendenza, persone,fame di giudizio positivo,comportamenti etc etc)

Perché la CBT funziona?la causa risiede nella sua natura pratica orientata al cambiamento.Ti insegna a riconoscere i pen...
12/05/2026

Perché la CBT funziona?la causa risiede nella sua natura pratica orientata al cambiamento.Ti insegna a riconoscere i pensieri disfunzionali e a sostituirlo con schemi più sani,interrompendo i cicli negativi che alimentano ansia e depressione.

Ci sono lutti che ci feriscono nella sfera intima e lutti che ci colpiscono a livello identitario, modificando il modo i...
02/05/2026

Ci sono lutti che ci feriscono nella sfera intima e lutti che ci colpiscono a livello identitario, modificando il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e il mondo. Alex Zanardi è da sempre stato il mio modello di riferimento, non solo sportivo ma psicologico ed esistenziale. Ha incarnato, nella vita reale, i processi della crescita post-traumatica: non ha negato il dolore né la fatica, li ha accolti e integrati, trasformando i limiti da barriere cognitive in occasioni di adattamento e apprendimento. Ha dimostrato una straordinaria flessibilità psicologica, rimodellando sogni e obiettivi senza mai tradire i propri valori profondi. Ha dato un volto concreto alla resilienza, intesa non come semplice resistenza, ma come capacità di ricostruire un senso di coerenza e di scopo dopo una frattura esistenziale. Ha custodito e difeso, con la sua presenza, i principi psicologici più autentici dello sport: la ricerca della padronanza interiore, l’accettazione del processo, il rispetto della fatica come alleata del cambiamento. Grazie, Alex, per avermi offerto un framework interiore di coraggio, accettazione e azione guidata dai valori. Ogni tua scelta è diventata un modello di regolazione emotiva e di crescita. Continuerai a essere una presenza interna che orienta le mie risposte alle difficoltà, anche quando il percorso si fa incerto.

"Soffriamo più spesso per la nostra immaginazione che per la realtà”, quando la mente diventa il nostro peggior nemico
17/04/2026

"Soffriamo più spesso per la nostra immaginazione che per la realtà”, quando la mente diventa il nostro peggior nemico

Scopri il significato della frase di Seneca sull’immaginazione: perché soffriamo più per ciò che temiamo che per ciò che accade davvero

BREVE RIFLESSIONE: In una trasmissione il giornalista,commentando la notizia,ha sollevato la domanda " come mai c'è ques...
29/03/2026

BREVE RIFLESSIONE: In una trasmissione il giornalista,commentando la notizia,ha sollevato la domanda " come mai c'è questo aumento di criminalità tra gli adolescenti"...bene! Innanzitutto questo non si tratta di un atto criminale ma una manifestazione di profondo disagio. La domanda corretta è "PERCHÉ È AUMENTATO IL DISAGIO TRA I GIOVANI"??. Con la giusta domanda forse si trova la giusta risposta e forse,dico forse, siamo ancora in tempo per limitare i danni! Ho una certa età ed ai miei tempi quando un insegnante entrava in classe ci si metteva in piedi e si diceva " buongiorno Signor Maestro"...stesso .maestro che puniva con la bacchetta ( con l'autorizzazione del genitore che a casa "dava il resto").Ora non dico che dobbiamo tornare alle punizioni corporali....ma come siamo passati dal Sig. Maestro ad accoltellare un insegnante ?( Tra le altre barbarie che accadono in una scuola)... evidentemente qualche cosa è andato storto,non all'interno della scuola ma nella società. Episodi come questi sono un fallimento per tutta la società che ,a nostra insaputa ( più o meno) sta svendendo l'umanità ( ascolto,accoglienza,educazione,rispetto e tolleranza alla frustrazione) in cambio di un falso benessere.....per farla breve,mia opinione è che il SOCIAL è un potente amplificatore del disagio....e purtroppo i giovani ,vere spugne di tutto ciò che gli accade intorno, ne sono i principali fruitori incontrollati. Da buongiorno Sig.Maestro a buongiorno mondo virtuale....abbiamo perso Mila anni di evoluzione umana .Prima torniamo con testa e piedi nel .o do reale e prima limiteremo i danni che il virtuale fa sul reale, dove viviamo in carne ed ossa.

Non sarebbe in pericolo di vita la professoressa di 57 anni accoltellata alla gola e all'addome da uno studente di 13 anni questa mattina intorno alle 7.45, presso l'istituto comprensivo "Leonardo Da Vinci" a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. Il ragazzino di terza media si sarebbe present...

Nell’infanzia, la protezione non è un gesto eroico: è una mano che non si ritrae, uno sguardo che rassicura, un adulto c...
20/03/2026

Nell’infanzia, la protezione non è un gesto eroico: è una mano che non si ritrae, uno sguardo che rassicura, un adulto che sceglie di esserci davvero.

Un padre non è solo colui che difende dal mondo, ma colui che insegna a non averne paura. È la prima frontiera tra il bambino e il caos, il primo esempio di come si attraversano le tempeste senza perdere la propria umanità.

La protezione non è possesso, non è controllo: è responsabilità.
È dire “tu puoi crescere, io resto qui”.
È offrire riparo senza togliere libertà, guida senza imporre direzione, forza senza cancellare la fragilità.

Ogni infanzia meriterebbe questo tipo di protezione: una presenza che non schiaccia, ma sostiene; che non pretende, ma accompagna; che non salva dal mondo, ma insegna a camminarci dentro con dignità.

20/03/2026

La fretta è il tempo degli adulti, non dei bambini.

È il passo veloce, lo sguardo già altrove, la risposta data prima ancora che la domanda sia finita. È l’orologio che batte più forte del cuore.

Ma l’infanzia ha un altro ritmo.
È fatta di soste, di deviazioni, di dettagli che chiedono di essere guardati a lungo. Un sasso può diventare un tesoro, una pozzanghera un universo, una domanda un viaggio senza meta.

Quando abbiamo fretta, non li perdiamo solo di vista: perdiamo il loro mondo.

Li trasciniamo via da ciò che per loro è importante, insegnando senza volerlo che crescere significa smettere di sentire, di esplorare, di restare.

Forse educare non è accelerare, ma rallentare insieme.
Mettersi accanto.
Restare un po’ di più.

Perché l’infanzia non chiede di essere guidata più in fretta,
ma di essere incontrata più lentamente.

Una mia intervista per radio5punto9.
03/03/2026

Una mia intervista per radio5punto9.

Il suicidio rappresenta una delle principali cause di morte tra i giovani a livello globale

🎙️ I dati ci offrono uno scenario che non possiamo ignorare: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il su*cid*o...
03/03/2026

🎙️ I dati ci offrono uno scenario che non possiamo ignorare: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il su*cid*o rappresenta una delle principali cause di mor*e tra i giovani a livello globale.

In Italia, le rilevazioni ISTAT confermano un fenomeno che richiede attenzione costante, con un impatto significativo anche in termini di tentativi e ideazione su*cidar*a, che sono statisticamente molto più numerosi dei casi conclamati.

Dietro ogni statistica c’è una persona, una famiglia, una storia interrotta. È un tema che spaventa, che genera senso di colpa negli adulti e vergogna nei ragazzi.

Tuttavia, per prevenire questo esito tragico, è necessario rompere il tabù e guardare al fenomeno non come a un atto di “debolezza”, ma come alla conclusione dolorosa di un processo di sofferenza psicologica non ascoltata.

Ne abbiamo parlato con lo psicoterapeuta Ezio Pellicano con la speranza che questo approfondimento possa risultare utile, anche in relazione al fatto che affrontare queste tematiche risulta spesso difficile, una difficoltà che può nascere dalla "paura di sbagliare, di giudicare, di mettere idee in testa", ma anche con la consapevolezza che "il silenzio è il primo alleato del dolore".

📲 Leggi l'articolo completo sul sito radio5punto9.it 🎧
https://www.radio5punto9.it/dialogo-sul-rischio-suicidio-in-adolescenza/

Rimpiangere vuol dire accusare il sé del passato..screditare il sé del presente e sfiduciare il sé del futuro. Il passat...
02/03/2026

Rimpiangere vuol dire accusare il sé del passato..screditare il sé del presente e sfiduciare il sé del futuro. Il passato và ordinato, come materiale di riferimento ma non rimpianto, e la nostra attenzione deve essere focalizza esclusivamente sul presente..solo così riusciremo a distinguere tra ciò che ci fa stare realmente bene da ciò che ci offre un piacere momentaneo ( che potrebbe diventare oggetto di dipendenza, persone,fame di giudizio positivo,comportamenti etc etc)

In appendice al post precedente....se ci siamo commossi davanti a questa immagine ,forse in questo mondo c'è ancora empa...
25/02/2026

In appendice al post precedente....se ci siamo commossi davanti a questa immagine ,forse in questo mondo c'è ancora empatia.

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