Dott.ssa Laura Gallia- Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Laura Gallia- Psicologa Psicoterapeuta Psicologa psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico specializzata in Psicoterapia Psicoanalitica

Sono una psicologa psicoterapeuta e lavoro privatamente con adolescenti ed adulti. Sono iscritta all'Elenco degli Psicoterapeuti della sezione A dell'Albo degli Psicologi del Veneto con il numero 6646. Mi occupo di psicoterapia individuale, consulenza e sostegno al singolo, alla coppia e alla famiglia. La psicoterapia non si occupa solo di patologie mentali, ma chiunque può beneficiarne in momenti

particolari della propria vita e ripristinare il proprio benessere grazie ad essa. Mi occupo principalmente di disturbi dell'umore (depressione, disturbo bipolare), depressioni post partum, disturbi d'ansia, fobie, psicosi. Il mio lavoro è poi rivolto all'elaborazione di lutti, alla gestione dello stress e delle proprie emozioni, al sostegno alle mamme in attesa e nel post partum, alla risoluzione di problematiche scolastiche, alla prevenzione.

05/04/2026
03/04/2026

🔵 I divieti sono necessari, ma non bastano. I nostri ragazzi hanno bisogno di vita vera e di relazioni reali con i loro coetanei e con gli adulti.

Per questo ho voluto un emendamento alla legge di bilancio, il cui obiettivo è sostenere campus estivi e momenti di condivisione con associazioni di volontariato, gruppi della Protezione civile e degli Alpini.

Per liberare dalla prigione dei social l’adolescenza dei giovani veneti e garantire occasioni di crescita personale e di responsabilità, fuori dagli schermi, nella vita vera.

24/03/2026

L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto guarda con grande favore al deposito odierno della 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 ed esprime apprezzamento nei confronti del Presidente Stefani per aver portato con attenzione e sensibilità istituzionale questo tema 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘀𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

Il crescente bisogno di sostegno psicologico, prevenzione, orientamento e intercettazione precoce delle situazioni di disagio rende sempre più 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 accessibili, qualificati e pienamente integrati nella rete dei servizi sanitari e sociosanitari.

𝗟𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮, 𝗶𝗻𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à: le transizioni familiari, il carico delle cronicità, i momenti di crisi, il sostegno ai caregiver, le difficoltà evolutive e relazionali.

Rafforzare la presenza della psicologia sul territorio significa favorire una 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗶ù 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗮𝗶 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶.

𝗟’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗮 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, nelle sedi istituzionali opportune, 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼-𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶 𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 che accompagnerà l’esame della proposta.

Qui la nota della Regione:
https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=14340205

Grazie 🙏🏻
24/03/2026

Grazie 🙏🏻

Ci sono prigioni senza sbarre, senza celle, senza guardie. Sono le prigioni della mente, che ti impediscono di vedere il bello fuori, anche quando c’è.

Non consentono ore d’aria, non hanno orari, ragioni o un perché. Eppure esistono. E rinchiudono, ogni giorno, migliaia di cittadini veneti di tutte le età. Giovani, anziani, intere famiglie che dobbiamo impegnarci insieme a liberare dalla sofferenza.

Per questo, come promesso, ho depositato una proposta di legge a mia prima firma, per istituire lo psicologo territoriale nel Servizio Sanitario Regionale del Veneto.

Un passo concreto per rendere il supporto psicologico più vicino, accessibile e tempestivo. Vicino ai territori. Per ridurre gli accessi impropri negli ospedali e negli ambulatori, per intercettare il disagio, in alcuni casi prima che sia troppo tardi.

Ringrazio l’Ordine degli Psicologi del Veneto, i professionisti che hanno contribuito a questa iniziativa e tutti i consiglieri che vorranno sostenerla, con una consapevolezza: la salute mentale non è un tema secondario. È una priorità. Ed è una responsabilità di tutti.

Non c’è salute senza salute mentale.

18/03/2026

IL SILENZIO SULLA SALUTE MENTALE DEI GIOVANI E IL RUOLO DELLA FAMIGLIA
I dati globali sulla salute mentale degli adolescenti mostrano una realtà allarmante in cui ansia e depressione sono sempre più diffuse. Come evidenziato da chi opera attivamente sul campo, esiste ancora un profondo divario nella percezione sociale delle malattie. Se un giovane affronta una patologia fisica, riceve immediata solidarietà. Quando invece si tratta di disagio psicologico o autolesionismo, subentrano spesso lo stigma, il silenzio e la vergogna. In questo delicato scenario, la famiglia rappresenta un punto cardine. Curare un ragazzo in difficoltà senza coinvolgere e supportare i genitori è inefficace, poiché il nucleo familiare fa parte della cura stessa. Gli adulti sono chiamati a osservare il malessere dei figli mettendo in secondo piano i propri sensi di colpa e le proprie aspettative, offrendo uno spazio sicuro in cui i ragazzi possano chiedere aiuto senza sentirsi giudicati. Affrontare la malattia mentale richiede un profondo cambio di prospettiva collettivo, basato sull'ascolto e sul superamento di ogni pregiudizio.
Autori: Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi
Focus 3.0 associazione no profit

Una lodevole iniziativa ❤️ Lavorando ogni giorno con i ragazzi e ascoltando le loro difficoltà mi sembra importantissima...
18/03/2026

Una lodevole iniziativa ❤️ Lavorando ogni giorno con i ragazzi e ascoltando le loro difficoltà mi sembra importantissima la possibilità di avere un luogo dove poter studiare e ritrovarsi con i pari in un ambiente protetto dalla presenza di adulti con ruolo educativo di supporto.

14/03/2026

In occasione della Settimana del Fiocchetto Lilla 🟣, dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, vogliamo dare spazio a una voce che rappresenta molte storie.

Dietro un disturbo alimentare non c’è solo una questione di peso o di alimentazione.
Spesso c’è un tentativo di regolare emozioni intense, di gestire esperienze dolorose, di sopravvivere a un senso profondo di inadeguatezza.

Un trattamento specialistico e integrato, come quello con terapia EMDR, può aiutare a elaborare ciò che è rimasto bloccato nel passato, favorendo un cambiamento più stabile e consapevole.

Parlare di disturbi alimentari significa parlare di cura, comprensione e possibilità di guarigione. Grazie a Laura per aver condiviso con noi questo suo spaccato di vita e per il coraggio portato avanti 💜

02/03/2026

Le esperienze traumatiche non elaborate non restano nel passato: continuano a influenzare il presente, le emozioni, le reazioni e il modo in cui una persona percepisce sé stessa e il mondo.

La terapia EMDR nasce proprio da questa osservazione: quando l’informazione resta bloccata, il sistema non è in grado di integrarla.

Il lavoro terapeutico permette allora di trasformare ciò che è rimasto “attivo” in un’esperienza finalmente collocata nel tempo.
Una prospettiva che guida da sempre il nostro lavoro clinico.

25/02/2026

🚨 𝐂𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟎% 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐓𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐨

Nel 2025, 812 giovani under 24 hanno chiesto aiuto ai Centri di Salute Mentale del Distretto Treviso. Non sono semplici numeri: sono ragazzi e ragazze che vivono un momento di blocco nel loro percorso di crescita, che a volte cercano sollievo nell'autolesionismo, nei disturbi alimentari o nell'abuso di sostanze. Una richiesta d'aiuto che cresce del 10% ogni anno e che non può essere ignorata.

🗣️ Per questo l'Ulss 2, insieme al Comune di Treviso, ha organizzato un ciclo di incontri aperti a tutti. Il primo appuntamento è 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟕 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓:𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨: "Cambiare, crescere, stare male: i bisogni psicologici dei giovani". Sarà l'occasione per conoscere i servizi attivi sul territorio, dallo "Psicologo in Comune" allo "Spazio Ascolto" dell'Università Ca' Foscari.

Gli incontri proseguiranno il 𝟓 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 (focus sul tema suicidi) e l'𝟖 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 (promozione della salute mentale). Perché la giovane età può essere un momento di sofferenza, ma è soprattutto il tempo in cui tutto può ancora succedere 💪

Vuoi saperne di più? Leggi il primo commento del post.

29/01/2026

(✏Stefano Vicari) Il ritiro sociale è uno dei segnali più frequenti e più insidiosi. L’adolescente comincia a evitare la scuola, le uscite, le relazioni, fino a restringere sempre di più il proprio mondo. I dati ci dicono che una quota significativa di adolescenti, circa il 10-15 per cento, attraversa episodi depressivi clinicamente rilevanti. In molti casi questi episodi si accompagnano a comportamenti di evitamento e isolamento. Le conseguenze sullo sviluppo possono essere importanti. L’autostima si indebolisce, la gestione delle emozioni diventa più difficile, aumenta il rischio che l’isolamento si cronicizzi e che i problemi di salute mentale proseguano anche nell’età adulta. Per questo l’intervento precoce è essenziale. Riconoscere i segnali, non minimizzare il ritiro, offrire un sostegno familiare e scolastico adeguato e facilitare l’accesso a percorsi psicologici specialistici può interrompere questi circuiti negativi. Non si tratta solo di ridurre i sintomi, ma di aiutare l’adolescente a rientrare in contatto con la propria vita, con i propri desideri e con gli altri, prima che la solitudine diventi l’unico modo possibile di stare al mondo

👉Leggi l'articolo completo su Figli&Genitori

27/01/2026

Riflessioni importanti sul disagio giovanile

❤️
23/01/2026

❤️

Indirizzo

Via Le Spellanzon 88
Conegliano
31015

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