29/04/2026
Una grande, variegata famiglia.
È così che amiamo definirci noi del Gruppo della Valle del Chiese. E chiunque, per un motivo o per un altro, abbia camminato al nostro fianco, finisce quasi sempre per confermare questa definizione: perché il calore che si respira è autentico, così come la cura con cui, giorno dopo giorno, intrecciamo quel filo sottile e resistente che ci tiene uniti.
Tuttavia, come accade in ogni famiglia vera, unita e affiatata, la vita non risparmia momenti difficili, tristi, dolorosi. Oggi è uno di quei giorni.
Oggi è il primo giorno in cui la nostra famiglia deve imparare ad andare avanti senza una delle sue presenze più significative. La scorsa notte, un’ombra improvvisa ha spento una parte della nostra gioia: Clelia non è più tra noi.
Ma chi era Clelia?
Clelia era una donna forte, indipendente, determinata. Una di quelle persone rare che dicono ciò che pensano, senza filtri, e che dietro un carattere deciso custodiscono profondità e fragilità difficili da immaginare. Era una persona che viveva tutto fino in fondo: “al massimo, perché la vita è una”, sempre con la convinzione che ogni cosa meritasse di essere fatta al meglio. Era presenza, pensiero, legame — anche quando la vita metteva distanza o ostacoli.
Ma, più di tutto, Clelia era una volontaria che nel rosso della nostra divisa credeva profondamente. Tanto da scegliere, dentro la Croce Rossa, di colorarsi dello stesso rosso anche il naso e diventare clown.
Sì, un clown di CRI.
Una di quelle anime generose che decidono di reinventarsi per donare sorrisi: tra le corsie di un ospedale, nelle case di riposo, tra i bambini durante le feste di paese. Con il nome di Aurora, il naso rosso, il camice bianco e i suoi fiori di palloncini, Clelia ha trasformato il volontariato in una ragione di vita, in un orgoglio silenzioso, in un bagaglio prezioso di ricordi da portare con se oltre i confini della vita terrena.
Per un volontario di Croce Rossa non esiste insegnamento più grande che condividere tempo, servizi e vita con persone come lei. E oggi, la nostra famiglia, privata di questo dono, può solo stringersi nel ricordo e rendere omaggio a tutti i sorrisi che ci ha regalato e ha saputo regalare a tante persone nel corso della sua esistenza.
Così vogliamo pensarti cara Clelia:
felice, luminosa, piena di vita, con addosso la tua personalità più bella. Quella del clown Aurora❤️
Ciao Clelia. Ci mancherai.