14/10/2025
Ci sono viaggi che non si possono spiegare, solo vivere.
La mia gravidanza è stata uno di questi: fatta di paure, speranze e giorni difficili.
Una possibile diagnosi di disturbo selettivo dello sviluppo, viaggi su e giù per Milano, un ricovero anticipato, il caldo insopportabil.
Poi la colestasi gravidica, il diabete gestazionale, la paura per il taglio cesareo e una ripresa molto dolorosa.
Le mie bimbe hanno trascorso i primi dodici giorni della loro vita in terapia intensiva, trasferite anche in ambulanza da un ospedale all’altro.
C’è stata la paura, la stanchezza, la preoccupazione di poter cadere in una depressione post - partum.
Eppure, quando finalmente le ho avute tra le mie braccia, tutto ha preso un senso diverso.
Le notti quasi senza sonno, la fatica, il dolore fisico: tutto si è trasformato in gratitudine.
Allattarle, coccolarle, sentirle respirare accanto a me — è diventata la mia terapia.
A volte la vita ci mette davanti a prove più grandi di noi, ma dentro di noi esistono risorse che non immaginiamo nemmeno di avere.
Ci vuole tempo, fiducia, e tanta dolcezza verso se stessi.
Ma anche dopo i momenti più difficili, la vita può rifiorire. 🌷