Dott.ssa Francesca Zulian psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Francesca Zulian psicologa psicoterapeuta Psicoterapeuta ad orientamento Funzionale, offre consulenza e supporto psicologico individuale ad adulti, adolescenti, bambini e coppie.

Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta a indirizzo funzionale, iscritta all’Ordine Psicologi del Veneto dal 2009. Per me psicologia ha sempre voluto dire soprattutto capire l’altro tenendo conto delle sue particolarità, e aiutarlo a realizzarsi. Dopo la laurea ho avuto varie esperienze di tirocinio nei Servizi per l’Età Evolutiva e ho lavorato per diversi anni nel settore delle dipendenze patologiche. Sono stata consulente di Telefono Rosa e ho svolto la mia attività clinica in collaborazione con strutture private in Oderzo (TV), nell’ambito del supporto psicologico individuale ad adulti, bambini e adolescenti e nel sostegno alla genitorialità. Un’altra attività da me sviluppata nel tempo è stata l’ideazione e l’organizzazione di percorsi di gruppo, inizialmente su assertività e autostima, poi sul rilassamento, benessere in gravidanza, autodifesa psicologica al femminile, e successivamente l’attività di consulente di coppia. In parallelo ho intrapreso il percorso quadriennale di specializzazione post lauream in psicoterapia, scegliendo la Scuola di Psicoterapia Funzionale. Nel 2013 ho iniziato a lavorare anche nella città di Conegliano con attività clinica individuale e gruppi di rilassamento, cominciando anche la collaborazione con la dottoressa Alice Gaiarin. Nel 2014 ho deciso di aprire in proprio lo studio di Oderzo, mantenendo anche l’attività a Conegliano. Nel frattempo nel territorio dell’Ulss 7 ho iniziato a lavorare con l’Associazione Parkinsoniani di Treviso, conducendo gruppi di supporto psicologico per le persone malate e i loro familiari. Arriviamo così al 2016 con la nascita del progetto Integra, che riunisce le esperienze fatte, le competenze finora acquisite e le nuove idee e attività, organizzandole in modo che siano il più possibile utili alla persona.

09/04/2021

Le parole di Draghi mostrano una conoscenza stereotipata degli psicologi, e forse anche della salute mentale.

Non intendiamo gridare allo scandalo o stracciarci le vesti.

Comprendiamo la situazione di difficoltà e tensione.

Ma la nostra associazione intende prendere fermamente posizione sulle parole di Draghi.

Per noi sono state inappropriate, espressione probabilmente di una scarsa conoscenza del nostro lavoro e forse della salute mentale in Italia.

Ma vogliamo anche spendere qualche parola nel merito della questione delle priorità dei vaccini per gli operatori sanitari.

In emergenza, e in carenza di risorse, è necessario stabilire delle priorità.

Così è accaduto per le vaccinazioni contro il Covid-19.

Le priorità non hanno a che fare con il merito, il riconoscimento, il privilegio.

Sono metodi per massimizzare i risultati.

Per questo le dichiarazioni del presidente Draghi sugli psicologi sono inaccettabili.

Gli psicologi non hanno avuto alcun privilegio, sono stati semplicemente inseriti all'interno di una campagna vaccinale nel posto che è stato loro assegnato dal Governo, dalle Regioni e dalle ASL.

La decisione di inserire intere categorie professionali in priorità, invece di considerare variabili come l'età o il livello effettivo di rischio, non è degli psicologi ma del Governo.

Gli psicologi hanno semplicemente seguito il destino vaccinale delle professioni sanitarie.

Non possiamo essere accusati di essere la causa dei ritardi delle vaccinazioni di anziani e soggetti fragili, specialmente considerando che lo stesso Presidente Draghi ha firmato meno di una settimana fa un Decreto Legge che ci impone l'obbligo vaccinale per poter esercitare.

Il Governo non può scaricare su una categoria professionale le proprie responsabilità di non aver organizzato adeguatamente le priorità vaccinali.

L’OMS aveva dato precise linee guida per stabilire le priorità vaccinali per gli operatori sanitari, in questo documento: [OMS > https://bit.ly/3rt4ksj ]

L'Italia, nel proprio piano vaccinale ancora in vigore, le ha completamente disattese.

Per l’OMS gli operatori sanitari non avrebbero dovuto avere i vaccini in priorità indiscriminata e assoluta, ma avrebbero dovuto essere vaccinati insieme alla popolazione generale secondo quattro fasce di rischio: low, medium, high, very high.

Nella traduzione del Governo italiano, il piano dell'OMS si è tradotto nella nebulosa definizione di 'operatore sanitario in prima linea', che non permette di operare alcuna priorità in base al rischio.

Sono così entrati in priorità vaccinale praticamente tutti gli operatori sanitari italiani, e ad un certo punto questa platea è coincisa con tutti gli iscritti agli albi delle professioni sanitarie.

Draghi ha ragione quando afferma che c'è stato un ampliamento eccessivo del concetto di 'operatore sanitario in prima linea'.

Ma la definizione, del tutto aspecifica, si è prestata alle applicazioni più fantasiose.

E questo non è certo colpa degli psicologi.

Certamente ci sono state pressioni corporative da parte delle più svariate categorie, dagli avvocati ai magistrati, dai giornalisti fino alle professioni sanitarie.

Ma in un contesto di chiarezza delle regole - responsabilità del Governo - nessuna pressione avrebbe potuto attecchire.

Sotto a tutto questo, schiacciati fra la pandemia e le difficoltà di lavoro, ci sono i professionisti.

Forse qualcuno, di qualunque categoria, ne avrà davvero approfittato.

Ma la maggior parte dei professionisti in realtà ha semplicemente risposto alla chiamata della propria ASL o del proprio datore di lavoro.

A maggior ragione, dopo l'introduzione dell'obbligo vaccinale da parte del Governo, motivato dalla necessità di tutelare l'utenza (non il professionista).

A questo richiamo, anche gli psicologi hanno risposto con coscienza e responsabilità verso i pazienti e gli assistiti, che sono spesso soggetti fragili anche nel privato, che in questa cronica carenza del Servizio Pubblico spesso supplisce erogando prestazioni che dovrebbero essere garantite perché iscritte nei LEA.

Le parole di Draghi non colpiscono gli psicologi, ma la salute mentale e psicologica della popolazione duramente provata dalla crisi pandemica.

Confidiamo che questo incidente di percorso sia l'occasione per il Presidente Draghi, per il Governo, per i suoi consulenti, di approfondire in modo puntuale la situazione vaccinale e sanitaria, e i bisogni di salute mentale e psicologica della popolazione.

Questi dati sono di gennaio, sicuramente la situazione non è migliorata. Chiudere le scuole era forse il provvedimento p...
15/03/2021

Questi dati sono di gennaio, sicuramente la situazione non è migliorata. Chiudere le scuole era forse il provvedimento più "facile", pensare a soluzioni alternative si poteva e si doveva.

Vicari: "Durante il Covid abbiamo registrato un aumento del 30 per cento dei casi, dicono che gli manca la scuola e lo sport". E al pronto soccorso s…

31/01/2021

Lo studio, appena pubblicato sulla prestigoiosa rivista «Plosone», è stato condotto da ricercatori dell’Università di Padova in collaborazione con l’IRCCS Santa Lucia di Roma

La psicoterapia è anche questo...riprendersi la vita!(Il libro è "Donne che corrono con i lupi")
17/12/2020

La psicoterapia è anche questo...riprendersi la vita!
(Il libro è "Donne che corrono con i lupi")

In questo periodo una parte del mio lavoro si svolge online. Il punto di vista cambia e si rivolge con ancora più attenz...
14/12/2020

In questo periodo una parte del mio lavoro si svolge online. Il punto di vista cambia e si rivolge con ancora più attenzione allo sguardo​ che incontro al di là dello schermo, al tono di voce, alle parole dette e non dette, ai silenzi...

Indirizzo

Via Gera 6
Conegliano
31015

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Francesca Zulian psicologa psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Francesca Zulian psicologa psicoterapeuta:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare