Roberto Biolcati Rinaldi Biologo Nutrizionista

Roberto Biolcati Rinaldi Biologo Nutrizionista Se cerchi un nutrizionista o un allenatore io sono quello che fa al caso tuo. Contattami! Robertobiolcatirinaldi95@gmail.com

I migliori biscotti per la tua alimentazione?Potrebbero essere proprio i tuoi preferiti.Molte persone cercano il biscott...
09/04/2026

I migliori biscotti per la tua alimentazione?
Potrebbero essere proprio i tuoi preferiti.

Molte persone cercano il biscotto “perfetto”:
più fit, più proteico, più light, più pulito.

Il problema è che spesso si dimenticano una cosa fondamentale:
se un alimento non ti soddisfa, diventa più difficile gestirlo bene nel tempo.

Per questo, nella maggior parte dei casi, non ha senso scegliere sempre il biscotto con l’etichetta più bella.
Ha più senso scegliere quello che ti piace davvero e imparare a inserirlo con equilibrio nella tua alimentazione.

A volte è molto più sostenibile mangiare 1-2 biscotti che ti soddisfano, piuttosto che cercare alternative “fit” che non ti appagano e ti portano poi a mangiare altro.

Attenzione però: questo non vuol dire “allora posso mangiarne quanti voglio”.
Vuol dire che il punto non è demonizzare i biscotti, ma saperli contestualizzare.

Per restare in forma non serve mangiare in modo perfetto.
Serve costruire un’alimentazione che sia:

equilibrata
sostenibile
piacevole
gestibile anche nella vita reale

I biscotti non sono veleno.
Ma nemmeno un cibo da mangiare senza criterio.
Come sempre, conta la dose, la frequenza e il contesto generale.

Se vuoi mangiare bene davvero, devi smettere di cercare il biscotto perfetto e iniziare a costruire un rapporto più intelligente con il cibo.

Scrivi “BISCOTTI” nei commenti se vuoi che faccia un altro post su come inserire i dolci nell’alimentazione senza paranoia.

09/04/2026

Lo zucchero è veleno? Ne siamo veramente sicuri?

Quante volte mangi perché hai fame… e quante perché stai cercando di spegnere qualcosa che senti dentro?Non tutta la fam...
07/04/2026

Quante volte mangi perché hai fame… e quante perché stai cercando di spegnere qualcosa che senti dentro?

Non tutta la fame è uguale.
E capirlo può cambiare davvero il tuo rapporto con il cibo.

La fame fisica è un bisogno reale: arriva in modo graduale, ti segnala che serve energia e non pretende per forza un alimento specifico.

La fame emotiva, invece, spesso compare all’improvviso.
Non nasce da un vero bisogno energetico, ma da uno stato emotivo da gestire: stress, noia, stanchezza, tristezza, frustrazione.

Ed è proprio qui che tante persone si incastrano.
Non perché “mancano di volontà”.
Ma perché usano il cibo come risposta automatica a qualcosa che non stanno riconoscendo.

Il problema non è avere fame emotiva ogni tanto.
Quello è umano.
Il problema è non accorgersene e scambiare sempre un bisogno emotivo per un bisogno fisiologico.

Per questo farti una domanda semplice può aiutarti più di qualsiasi regola rigida:

“Ho davvero fame oppure sto cercando altro?”

Imparare a distinguere fame, appetito e fame emotiva non serve a controllarti di più.
Serve a capirti meglio.
E spesso è proprio da lì che inizia un rapporto più sano con l’alimentazione.

Se ti succede di mangiare senza capire davvero il perché, sappi che non sei “sbagliato”.
Ma probabilmente hai bisogno di iniziare a osservarti con più lucidità e meno giudizio.

Salva questo post perché ti tornerà utile.
E se ti rivedi in questa situazione, scrivimi in DM: possiamo lavorarci in modo concreto.

05/04/2026

Hai mangiato la pizza e il giorno dopo la bilancia segna di più?
Non significa automaticamente che sei ingrassato.
Molto spesso quella variazione è legata a ritenzione idrica e maggior contenuto intestinale, non a un aumento reale di grasso corporeo.
È il classico caso in cui una singola pesata, letta male, rischia di farti andare nel panico per niente.
La verità è che un pasto fuori routine non rovina il percorso.
Quello che conta davvero è cosa fai con continuità nel tempo, non una pizza mangiata la domenica sera.
Quindi no:
niente sensi di colpa,
niente digiuni il giorno dopo,
niente cardio “per rimediare”.
Torna semplicemente alla tua routine abituale e lascia che il corpo faccia il suo corso.
Nel reel precedente ti faccio vedere anche come inserisco la pizza in dieta in modo sensato.
Tu come reagisci quando il giorno dopo la pizza vedi la bilancia salire?

Ogni anno la storia è la stessa:si aspetta l’ultimo momento, poi si cerca la soluzione rapida.Il problema è che un cambi...
02/04/2026

Ogni anno la storia è la stessa:
si aspetta l’ultimo momento, poi si cerca la soluzione rapida.

Il problema è che un cambiamento fisico vero non si costruisce in poche settimane.
Soprattutto se l’obiettivo non è solo perdere qualche chilo, ma anche cambiare abitudini, imparare a mangiare meglio e ottenere un risultato che duri nel tempo.

La verità è semplice:
non servono miracoli, non servono scorciatoie, e no non basta una visita per trasformare il fisico.

Serve un percorso fatto bene.
Serve costanza.
Serve applicare ogni giorno strategie sostenibili, adatte alla tua vita e ai tuoi obiettivi.

Io posso aiutarti a costruire tutto questo:
metodo, direzione, supporto e struttura.
Ma il risultato si crea insieme, nel tempo.

Quindi no, non è tardi per iniziare.
Ma se vuoi arrivare all’estate con un cambiamento reale, il momento per partire è adesso.

Se ti rivedi in queste parole, scrivimi in privato e capiamo da dove iniziare.

31/03/2026

La pizza non è un “pasto libero” da demonizzare.
Se inserita con criterio, può stare tranquillamente dentro un’alimentazione equilibrata.

Io la ragiono un po’ come un piatto unico:
la base apporta carboidrati, il condimento può aggiungere proteine, grassi e verdure, e il risultato finale dipende molto da come la costruisci.

Per la pizza utilizzo sempre un'idratazione tra il 60% e il 70% , dipende, vado a sensazione.
Lievito di birra fresco, anche qua a occhio ma penso siano almeno, 3-5gr.
Sale al 2%-3% del peso della farina.

Poi scelgo condimenti semplici, gustosi e ben bilanciati.

Ti lascio 3 consigli pratici per inserirla meglio nella tua alimentazione:

1. **Considera l’impasto come fonte principale di carboidrati**
Se la mangi a pranzo o cena, evita di sommare anche pane, pasta o altri cereali nello stesso pasto.
2. **Scegli topping intelligenti**
Pomodoro, verdure, mozzarella nelle giuste quantità, affettati magri o altre fonti proteiche possono renderla più bilanciata senza trasformarla in una bomba calorica.
3. **Guarda la giornata intera, non solo il singolo pasto**
Non serve “saltare” i pasti prima, ma può avere senso mantenere gli altri pasti più semplici ed equilibrati.

La pizza non rovina il percorso.
Spesso è il modo in cui la vivi a fare la differenza.

Tu come la condisci di solito? Scrivimelo nei commenti.

29/03/2026

Sai davvero cosa succede quando perdi grasso?

Spesso si parla di dimagrimento in modo superficiale, come se il grasso “sparisse” da un giorno all’altro o si “sciogliesse” con il cardio, il sudore o qualche alimento miracoloso.

La realtà è un po’ diversa.

Il grasso corporeo viene immagazzinato nelle cellule adipose, cioè il nostro principale deposito di energia.
Per iniziare a perderlo, il corpo deve trovarsi in una condizione di deficit calorico: deve consumare più energia di quella che introduci.

A quel punto il grasso immagazzinato viene scomposto e mobilizzato: dalla cellula adiposa vengono liberati componenti che entrano in circolo per poter essere usati come carburante.

Ma attenzione: qui il grasso non è ancora davvero perso.
Se non viene utilizzato, può anche tornare a essere depositato.

La perdita di grasso vera e propria avviene quando quel substrato viene ossidato, cioè usato dal corpo per produrre energia.

Quindi no:
il grasso non si scioglie,
non si trasforma in muscolo,
e non sparisce per magia.

Viene utilizzato dal corpo come fonte energetica, dentro un contesto di deficit calorico mantenuto nel tempo.

Capire questo ti aiuta a vedere il dimagrimento in modo meno confuso e molto più concreto.

Se vuoi capire come applicare tutto questo in modo pratico al tuo caso, scrivimi in privato.

Hai sgarrato sabato sera e pensi di aver rovinato tutto?No: nella maggior parte dei casi non è lo sgarro a bloccarti.È q...
26/03/2026

Hai sgarrato sabato sera e pensi di aver rovinato tutto?

No: nella maggior parte dei casi non è lo sgarro a bloccarti.
È quello che fai dopo.

Uno sgarro controllato, dentro un percorso ben costruito, spesso cambia molto meno di quanto pensi.
Il problema vero nasce quando da un pasto fuori piano passi a questo schema:

“Ormai ho rovinato tutto.”
“Allora continuo.”
“Da lunedì ricomincio.”

Ed è lì che uno sgarro si trasforma in abbuffata, senso di colpa e giorni buttati.

La verità è semplice:
non devi punirti.
Non devi saltare pasti.
Non devi fare cardio per rimediare.

Devi solo tornare al piano.

È questo che fa la differenza tra un percorso fragile e uno sostenibile:
saper gestire la vita reale, non inseguire la perfezione.

Dimagrire non significa non uscire mai a cena.
Significa costruire un metodo che regga anche quando esci a cena.

Tu come lo gestisci di solito?
Compensi, abbuffata, o torni al piano?

Se vuoi un percorso che funzioni anche nel weekend, scrivimi in DM.

Hai paura della banana?Allora molto probabilmente non hai paura della banana.Hai paura di tutto quello che ti hanno racc...
24/03/2026

Hai paura della banana?
Allora molto probabilmente non hai paura della banana.
Hai paura di tutto quello che ti hanno raccontato per anni su carboidrati, zuccheri e “cibi da evitare”.

Perché è questo il punto:
non è quel frutto il problema.
Il problema è la mentalità da terrorismo nutrizionale con cui tante persone sono cresciute.

La banana non è uno sgarro.
Non è un alimento “sporco”.
Non è il motivo per cui ingrassi.

È un frutto. Punto.
Con carboidrati, fibra, vitamine, minerali, energia.
Un alimento normale, pratico, economico e perfettamente inseribile in un’alimentazione sana.

Il problema nasce quando smetti di ragionare in termini di contesto, quantità ed equilibrio
e inizi a ragionare in termini di paura.

Ed è lì che saltano fuori le classiche frasi:
“la banana fa ingrassare”
“la frutta ha troppi zuccheri”
“se voglio dimagrire devo evitarla”

No.
Devi evitare la disinformazione, non la banana.

Se vuoi stare meglio, migliorare il tuo rapporto col cibo e ottenere risultati reali, devi smettere di vedere i singoli alimenti come nemici.
Serve capire il quadro generale, non costruire una dieta fatta di paranoie.

Se conosci qualcuno che demonizza ancora la banana, mandagli questo post.

La low carb può funzionare.Ma il punto non è questo.Il punto vero è: ha senso per te, nel tuo contesto, con il tuo obiet...
22/03/2026

La low carb può funzionare.
Ma il punto non è questo.

Il punto vero è: ha senso per te, nel tuo contesto, con il tuo obiettivo e con il tuo allenamento?

Perché togliere i carboidrati non è automaticamente una scelta intelligente.
A volte è solo una scelta più rigida, più difficile da sostenere e meno adatta alla tua realtà.

In alcuni casi può essere utile, sì.
Ma per molte persone che si allenano, il problema non sono i carboidrati in sé.
Il problema è quanti ne mangiano, come li distribuiscono e quanto è gestibile il piano nel lungo periodo.

Specie se ti alleni seriamente, tagliare troppo può voler dire:
meno energia, meno intensità, meno performance, meno qualità del lavoro in palestra.

E no, soffrire di più non significa stare facendo meglio.

La domanda giusta non è:
“La low carb funziona?”

La domanda giusta è:
“È davvero la strategia più adatta a me, adesso?”

Scrivimi nei commenti:
hai mai provato una low carb? Come ti sei trovato?

19/03/2026

Meglio la mela. Punto.

Una mela ha vitamine, minerali, fibre, polifenoli, acqua, pectina — e probabilmente altre interazioni che la scienza non ha ancora finito di studiare.

Un multivitaminico ha vitamine e minerali.

Gli integratori hanno senso in caso di carenze specifiche. Non sostituiscono il cibo. Se non mangi frutta pensando "tanto prendo la compressa", stai buttando soldi e perdendo benefici che nessuna capsula può replicare.

2-3 porzioni di frutta al giorno. Non è zucchero cattivo. È salute.

Ci sono persone che vedono un risultato e pensano subito:“Beato lui, avrà avuto un piano perfetto.”La verità è che i per...
17/03/2026

Ci sono persone che vedono un risultato e pensano subito:
“Beato lui, avrà avuto un piano perfetto.”

La verità è che i percorsi davvero efficaci, nella maggior parte dei casi, non sono lineari, perfetti o estremi.
Sono semplicemente costruiti bene.

In questo caso non è servito inventarsi magie.
Non è servito togliere tutto.
Non è servito fare una vita da monaco.

È servito fare bene le cose fondamentali:
un piano sostenibile, adatto alla persona, più movimento quotidiano, regole semplici nei contesti più difficili e soprattutto costanza nel tempo.

Questo è il punto che in tanti non vogliono accettare:
i risultati importanti raramente arrivano da scelte drastiche, ma da strategie che riesci a portare avanti davvero.

Perdere peso non significa soffrire di più.
Significa creare un sistema che funzioni nella tua vita reale.

Se continui a cercare il metodo “perfetto”, rischi di mollare.
Se invece costruisci un metodo sostenibile, puoi cambiare davvero.

Indirizzo

Via Antonio Gramsci 42
Comacchio
44022

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