Dott.ssa Vania Camerin, Psicologa Psicoterapeuta Conegliano

Dott.ssa Vania Camerin, Psicologa Psicoterapeuta Conegliano Autostima. .

Psicoterapeuta Funzionale
Pratictioner EMDR
Trainer MINDFULNESS
MBCT programma mindfulness basato sulla terapia cognitiva
MBSR mindfulness per riduzione stress

Ambiti di cura:
Ansia e Attacchi Panico
Psicosomatica
Elaborazione Lutto
Relazioni.

07/02/2026

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo significa prendersi cura del benessere delle nuove generazioni. Sono fenomeni che non possono essere ignorati, perché colpiscono in modo profondo la vita emotiva e relazionale di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, mettendo a rischio il loro diritto a crescere in contesti sicuri e rispettosi.

I dati ISTAT pubblicati a giugno 2025 ci aiutano a capire la portata del problema: un ragazzo su cinque è vittima di bullismo e oltre due giovani su tre tra gli 11 e i 19 anni hanno vissuto esperienze di offesa o violenza, online o offline. A essere più esposti sono i più giovani, tra gli 11 e i 13 anni, in una fase delicata della crescita.

Bullismo e cyberbullismo generano sofferenza, isolamento e paura. Per questo è fondamentale investire in interventi educativi continui e condivisi, capaci di costruire ambienti scolastici e sociali che sappiano accogliere, proteggere e sostenere. La psicologia ha un ruolo essenziale nel preve**re, riconoscere e affrontare questi fenomeni, lavorando insieme a famiglie, scuole e istituzioni.

"la pratica della meditazione è soprattutto RICORDARE:Ricordati di essere completamente sveglio,Anziché immerso nel sonn...
28/01/2026

"la pratica della meditazione è soprattutto RICORDARE:
Ricordati di essere completamente sveglio,
Anziché immerso nel sonno dell'automatismo e nelle nebbie della mente"

JKZ

27/01/2026

Coltivare la memoria è un impegno quotidiano: custodire il passato significa rafforzare la consapevolezza con cui costruiamo il futuro.

La Mindfulness non è solo un esercizio mentale, ma un vero e proprio ponte mente-corpo che permette di ristabilire un di...
26/01/2026

La Mindfulness non è solo un esercizio mentale, ma un vero e proprio ponte mente-corpo che permette di ristabilire un dialogo profondo con la nostra dimensione fisica.
​Molto spesso viviamo "nella nostra testa", persi in pensieri sul futuro o nel passato, ignorando i segnali che il corpo ci invia costantemente.

23/01/2026

La fuga di Diego, 14enne ritrovato dopo giorni, racconta il paradosso tra onnipotenza digitale e fragilità reale. L’analisi di Alberto Pellai interroga genitori ed educatori

21/01/2026
Non sempre il trauma è un evento.A volte è una somma. Una somma di situazioni relazionali e non, traumatiche. Il trauma ...
15/01/2026

Non sempre il trauma è un evento.
A volte è una somma. Una somma di situazioni relazionali e non, traumatiche.

Il trauma non nasce quindi sempre da un singolo evento.
A volte è il risultato di esperienze stressanti ripetute nel tempo che il sistema nervoso non ha potuto integrare.

15/01/2026

PERCHE’ VIDEOGIOCARE NON EQUIVALE A GIOCARE : UN MESSAGGIO “SALVAVITA” PER GENITORI E FIGLI

Se siete genitori in difficoltà con la regolamentazione dei videogiochi nella vita dei vostri figli, prendetevi cinque minuti e leggete questo post.
Se c’è un problema che oggi riguarda tutti i genitori di bambini e preadolescenti (soprattutto maschi) quel problema si chiama: “dipendenza da videogiochi”. Nessuno in passato è mai stato dipendente dai giochi che faceva: non ti svegliavi di notte per correre in cortile a giocare a bandiera o nascondino oppure per andare in sala a giocare a Monopoli. Non davi calci alle ante dell’armadio o alla porta se i genitori ti dicevano “Adesso basta giocare, è ora di studiare”. Tutto questo sta avvenendo nelle vite dei nostri figli e ha ragioni economiche e neurobiologiche, come spieghiamo in modo approfondito nel libro “Esci da quella stanza” (Mondadori ed.) che dovrebbe essere una lettura fondamentale per chi sta crescendo figli nel terzo millennio. Ecco un breve estratto dal nostro volume:

“Nei videogiochi i nostri figli, si trovano ingaggiati inizialmente in un’attività stimolante, attraente, divertente, eccitante che poi, però, richiede di non essere interrotta e di essere messa in atto il più possibile e senza soluzione di continuità. Videogiocare non equivale a giocare. O meglio: anche chi videogioca, sta giocando. Ma al tempo stesso chi crea le piattaforme di videogioco quando pensa al proprio giocatore non pensa semplicemente a trovare la migliore risposta alla domanda: “Come posso farlo divertire, giocando?”. Perché i produttore creano videogiochi ponendosi due domande chiave:
1. “Mentre lo faccia divertire giocando, come posso prolungare il più possibile il suo tempo di permanenza dentro al videogioco?”.
2. “Mentre passa più tempo possibile con il videogioco, quanti soldi possono fargli spendere?”.
Insomma, il fine principale di un videogioco, almeno di quelli che oggi vanno per la maggiore tra bambini e ragazzi di tutte le età, non è quasi mai quello di fornire un divertimento e un intrattenimento a misura di “bambino”, bensì quello di garantire un profitto a favore delle multinazionali che controllano l’industria. Un tempo il grande guadagno delle multinazionali del videogioco era rappresentato dalla vendita del supporto fisico necessario a giocarlo con la consolle di proprietà che a partire dagli ultimi anni del secolo scorso è diventata un “must have” in tutte le case in cui erano presenti preadolescenti e adolescenti. Quindi prima del passaggio alle consolle connesse online, il grande profitto delle multinazionali dei videogiochi era associato alla vendita degli “oggetti fisici” necessari per poter vivere questa esperienza tra le pareti domestiche: volanti, microfono, cuffie, joystick e cartucce contenenti la versione più recente dello stesso. Nei centri commerciali si trovava sempre un grande negozio tutto dedicato a questi prodotti, che potevano ve**re acquistati sia nuovi che usati. Poi è cambiato il mondo. i ragazzi oltre alle consolle, hanno avuto in mano gli smartphone e questo ha permesso loro di poter continuare a fare fuori casa quello che potevano fare stando in casa propria. A quel punto, l’industria del videogioco ha deciso di guadagnare cifre impensabili sfruttando gli “investimenti” che ogni singolo giocatore fa, mentre sta effettuando le partite con i suoi devices portatili. Il gioco così, molto spesso, viene scaricato con modalità totalmente gratuita dai negozi di App disponibili nell’online. Apparentemente, perciò, tu entri dentro al videogioco a costo zero. Solo che quando cominci a giocarlo, ecco che cominciano ad arrivare infiniti richiami ed inviti ad investire denaro nel gioco che stai facendo, che si trasforma in una vera e propria slot machine a vantaggio della multinazionale che l’ha prodotto”.
(tratto da “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo reale” di A.Pellai e B:Tamborini, Mondadori ed.)

Insomma più videogiochi e più desideri continuare a videogiocare. Più videogiochi e più spendi. Solo che più videogiochi e meno vivi la vita che dovresti vivere quando sei in età evolutiva. Ecco perché prendere consapevolezza di tutto ciò, può davvero rimettere i nostri figli nella vita che a loro serve per acquisire abilità e competenze che li rendano capaci di vivere nel principio di realtà.

Se pensate che questo messaggio possa essere utile ad altri genitori ed educatori, condividetelo. Rendetelo virale. E magari leggetelo anche con i vostri figli. Ascoltandolo, vi diranno “Che PPPAAALLLEEEE!”, ma non potranno che constatare, dentro di sé, che non c’è una singola parola in questo testo che non corrisponda alla pura realtà che stanno vivendo.

14/01/2026

La mindfulness consiste nel portare consapevolezza intenzionale e non giudicante all’esperienza del momento presente, così com’è, dentro e fuori di sé.

Nel benessere psicologico, può essere vista come la capacità di mantenere l’attenzione sul qui e ora, osservando pensieri, emozioni e sensazioni senza evitarli né reagire automaticamente.
La pratica della mindfulness si fonda su due dimensioni fondamentali:
• presenza attentiva, che riduce il funzionamento automatico
• atteggiamento non giudicante, che permette di osservare i contenuti mentali senza valutarli

Può favorire:
• una maggiore regolazione emotiva
• la riduzione della ruminazione
• una relazione più consapevole e accettante con sé

Coltivata nella vita quotidiana attraverso esercizi di attenzione intenzionale, la mindfulness sostiene processi di equilibrio, chiarezza e accettazione dell’esperienza soggettiva.

Indirizzo

Piazzale San Martino 8a
Conegliano
31015

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