15/04/2026
“𝑳𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 𝒆 𝒍’𝑬𝑴𝑫𝑹 𝒎𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒊. 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒗𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐 𝒆 𝒏𝒆𝒓𝒐 𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒗𝒐 𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒂 𝒈𝒐𝒅𝒆𝒓𝒎𝒆𝒍𝒐, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒐 𝒑𝒐𝒊 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒏𝒆𝒈𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐.
𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒊𝒖' 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒆, 𝒑𝒊𝒖' 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒑𝒊𝒖' 𝒕𝒓𝒂𝒏𝒒𝒖𝒊𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒏𝒊. 𝑴𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒊𝒖' 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒐' 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒐 𝒆, 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒕𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐, 𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐.”
Sono le parole di una mia paziente e credo che non potrebbero spiegare meglio quello che accade durante un percorso di psicoterapia con
In EMDR non si cancella ciò che è accaduto e non si dimentica il dolore. Quello che cambia è il modo in cui quell’esperienza continua a vivere dentro la persona.
Quando attraversiamo qualcosa di traumatico o molto doloroso, a volte il cervello non riesce a elaborarlo fino in fondo. L’esperienza resta bloccata insieme alle emozioni, alle sensazioni corporee, ai pensieri negativi e a quella sensazione di allarme che continua a riattivarsi anche a distanza di tempo.
Per questo molte persone si sentono ancora in pericolo anche quando il pericolo non c’è più.
Il lavoro EMDR aiuta il cervello a riprendere quel processo naturale di elaborazione che si era interrotto. Poco alla volta il ricordo perde la sua intensità, smette di travolgere e diventa qualcosa che appartiene al passato.
La persona continua a ricordare ciò che è successo, ma non si sente più bloccata lì dentro.
Forse è anche per questo che tante persone descrivono l’EMDR come il passaggio dal bianco e nero ai colori. Il mondo fuori non cambia. Cambia il modo in cui ci si sente dentro.
E da lì diventa possibile sentirsi più sicuri, più liberi e più giusti in quello che si prova.
Grazie per questa sua testimonianza di rinascita🌿
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