14/10/2024
Buonasera, siamo qui oggi per il nostro secondo appuntamento con le interviste ai frutti di stagione. Nonna Castagna, bentrovata.
Caro ragazzo, buonasera.
L’altra volta abbiamo incontrato sul campo una sua collega: la zucca, oggi siamo qui nel bosco per lei: un po’ umido, forse. Grazie per aver accettato di incontrarci.
È un piacere, caro.
Sono felice di vederla così pimpante nonostante l’età, se posso permettermi. D’altronde, so che lei è una notevole fonte di energia, ricca com’è di alanina, arginina, acido aspartico e glutammico, di amminoacidi e di elementi essenziali per il benessere di tutti i tessuti. Per non parlare del potassio (400 milligrammi per 100 grammi di castagna) che riduce, tra l’altro, l’affaticamento muscolare.
È vero. Infatti, dopo l’allenamento gli sportivi farebbero bene a mangiare qualche castagna per ripristinare il corretto equilibrio minerale dell’organismo, invece di ingozzarsi di barrette o beveroni pieni di zucchero.
Anche guardando il suo girovita, so che con lei bisogna andarci piano…, ho ragione?
Sì e no. Considerando che noi castagne siamo piuttosto nutrienti (un tempo ci chiamavano “il pane dei poveri”) e apportiamo parecchie calorie, dobbiamo essere consumate con moderazione (e soprattutto al posto di pane e pasta) da chi è in sovrappeso e da chi soffre di diabete (anche se l’indice glicemico di noi castagne, pari a 60, è inferiore a quello della farina bianca, del pane bianco, del riso e delle patate), a causa dell’alto tenore di carboidrati. Sulle calorie che apportiamo incide però anche la modalità di cottura: se ci bollite, le calorie sono inferiori e crescono con metodi di cottura che man mano eliminano l’acqua (v. castagna secca). Sempre consumate con moderazione, siamo un vero e proprio toccasana, soprattutto per bambini e anziani, grazie al nostro buon contenuto di fibre, soprattutto di tipo insolubile, che aiutano a regolarizzare il transito intestinale, i livelli di colesterolo e a saziarvi velocemente, ma non devono mangiarci coloro che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile.
Whow, non immaginavo davvero! Grazie. Per rendervi ancora più appetibili cosa si può fare? Sa, dopo un po’ può diventare noioso mangiarvi così come siete.
Guardi, le butto lì solo le prime idee che mi vengono in mente: castagnaccio a parte, potreste, ad esempio, a colazione, aggiungere alcune castagne bollite ai fiocchi di avena, cuocendo tutto insieme a una mela; a pranzo o a cena potreste invece fare di noi una fantastica vellutata dolce-piccante insieme a lenticchie rosse e curry, oppure potreste passarci insieme a una crema di mele per un dolce al cucchiaio tanto semplice quanto delizioso, magari aggiungendo della cannella.
E oggi è anche facile trovare nei supermercati confezioni di castagne bollite, da consumare come snack o come ingrediente per le ricette che diceva lei, vero?
Esatto, anche se l’ideale è come sempre consumarci e cucinarci fresche.
Dato che l’ho chiesto anche alla Zucca, la medicina cinese di lei che dice?
Dice tanto. Intanto, secondo la dietetica cinese, abbiamo un’azione tonificante sul sistema funzionale di Rene. Siamo un eccellente tonico per il qi e lo yang del Rene e, come tutti i buoni tonici del Rene, sosteniamo un po’ anche il suo yin e addirittura il jing, l’Essenza. Ma non è finita qui.
Anche lei si dirige per caso sul sistema funzionale di Milza? La Zucca con la Milza ci sguazzava, ricordo.
Bravo, vedo che è un giovanotto intuitivo. Oltre al sistema funzionale di Rene, la castagna tonifica anche quello di Milza. Nella nostra medicina, infatti, regola la flora batterica e frena i processi di fermentazione, anche grazie al suo effetto alcalinizzante.