27/10/2020
Perché l’olio “PIZZICA” in bocca ? 😝
L’olio, prodotto immancabile sulle tavole italiane, condimento supremo per insalate e ogni tipo di piatto spesso ci fa interrogare sulla sua qualità, sul suo gusto, sapore e retrogusto.
Tra le domande più frequenti una riguarda la correlazione tra acidità e pizzicore.
Da cosa dipende il pizzicore in bocca dell’olio? 💥
La sensazione gustativa particolarmente amara o piccante, rappresenta una delle caratteristiche distintive di un ottimo prodotto naturale che conserva intatte le sue proprietà organolettiche.
Bisogna non confondere questo sapore con l’acidità dell’olio.
Il pizzicore infatti non è prodotto dagli acidi grassi liberi presenti nell’olio bensì dalla presenza di sostanze polifenoliche e di tocoferoli. In particolare, dipende dall'interazione di queste sostanze con le proteine della saliva, che vengono denaturate e si genera l’effetto “pizzicante”.
Quindi la sensazione del “pizzicore” può essere un indice indiretto non tanto della qualità dell'olio in generale, ma con tutte le cautele del caso delle sue qualità funzionali.
Gli acidi grassi liberi (derivanti anche da idrolisi dei trigliceridi) contenuti nell’olio sono un parametro da tenere sotto controllo per determinarne la genuinità ma non vanno a influenzare l’acidità dell’olio stesso, poiché sono acidi di natura debole.
Quel senso di “acidità e pizzicore” sono invece offerti come già detto dai polifenoli, che inoltre sono spesso molto meno abbondanti degli acidi grassi liberi presenti.
Ricordiamo che l’acidità di un buon olio extravergine di oliva deve attestarsi su un valore in acidi grassi liberi (acidi oleico) di massimo 0,8%.
Il sapore amarognolo che si può affiancare al pizzicore invece è dato da composti fenolici come Secoiridoidi.
Quando adesso assaggerete un olio extravergine, tra le tantissime varietà che offre il nostro paese, e noterete a contatto con la lingua 😛 quella nota amarognola e pizzicante saprete che state assaporando, quasi sicuramente, un ottimo olio