Dottoressa Renata De Gregori

Dottoressa Renata De Gregori Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dottoressa Renata De Gregori, Psicologo, Via Vito Manchisi, 20, Conversano BA, Conversano.

Grazie a Sebastiano Coletta per l’ opportunità che mi ha dato di divulgare questa disciplina tanto preziosa 🙏
05/11/2025

Grazie a Sebastiano Coletta per l’ opportunità che mi ha dato di divulgare questa disciplina tanto preziosa 🙏

05/11/2025
 #La maternità reale: tra sogno, complessità e diritto di sceltaLa maternità è spesso dipinta come un percorso di amore ...
17/10/2025

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La maternità reale: tra sogno, complessità e diritto di scelta

La maternità è spesso dipinta come un percorso di amore perfetto: attesa luminescente, corpo che “ritorna” come prima, sorriso ininterrotto. Ma questa narrazione edulcorata nasconde una verità più articolata. La maternità è un crocevia di trasformazioni fisiche e psicologiche, relazioni che cambiano, aspettative sociali e scelte personali che devono essere rispettate. In un’ottica gestaltica, ogni donna è un campo vivente: corpo, mente, ambiente e relazioni si intrecciano nel qui-e-ora della sua esperienza materna.



🌱 Il corpo materno in trasformazione

Il corpo di una donna attraversa una rivoluzione ormonale e strutturale nel periodo perinatale.
• A livello fisiologico, aumentano e cambiano estrogeni, progesterone, ossitocina, e molte regolazioni metaboliche.
• Post-partum, le donne possono confrontarsi con cicatrici (cesareo o episiotomia), diastasi addominali, disfunzioni del pavimento pelvico, dolore pelvico, ritenzione idrica, affaticamento muscolare e alterazioni posturali.
• Questi cambiamenti non sono “estetici”: agiscono sulla sensazione corporea, sull’immagine del sé, sul senso di abitare quel corpo. Le aspettative sociali che il corpo debba “tornare com’era” entro poco tempo aggiungono carichi di senso e colpa: un corpo che non “risponde” rischia di essere vissuto come deficit.



❤️ La mente e la vulnerabilità psicologica

La maternità non è solo un evento biologico, ma una trasformazione dell’identità. Ciò che eravamo prima – priorità, tempo, relazioni – viene rimodellato.
• Studi dimostrano che la depressione post-partum colpisce fra il 10 % e il 15 % delle donne.  Nel contesto del progetto IGEDEPP, l’incidenza cumulativa entro l’anno era del 18,1 % (8,3 % nella fase precoce + 12,9 % nella fase tardiva). 
• In uno studio americano su 442.308 nascite, le diagnosi di depressione post-partum sono raddoppiate fra il 2010 e il 2021 (da 9,4 % a 19,0 %). 
• Il disturbo non è solo tristezza: include difficoltà di attaccamento, calo dell’energia, pensieri di colpa, ansia, insonnia, difficoltà di concentrazione. 
• Un punto cruciale: molte di queste condizioni restano non diagnosticate. Nel BMC Public Health si stima che fino al 50 % dei casi di depressione postpartum non riceva una diagnosi formale. 

Questa vulnerabilità psicologica non è una “falla personale”, ma un segnale che il sistema – culturale, sanitario, relazionale — non ha previsto il peso che la maternità pone sull’essere umano.



🌙 Relazioni, aspettative e fratture sociali

La maternità investe non solo il corpo e la mente, ma anche il tessuto relazionale e sociale.
• Le relazioni di coppia cambiano: chi era compagno, amante, amico, deve diventare anche supporto, caregiver, alleato. Questo passaggio introduce tensioni, rinegoziazioni, a volte distanza emotiva.
• La rete sociale è spesso assente o debole. Molte madri si sentono isolate, con poche persone con cui parlare della fatica o del dubbio.
• Le richieste culturali sono persistenti: “riprenditi”, “torna in forma”, “sii felice”, “non lamentarti”… sono comandi che pesano enormemente. In quel silenzio, molte donne temono il giudizio, l’etichetta della “madre cattiva” o “madre debole”.
• Un approccio femminista e di giustizia riproduttiva (reproductive justice) ricorda che la maternità non può essere imposta come destino inevitabile. Il corpo della donna appartiene a lei, non a un dovere sociale.  Questa prospettiva non nega la bellezza della maternità, ma ne afferma la libertà di scelta.
• In letteratura si parla anche di “justice in reproduction” per includere donne che non desiderano figli, che non possono averli, che scelgono di non avere figli — tutte meritevoli di rispetto, riconoscimento e dignità. 



🤍 L’identità della donna: più della funzione materna

In prospettiva gestaltica, non possiamo ridurre la donna alla sua funzione materna: è un campo esperienziale unico, con desideri, limiti, trasformazioni.
• L’esperienza materna non deve essere la totalità della sua identità.
• È legittimo anche non desiderare figli — e questa scelta non deve renderci “meno donna”.
• Quando una donna viene vista solo come “materna”, si cancella la sua complessità, la sua soggettività, i suoi desideri.
• Una maternità riconosciuta nella sua fragilità è già atto di cura e rispetto.



🌼 Verso un’altra cultura della maternità
• Bisogna passare da una cultura della maternità perfetta imposta a una cultura della maternità reale accolta.
• Le politiche sanitarie e sociali devono includere screening psicologico post-partum, rete di supporto, spazi di ascolto e sostegno pratico.
• La coppia, la rete familiare, la comunità devono allearsi con la madre, non considerarla sola.
• Serve parlare, condividere, abbattere il tabù che vincere significa sempre sorridere.
• È un atto di giustizia riconoscere gli spazi dell’ombra, non solo quelli della luce.

⸻🌿 Il sesso dopo i 50 anni: corpo, mente e relazione in una nuova armoniaCon il passare degli anni, la sessualità non sc...
14/10/2025



🌿 Il sesso dopo i 50 anni: corpo, mente e relazione in una nuova armonia

Con il passare degli anni, la sessualità non scompare: cambia forma, ritmo e profondità.
È una nuova fase in cui il corpo chiede ascolto, la mente consapevolezza e la coppia complicità.



🔹 Il corpo che cambia

Dopo i 50 anni, il corpo maschile e femminile attraversa trasformazioni fisiologiche importanti.

👩‍🦳 Nella donna, la menopausa porta una diminuzione degli estrogeni che può causare:
• secchezza e perdita di elasticità vaginale, con conseguente dolore o fastidio nei rapporti;
• calo del desiderio sessuale;
• variazioni dell’umore e della qualità del sonno, che influiscono sulla libido.

👨‍🦳 Nell’uomo, è frequente la comparsa di:
• difficoltà erettive o ridotta rigidità dell’erezione;
• eiaculazione più lenta o meno intensa;
• calo del desiderio, spesso legato anche a stress, farmaci o patologie cardiovascolari e metaboliche.

💡 In entrambi i casi, questi segnali non sono solo “effetti dell’età”, ma possono essere campanelli d’allarme di condizioni mediche (come diabete, ipertensione, problemi ormonali) e vanno affrontati senza imbarazzo, con il proprio medico o specialista.



🔹 La dimensione psicologica

La sessualità matura è fortemente influenzata dallo stato emotivo.
Cambiamenti di ruolo (figli adulti, pensione, lutti, nuovi equilibri familiari) possono generare ansia, perdita di autostima o paura del giudizio.
Il desiderio, allora, non si spegne: semplicemente, ha bisogno di sicurezza e intimità emotiva per riaccendersi.



🔹 La relazione di coppia

Dopo i 50 anni, la coppia spesso si ritrova in un nuovo equilibrio: più tempo insieme, ma anche più vulnerabilità.
La sessualità diventa meno impulsiva e più affettiva: un linguaggio fatto di sguardi, gesti, lentezza e ascolto reciproco.
Il dialogo sincero sui bisogni e sulle difficoltà è la prima forma di cura del legame.



🔹 Come mantenere una buona intesa

✨ Non smettere di comunicare: parlare dei cambiamenti aiuta a ritrovare vicinanza.
✨ Curare la salute generale: alimentazione, movimento e sonno incidono anche sulla sessualità.
✨ Valutare il supporto medico o terapeutico: oggi esistono terapie efficaci per la secchezza vaginale, per i disturbi erettili e per la gestione del calo ormonale.
✨ Coltivare la tenerezza e il gioco, riscoprendo nuovi modi di vivere la sensualità.



💬 Frase finale per il post:

“Dopo i 50 anni, la sessualità non finisce: evolve. È l’età in cui il corpo chiede cura, la mente autenticità e la relazione diventa il luogo dove riscoprirsi, insieme.”

Se ti riconosci in questa descrizione, puoi prendere un appuntamento da solo o in coppia con il tuo/la tua partner con me e pianificare un percorso per superare questo momento.
Io sono Renata De Gregori psicologa clinica, psicoterapeuta Gestalt , psiconcologa, sessuologa , arteterapeuta .
Puoi chiedere una consulenza in presenza o online a questo numero 320 482 5681.
A presto per un nuovo inizio 👋👋

10/10/2025
Nell’ ultima lezione di luglio di Arteterapia abbiamo utilizzato come mediatore artistico il gioco della sabbia , e l’ e...
28/07/2025

Nell’ ultima lezione di luglio di Arteterapia abbiamo utilizzato come mediatore artistico il gioco della sabbia , e l’ elemento sappia per le sue caratteristiche fisiche ed evocative . Tra le altre cose il mese estivo è l’ ultima lezione conciliano con l’ immagine di vacanza e di tregua tra un momento e l’ altro dell’anno .

La nascita del gioco della sabbia come terapia

Il gioco della sabbia come terapia ha le sue radici nella teoria psicoanalitica di Carl Gustav Jung, che enfatizzava l'importanza dell'inconscio collettivo e del processo di individuazione. Dora Kalff, un'allieva di Jung, sviluppò la tecnica del gioco della sabbia come un mezzo per aiutare i pazienti a esprimere e processare le proprie emozioni e pensieri in modo non verbale

L’ Arteterapia come si sa è una forma di terapia che utilizza l'arte come mezzo di espressione e comunicazione, il gioco della sabbia quindi, può essere visto a tutti gli effetti come una forma di Arteterapia, poiché utilizza la creatività e l'immaginazione per aiutare i pazienti a esprimere e processare le proprie emozioni. La sabbia e gli oggetti in miniatura possono essere visti come un mezzo di espressione artistica, che permette ai pazienti di creare mondi simbolici e rappresentare le proprie emozioni e pensieri.La sabbia diviene setting fluido e trasformabile, ora asciutta , ora bagnata. Una base , un pianeta su cui posizionare le miniature creando situazioni ed immagini. L’ elemento di per sé facilita l’ aggancio con il gioco, rallenta i processi difensivi, facilita la narrazione. L’ immagine così creata viene fotografata e catalogata come testimonianza di un processo creativo ed evolutivo . E’ possibile poi, a distanza di tempo ritornare sul lavoro e portare cambiamenti e modifiche che diventano espressione di una crescita e di una evoluzione. Il terapeuta facilita il processo e la narrazione che viene testimoniata dalle foto che vengono fatte di volta in volta dopo ciascun incontro. L’ osservazione delle foto diviene una sorta di storytelling per il paziente.

La Gestalt è una teoria psicologica che enfatizza l'importanza della percezione e dell'esperienza globale. Il gioco della sabbia può essere visto come una applicazione della teoria della Gestalt, poiché utilizza la creazione di mondi simbolici e la rappresentazione di emozioni e pensieri in modo globale e olistico. La Gestalt enfatizza l'importanza della consapevolezza del presente e dell'esperienza immediata, e il gioco della sabbia può aiutare i pazienti a raggiungere questa consapevolezza attraverso la creazione e l'esplorazione dei propri mondi simbolici.

Intersezioni tra gioco della sabbia, Arteterapia e Gestalt

- Utilizzo della creatività e dell'immaginazione come mezzo di espressione e comunicazione
- Enfasi sull'esperienza globale e olistica
- Importanza della consapevolezza del presente e dell'esperienza immediata
- Utilizzo di simboli e metafore per rappresentare emozioni e pensieri. Di seguito alcune immagini dei lavori degli allievi, ogni lavoro è stato correlato da una narrazione che ha permesso all’ allievo di ascoltarsi e di aumentare la consapevolezza di sé stesso e del proprio modo di essere nel mondo in senso fenomenologico .

Lavorare con un ragazzo con diagnosi di autismo ad alto funzionamento è un’esperienza arricchente e stimolante. Il fumet...
28/07/2025

Lavorare con un ragazzo con diagnosi di autismo ad alto funzionamento è un’esperienza arricchente e stimolante. Il fumetto è il nostro canale preferenziale, attraverso i personaggi affrontiamo ed analizziamo tematiche complesse e pensieri profondi. L’ ascolto è personalizzato, cucito sul paziente e sulle sue esigenze. Mi sintonizzo in frequenza, il tono della voce , lo scandire le parole il ritmo sono il modo che mi permette di entrare in comunicazione. Un ascolto attivo e profondo, sinceramente interessato ad ogni sfumatura di un pensiero che nonostante la rigidità e’ ricco di sfumature e possibilità’ . A fine seduta mi sento arricchita e stimolata nel creare .

Si avvicina agosto , ho chiuso diverse pagine che pendevano , l’ho fatto con una nuova consapevolezza ed energia. Agosto...
28/07/2025

Si avvicina agosto , ho chiuso diverse pagine che pendevano , l’ho fatto con una nuova consapevolezza ed energia. Agosto sarà per me un mese di studio profondo ed innovazione . Perché, almeno per me , la crescita è il cambiamento possono avvenire solamente attraverso lo studio e l’ ascolto . Ho poi un progetto in divenire che dovrebbe diventare un canale di scambio per chi come me necessita di continuo creare . Insomma agosto all’ insegna del pulire come atto innovativo e della creatività, dello studio e della crescita .

Lei è Chery la mia gattina . L’ ho presa che aveva tre mesi e dall’ora siamo state sempre insieme. Un legame così strett...
21/07/2025

Lei è Chery la mia gattina . L’ ho presa che aveva tre mesi e dall’ora siamo state sempre insieme. Un legame così stretto ed intimo sviluppa nel cucciolo una grande sensibilità e competenza relazionale. Chery riesce a percepire le mie intenzioni oltre a comprendere benissimo il mio stato di salute e il mio umore . La sua presenza è un dono, arricchisce il mio tempo, riempie gli spazi di dolcezza e calore. Consiglio vivamente l’ adottare un gatto , compatibilmente con le proprie possibilità . E’ uno stimolo al prendersi cura e condividere, un affetto e un serbatoio infinito di amore .

La pet therapy con i gatti, nota anche come "cat therapy" o "felinoterapia", è una forma di terapia assistita da animali che utilizza i gatti per aiutare le persone a migliorare la loro salute fisica e mentale.

Durante le sessioni di pet therapy con i gatti, i partecipanti possono interagire con i gatti in vari modi, come ad esempio:

- Accarezzarli e coccolarli
- Giocare con loro
- Osservare il loro comportamento e le loro reazioni
- Imparare a prendersi cura di loro

La pet therapy con i gatti può avere diversi benefici, tra cui:

- Riduzione dello stress e dell'ansia
- Miglioramento dell'umore e della felicità
- Aumento della socializzazione e della comunicazione
- Riduzione della solitudine e dell'isolamento
- Miglioramento della salute fisica e mentale

La pet therapy con i gatti può essere utilizzata in diversi contesti, come ad esempio:

- Ospedali e cliniche
- Case di cura e residenze per anziani
- Scuole e centri di apprendimento
- Centri di riabilitazione e terapia

È importante notare che la pet therapy con i gatti deve essere condotta da professionisti qualificati e con gatti addestrati e socializzati appositamente per questo tipo di attività.

Indirizzo

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Conversano
70014

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