Dott.ssa Paola Bizzaro Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Paola Bizzaro Psicologa  Psicoterapeuta Psicologo - Psicoterapeuta
Specializzata in Psicoterapia Dinamica Breve (ISTDP)

22/04/2026

Non sei bloccato perché provi troppo.
Sei bloccato perché, da qualche parte, hai imparato che sentire è pericoloso.
E allora ti allontani.
Ti distrai.
Ti chiudi.

Funziona, sì.
Ma solo nel breve termine.
Perché quello che eviti
non se ne va.
Resta nel corpo.
Si accumula.
E continua a chiedere attenzione.
Il punto non è eliminare il dolore.
È costruire abbastanza sicurezza
per poterci stare dentro senza perderti.
Questo non succede forzandoti.
Succede quando il tuo sistema nervoso smette di vivere ogni emozione come una minaccia.
E questo passaggio
non è veloce.
Non è lineare.
Ma è l’unico che porta davvero fuori.

21/04/2026

Non è il comportamento dell’altro che mantiene il conflitto.
E ciò che attiva dentro di noi, ogni volta.

09/04/2026

Quando il tuo partner alza la voce,
la tua prima reazione è difenderti… o chiuderti.
Ed è comprensibile!
Ma in molti casi, quello che stai vedendo non è solo rabbia.
È un sistema emotivo che si sta sovraccaricando.

Nella prospettiva ISTDP,
quando l’ansia supera una certa soglia,
la capacità di pensare, sentire e comunicare in modo regolato si riduce.
E l’attivazione esce così:
più intensa, più veloce, più alta.
Non per ferirti.
Ma perché non viene più contenuta.

Questo non significa tollerare tutto.
Perché se incontri solo il comportamento,
il conflitto cresce.
Se inizi a vedere l’attivazione sotto, puoi iniziare a contenerla.
A volte, dietro una voce alta, non c’è qualcuno che vuole dominare.
C’è qualcuno che non riesce a reggere
quello che sta provando senza perdere il legame.

07/04/2026

Quando parliamo di trauma, spesso immaginiamo qualcosa che “deve sparire”.
Ma il punto non è cancellare.
È smettere di vivere nel presente come se il passato stesse ancora accadendo.
Quando elaboriamo davvero, non perdiamo il ricordo.
Perdiamo la prigione emotiva che ci teneva bloccati lì dentro.
E da lì… iniziano scelte diverse.

03/04/2026

C’è qualcosa che spesso viene frainteso quando si parla di emozioni.
Pensiamo che siano “nostre”, private, isolate.
Come se nascessero dentro di noi, indipendentemente dal resto.
Ma non funziona così.
Ogni emozione è sempre un movimento relazionale:
verso qualcuno, in risposta a qualcuno,
anche quando quel qualcuno esiste solo dentro.
È per questo che a volte quello che provi oggi
non riguarda solo il presente,
ma qualcosa che si è già scritto dentro di te.
Non basta chiedersi “cosa sto provando?”.
La domanda che cambia davvero la comprensione è:
“verso chi è diretta questa emozione?”

01/04/2026

Molte persone sanno perfettamente cosa è successo.
Ma continuano a stare male.
Perché capire non è guarire.

28/03/2026

Non è la situazione che si ripete.
È il modo in cui, senza accorgertene, continui a entrarci dentro.

27/03/2026

Capire è importante.
Ma non è sufficiente.
Molte persone restano intrappolate nella comprensione:
sanno tutto della loro storia… ma continuano a reagire allo stesso modo.
Perché il punto non è solo cosa è successo,
ma come vive ancora dentro di te oggi.
Nel corpo.
Negli automatismi.
Negli schemi che si attivano senza che tu lo scelga.
È lì che inizia il vero lavoro.

25/03/2026

Non sei sbagliato.
Ti stai proteggendo.
Ma alcune strategie mantengono vivo proprio il dolore
da cui vogliono difenderti.
La domanda non è:
“Perché lo faccio?”
Ma:
👉 “Cosa sto cercando di non sentire?”

21/03/2026

Ti trovi bene con il tuo terapeuta.
Ti senti ascoltato, compreso, accolto.
E questo è importante.
Ma a un certo punto può emergere una domanda più scomoda:
questo percorso mi sta aiutando a muovere qualcosa… oppure sto restando nello stesso punto?
Perché non sempre ciò che fa stare bene, fa anche andare avanti.
A volte ci si affeziona a uno spazio che accoglie,
ma che non mette davvero in discussione quei meccanismi profondi che tengono tutto fermo.

E allora vale la pena chiederselo, con onestà:
mi sento solo capito… o sto anche lavorando su ciò che mi blocca?
Una domanda difficile.
Ma spesso necessaria.

19/03/2026

Ci sono relazioni in cui ognuno resta fermo nella propria posizione.
E relazioni in cui, nel tempo, qualcosa si muove.
Non si tratta di perdere sé stessi.
Si tratta della capacità di lasciarsi influenzare.
La ricerca sulla coppia mostra che l’influenza reciproca è uno dei fattori più solidi nel predire stabilità, sicurezza emotiva e fiducia.
Significa questo:
che l’esperienza dell’altro non ti è indifferente.
Che può avere un impatto su di te.
Che, a volte, sei disposto a spostarti.
Non per sottometterti.
Non per dare ragione.
Ma per restare in relazione.
Le difficoltà non nascono dalle differenze.
Nascono quando quelle differenze non possono mai incontrarsi.
Osserva:
quando ricevi un feedback, ti chiudi o ti apri?
Spesso è lì che si gioca la qualità della relazione.

15/03/2026

A volte succede in un attimo.
Vedi qualcuno avere qualcosa che desideri profondamente
e senti una f***a di gelosia.
Oppure qualcuno ti racconta una bella notizia
e dentro di te appare un pensiero che non vorresti avere.
La prima reazione spesso è questa:
vergogna.
Molti di noi sono cresciuti con l’idea che alcune emozioni siano “giuste”
e altre siano sbagliate.
Così impariamo a mostrare solo le parti accettabili
e a nascondere tutto il resto.
Ma quelle parti non spariscono.
Restano dentro e continuano a muoversi nel silenzio.
La salute psicologica non significa non avere pensieri scomodi.
Significa poterli riconoscere senza condannarsi per averli.
Perché avere dentro gelosia, rabbia o invidia
non ti rende una cattiva persona.
Ti rende…umana.

Indirizzo

S. Maddalena Di Canossa
Conselve
35026

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