Dott. Giovanni Russo

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"La musica è la nostra medicina quotidiana", ha detto, un po' di tempo fa, Evelyn Glennie, una percussionista e composit...
28/08/2022

"La musica è la nostra medicina quotidiana", ha detto, un po' di tempo fa, Evelyn Glennie, una percussionista e compositrice scozzese...in effetti, traslando questa frase su un piano scientifico, musica 🎹🎷🎺🎸e medicina 🩻🩺🩻🩺🩻🩺si stanno dimostrando sempre più un binomio terapeutico vincente. L’uso della musica a scopi terapeutici è documentato in numerose civiltà, dal mondo antico ad oggi, ed è quindi un mezzo attraverso il quale un paziente si apre e “tira fuori” le proprie emozioni. Mi viene in mente una meravigliosa descrizione di Jankélévitch: "La musica può toccare direttamente il corpo e sconvolgerlo, provocare danza e canto, strappare magicamente l'uomo a se stesso" . Dà alla persona malata la possibilità di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare o comunicare i propri sentimenti o stati d'animo, attraverso il linguaggio non-verbale. Lo studio della musica in medicina è un campo sempre più in via di sviluppo, che è stato largamente indirizzato all’utilizzo della musica come terapia complementare. Proprio in questi giorni, ho trovato molto interessanti due articoli Ansa. Uno, in cui si parlava di come i ricercatori della Comunità mondiale della longevità (Cmdl) promuovessero, a pieni voti, la musicoterapia, affermando che "Da Bach ai Led Zeppelin, ascoltare la musica preferita produce felicità e benessere in grado di allungare la vita in salute. La musica infatti si dimostra un prodigio: nei disturbi dell'umore, disagio psichico, depressione è efficace come i farmaci ansiolitici e antidepressivi". Nell'altro articolo, sempre a cura dell'Ansa, si è parlato, invece, di "Effetto Mozart", a chiosa dei risultati dello studio realizzato dall'Unità di ricerca dell'Istituto Serafico di Assisi, coordinata dal direttore sanitario Sandro Elisei, presentato alla International Conference on Mental Health 2017, a Cambridge.Poche note della sonata K 448 di Wolfgang Amadeus Mozart, ascoltate ogni giorno, ridurrebbero di quasi il 21% la frequenza delle crisi epilettiche in pazienti resistenti ai farmaci. Ma, al di là dei riscontri clinici in termini di cura delle patologie, chi, ascoltando la sua musica preferita, non prova un senso di benessere?

Dottor Giovanni Russo, Cardiologo

Buongiorno carissimi...oggi vorrei condividere delle informazioni molto interessanti, su un argomento che raramente vien...
15/07/2022

Buongiorno carissimi...oggi vorrei condividere delle informazioni molto interessanti, su un argomento che raramente viene trattato, sotto il profilo della salute psicofisica: viaggiare. A molti di noi piace viaggiare... quel senso di libertà, di euforia che ci accompagna ci aiuta a stare bene con noi stessi, migliora l'umore, ci aiuta ad evolvere e a crescere come persone. Non tutti, però, sanno che viaggiare ha anche degli importanti e positivi riflessi sulla nostra salute fisica, come ad esempio, quello di rafforzare il sistema immunitario, durante un viaggio, infatti, si è esposti a diversi ambienti che favoriscono la creazione di anticorpi; viaggiare, inoltre, rafforza i muscoli, non è un caso che l’Institute of Child Health, di Londra, ha evidenziato che si va incontro a una riduzione del 20% delle fratture, nelle persone che tendono a camminare di più; stimola la curiosità, apre la mente e ci rende più creativi, ma, soprattutto, riduce lo stress, stimola la felicità e allontana la depressione. Infatti, Secondo alcune ricerche effettuate su un campione di viaggiatori è emerso che, questi ultimi, hanno percepito un livello minore di ansia, dopo essersi allontanati dalla routine quotidiana. Proprio un paio di settimane fa, sul Corriere Salute, c'era l'anteprima di un articolo che titolava "Viaggiare riduce il rischio di malattie cardiovascolari", in pratica, le persone che durante l’anno decidono di concedersi una vacanza, oltre ad essere meno stressate, risultano anche meno esposte a malattie cardiovascolari. Naturalmente, il viaggiare, in questo caso, deve essere inteso nel senso di staccare la spina, quindi non dobbiamo assolutamente immaginare viaggi costosi: SPA superlusso, crociere da sogno in suite ecc...al contrario, il modo migliore per prendersi una pausa dallo stress è concedersi anche solo due o tre giorni per una piccola vacanza, senza grandi pretese, a contatto con la natura. Già più di mezzo secolo fa, un importante studio (Framingham Heart Study), condotto nella cittadina statunitense di Framingham, con l'obiettivo di stimare il rischio delle patologie cardiovascolari, scoprì che uomini e donne che viaggiavano ogni anno avevano meno probabilità di subire un attacco cardiaco o sviluppare malattie cardiovascolari.. Questo effetto è una conseguenza del fatto che in vacanza siamo più attivi e meno sedentari. Del resto da tutti gli studi degli ultimi anni è emerso che camminare a passo sostenuto, anche solo 30 minuti al giorno, abbassa del 30-40% i rischi di infarti e ictus.

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti voi🤗🤗🤗Vi sentite più stanchi in questo periodo dell'anno?Mal di testa, sonnol...
23/05/2022

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti voi🤗🤗🤗
Vi sentite più stanchi in questo periodo dell'anno?
Mal di testa, sonnolenza e così via..??? Iniziamo col dire che le condizioni climatiche influiscono molto sulla circolazione del sangue, modificando i vasi sanguigni: il calore li allarga (vasodilatazione), al contrario del freddo che li restringe (vasocostrizione).Ecco perché le variazioni di temperatura, specie se brusche, provocano uno stress circolatorio che coinvolge anche il cuore, costretto a regolare il proprio battito in base alle esigenze di ossigenazione dei vari organi e tessuti.In primavera, specie in presenza di ondate di precoce caldo estivo, i vasi si dilatano, provocando un abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione). Il fenomeno può procurare qualche fastidio, come stanchezza, nausea, debolezza e mal di testa, portando in casi estremi allo svenimento, ma anche ansia o stati depressivi dovuti allo stress subito dal nostro corpo a causa dello sbalzo termico che va a turbare l'equilibrio che ognuno si era creato solo pochi mesi prima, in molti casi anche con estrema fatica, per affrontare il freddo inverno. I giapponesi usano addirittura un nome proprio per definire il mal di primavera e cioè 「五月病」" gogatsubyō", fornendo, al tempo stesso, anche un modo, tutto loro, di affrontare questo "disagio" e cioè sfoderare solo un paio d’armi: le mani... impegnandole in qualcosa di creativo come dipingere, scrivere, suonare, cucinare,"[...] Usando le mani, si aiuterà così la mente a riposare. E quando questa riprenderà a funzionare, non avrà di che lamentarsi perché il tempo, grazie al sapiente uso delle dita, non è stato speso male. Si sarà anzi aggiunta la soddisfazione di aver fatto cose rimandate. "
da «Wa, La via giapponese all'armonia »
In ogni caso, è consigliabile seguire una serie di consigli pratici su come affrontare questo particolare momento dell’anno. Tra questi ricordiamo l’importanza di fare dei pasti nutrienti, ricchi di fibre e poveri di grassi, dormire per recuperare le energie e fare delle brevi passeggiate all'aria aperta.
Per i cardiopatici, poi, il cosiddetto “mal di primavera” potrebbe presentarsi con una serie di particolari disturbi, quali palpitazioni, tachicardia...Bisogna allora tenere sotto controllo la pressione arteriosa e recarsi dal proprio cardiologo per un eventuale riadattamento della terapia farmacologica.
Concludendo, possiamo affermare che non esiste una diagnosi di "mal di primavera", inteso come una vera e propria malattia in sé per sé, ma si tratta solo di un assestamento fisiologico del corpo che ha, tuttavia, la sua importanza.

Dottor Giovanni Russo, Cardiologo

Carissimi amici buona sera....giornata faticosa che volge al termine, ma molto bella grazie ai relatori: Dr Martinelli, ...
21/05/2022

Carissimi amici buona sera....giornata faticosa che volge al termine, ma molto bella grazie ai relatori: Dr Martinelli, Dr Cotroneo, Dr.ssa Botezatu, Prof Cassese e Dr Botto che hanno reso l'incontro di oggi un vero e proprio successo, non soltanto per le loro competenze indiscusse, ma, soprattutto, per la loro disponibilità e serietà, doti assai rare.
Concludo il mio ringraziamento con una frase che credo sia descrittiva di questa giornata costruttiva dal punto di vista scientifico e, per tanti aspetti, anche umano...
"Le compagnie più piacevoli sono quelle nelle quali regna, tra i componenti, un sereno rispetto reciproco."
(J. Goethe)

Buon pomeriggio carissimi 🤗Sono passati due anni "eterni" dall' inizio della pandemia e, in questo drammatico biennio, a...
09/04/2022

Buon pomeriggio carissimi 🤗
Sono passati due anni "eterni" dall' inizio della pandemia e, in questo drammatico biennio, abbiamo assistito, direttamente o indirettamente, alla sofferenza e, nei casi peggiori, alla morte di milioni di persone, a causa delle complicanze delle infezioni da SARS-CoV-2. Passando per il lockdown, lo smart working, la scuola a distanza, le limitazioni del numero delle persone ovunque, l’obbligo di indossare la mascherina fino al sistema dei colori e al Green pass, la parola con cui tutti abbiamo imparato a convivere è EMERGENZA. La pandemia di Covid-19 ha letteralmente sconvolto il nostro modo di vivere e, nel giro di pochissime settimane, ci ha insegnato a guardare ogni persona con diffidenza, come possibile portatore di infezione e malattia, ha insidiato in tutti noi il sospetto e il timore, ha trasformato il modo di lavorare, di relazionarsi e, in un certo senso, anche il modo di parlare, perché le mascherine ci hanno insegnato ad esprimerci con gli occhi. Ci siamo, improvvisamente, trovati ad un livello di limitazione delle nostre libertà che era inimmaginabile. Allo stesso tempo, sono cambiati i nostri pensieri, le nostre paure, le nostre insicurezze con forte impatto sulla sfera psicologica e non solo... durante la pandemia, il numero di pazienti giunti in pronto soccorso con sintomi riconducibili a una cardiomiopatia da stress (nota anche come sindrome di Takotsubo) ha registrato un aumento. Oggi, assistiamo ad un allentamento graduale di queste limitazioni, dal momento che le ultime varianti hanno dimostrato che è cambiata la risposta data al virus, quindi, parlare di uno stato di emergenza, nel significato stretto del termine, non ha più senso, tuttavia, l'elevata capacità di diffusione di queste nuove varianti ha evidenziato, da un lato, che la cessazione dello stato d'emergenza non significa che il covid sia sparito e,dall' altro,che il contagio è incontenibile! È importante ricordare che abbiamo ancora circa 150 decessi al giorno e questi sono dati che ci invitano alla cautela. Dunque, è fondamentale continuare a proteggerci come abbiamo imparato a fare in questi anni e, anche, a proteggere, soprattutto, le categorie dei più fragili che dovrebbero continuare ad indossare la mascherina Ffp2 ed evitare di recarsi in luoghi affollati ad alto rischio di contagio. Ricordiamo sempre che la prima forma di protezione dal virus è il nostro modo di comportarci...non possiamo agire sul comportamento del virus, ma sul nostro sì.

Dottor Giovanni Russo, Cardiologo

⚠️⚠️ AVVISO ⚠️⚠️Buongiorno Carissimi, visto che molti di voi mi scrivono in pvt per chiedere di prenotare la visita card...
11/02/2022

⚠️⚠️ AVVISO ⚠️⚠️

Buongiorno Carissimi, visto che molti di voi mi scrivono in pvt per chiedere di prenotare la visita cardiologica, ho deciso di pubblicare qui, di seguito, il link, attraverso il quale, potrete direttamente fare la prenotazione. Vi auguro buona continuazione di giornata 🤗🤗🤗

Buongiorno Carissimi, buon weekend 🤗🤗🤗.Oggi vorrei parlarvi di un uomo che per mezzo secolo nella sua clinica ha offerto...
29/01/2022

Buongiorno Carissimi, buon weekend 🤗🤗🤗.
Oggi vorrei parlarvi di un uomo che per mezzo secolo nella sua clinica ha offerto visite a prezzi popolari o addirittura gratis a centinaia di migliaia di persone senza mezzi, potremmo dire un eroe, perchè vivere al servizio degli altri è indubbiamente qualcosa di straordinario. Nella vita ad ognuno di noi è capitato di dover affidare se stessi o un proprio caro alle cure e all’esperienza di un medico. Che si tratti di un percorso di cura o di un intervento chirurgico, la prima arte di guarigione, che può possedere un medico è l'empatia che è un sentimento presente in ciascuno di noi, ma diventa una caratteristica indispensabile per essere medici migliori. Si può nascere con la vocazione di aiutare gli altri, ma molto spesso, ci sono delle situazioni che trasformano il nostro modo di approcciarci alle cose, e da quel momento, senza accorgercene, iniziamo a compiere azioni straordinarie. È questo il caso di MOHAMED MASHALLY "Doctor of the Poor" ( il medico dei poveri). Lo stesso dott. Mashally in una intervista ha raccontato che la motivazione a servire la sua comunità gli venne dalla morte di un suo giovane paziente diabetico, la cui madre gli disse che non aveva soldi per comprare l'insulina ma a malapena per sfamare gli altri figli. Negli anni è diventato famoso perché visitava gli abitanti dei sobborghi più poveri, chiedendo una cifra simbolica di pochi spiccioli (5-10 sterline egiziane, l'equivalente di 30-60 centesimi) solo a chi poteva affrontare la spesa. Spesso pagava di tasca sua le medicine e i vaccini ai pazienti più poveri. Lavorava 12 ore al giorno, visitando 30-50 malati, anche da anziano. È scomparso a 76 anni, a causa di un collasso cardiocircolatorio e ora nella città di Tanta, nel Delta del Nilo, c'è una strada con il suo nome, ma non c'è dubbio che quello stesso nome resterà scolpito per sempre nei cuori di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Buona sera carissimi, siamo alle porte di Capodanno e tutti ci chiediamo cosa fare per trascorrere in sicurezza con amic...
30/12/2021

Buona sera carissimi, siamo alle porte di Capodanno e tutti ci chiediamo cosa fare per trascorrere in sicurezza con amici e parenti questa festa:in primis moltissimi di noi si chiedono se fare o meno il tampone, anche se si è già stati sottoposti al terza dose del vaccino. Non tutti però hanno le idee chiare su quali siano le differenze di affidabilità tra le diverse tipologie di test per la rilevazione del Covid e, di conseguenza, sulle rispettive criticità.. sicuramente dato oggettivo e inopinabile è che c'è stata una frenesia da tamponi che ha portato a file interminabili per eseguire il test; in merito a ciò, voglio prendere spunto da alcune parole del dottor Pierluigi Lopalco, epidemiologo, docente all’università del Salento, che, nel corso di un' intervista rilasciata al Corriere, ha affermato che «La sicurezza non si trova in un tampone ma dipende da noi stessi». Questo significa che dobbiamo essere noi per primi a porre in essere determinati comportamenti: uso della mascherina, distanza adeguata, restare a casa se si hanno sintomi compatibili con l'infezione da covid, evitare gli assembramenti. È importante ricordarsi, poi, che queste precauzioni devono essere seguite, con maggiore attenzione, nel caso di soggetti nn vaccinati, perché questi ultimi sono essi stessi più a rischio di contrarre l'infezione da Covid, ma allo stesso tempo più infettivi per gli altri. È importante, quindi, avere tutti un atteggiamento molto prudente e collaborativo, per salvaguardare se stessi ma anche gli altri, perché quella contro il Covid è una guerra che nessuno può vincere da solo, ma soltanto tutti insieme.

Buongiorno Carissimi, di nuovo al lavoro dopo le feste 🎄🎄🎉.. perché non ci si ferma mai 💪💪💪
27/12/2021

Buongiorno Carissimi, di nuovo al lavoro dopo le feste 🎄🎄🎉.. perché non ci si ferma mai 💪💪💪

Buona sera carissimi e Buona Vigilia di Natale.Probabilmente il Natale è tra tutte le feste quella più amata ed attesa s...
24/12/2021

Buona sera carissimi e Buona Vigilia di Natale.
Probabilmente il Natale è tra tutte le feste quella più amata ed attesa sia dai bambini che dagli adulti, l'atmosfera natalizia, da sempre, avvolge ed incanta con le sue luci, i suoi colori e il suo calore, offre l’occasione di ritrovarsi insieme in allegria e fa sentire vicino al cuore anche chi è lontano o non c’è più, ma resta sempre vivo nel ricordo di chi lo ha amato. In questo clima di festa, di condivisione, riuniti attorno alla tavola imbandita di pietanze e dolci che fanno parte della nostra storia e delle nostre tradizioni, è normale concedersi dei peccati di gola....Sgarrare durante le Feste fa parte del divertimento, della convivialità tutta italiana di gioire della tavola, del cibo, della cucina, dello stare insieme; in questi giorni la tavola deve essere un piacere da vivere senza stress, basta imparare a compensare. ... "Non si ingrassa tra Natale e Capodanno… ma tra Capodanno e Natale”! Questo per dire, che non sono pochi giorni di festa che compromettono una dieta o ci fanno ingrassare, ma le abitudini alimentari di tutto l’anno… degli altri 360 giorni che rimangono.
Rilassatevi, festeggiate, mangiate senza esagerare, con consapevolezza, preferendo la qualità alla quantità. Muovetevi di più, fate passeggiate con amici e famiglia. Riprendete la vostra alimentazione equilibrata, magari facendo un giorno di depurazione mangiando tante verdure.
Augurissimi a tutti Voi e alle Vostre Famiglie🤗❤️❤️🥂🍾🍾🎄🎄🎄🎉🎉

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