Studio di Osteopatia - Dott. Patrick Gri

Studio di Osteopatia - Dott. Patrick Gri Mi occupo di osteopatia pediatrica per lo sviluppo motorio del neonato. Mi occupo di osteopatia per adulti e anziani, in particolare nei casi di dolori cronici

Mi occupo di valutazioni posturali in età di sviluppo e di tutte le problematiche associate.

𝐓𝐮𝐦𝐦𝐲 𝐓𝐢𝐦𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨?👉attiva i muscoli della parte posteriore del corpo, in particolare i muscoli fissat...
12/01/2026

𝐓𝐮𝐦𝐦𝐲 𝐓𝐢𝐦𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨?

👉attiva i muscoli della parte posteriore del corpo, in particolare i muscoli fissatori della scapola, deltoide anteriore, interscapolari

👉aiuta il rinforzo dei muscoli del collo, anche se in realtà l'obiettivo del tummy time è che la testa si alzi sotto l'azione delle scapole, non del collo

👉 aiuta l'integrazione delle informazioni tra occhio-collo-mano

👉 aiuta la formazione e lo sviluppo emotivo del bambino (come tutto lo sviluppo motorio)

👉 pone le basi per un corretto sviluppo della posizione seduta, dello striscio, del carponi, del sostegno della colonna quando ci mettiamo in piedi

Obiettivo: il controllo della testa è considerato raggiunto quando il bambino mantiene il capo verticale, capace di osservare dritto davanti a sé (vedi foto). Se il capo si alza ma non completa tutta la sua estensione, rimanendo in posizione di flessione, gli occhi dovranno elevarsi con un'attivazione anomala del retto superiore, per compensare.
Si formerà già un circuito disfunzionale di integrazione dei riflessi oculo-cefalo-giro.

Cercate la qualità per i vostri bimbi, non basta portarli dall'osteopata..

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

🦴 𝑺𝒄𝒐𝒍𝒊𝒐𝒔𝒊 𝒊𝒅𝒊𝒐𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂: 𝒍’𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒏𝒈𝒐Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha ampliato lo sguardo sulla sco...
11/01/2026

🦴 𝑺𝒄𝒐𝒍𝒊𝒐𝒔𝒊 𝒊𝒅𝒊𝒐𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂: 𝒍’𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒏𝒈𝒐

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha ampliato lo sguardo sulla scoliosi idiopatica, mostrando come non sia solo una “questione di colonna vertebrale”, ma una condizione che coinvolge più sistemi del corpo.

📚 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒆𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒓𝒆𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊
Nelle persone con scoliosi idiopatica si osservano frequentemente:

- un equilibrio più instabile in posizione eretta

- asimmetrie nell’appoggio dei piedi e nel ciclo del cammino

- alterazioni dell’attività muscolare dei muscoli spinali

- modifiche dell’attività di alcune aree cerebrali legate al controllo motorio e all’equilibrio (sistema vestibolare)

Questi dati suggeriscono che la scoliosi non riguarda solo la forma della colonna, ma anche come il corpo percepisce e controlla il movimento nello spazio.

🩺 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒏𝒈𝒐
Il mio approccio si basa su un concetto di ri-abilitazione globale e personalizzata, che parte da una valutazione approfondita per capire quale sistema sia maggiormente coinvolto in quella specifica persona.

In particolare, il lavoro può includere:

- integrazione dei riflessi di base

- integrazione sensoriale

- miglioramento della cooperazione tra: occhi (visione), sistema vestibolare (equilibrio), piedi (appoggio e stabilità), bocca (occlusione e controllo posturale)

🎯 L’obiettivo non è “correggere una curva”, ma migliorare il controllo, la stabilità e l’organizzazione del movimento, soprattutto durante la crescita.

⚠️ 𝑨𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒕𝒆𝒔𝒊
Strumenti come apparecchi dentali, plantari, occhiali possono essere molto utili, ma solo se correttamente indicati e integrati nel quadro generale.
Un apparecchio dentale sbagliato, un plantare non adeguato o una correzione visiva non appropriata possono diventare un problema importante, perché interferiscono con i delicati meccanismi di equilibrio e coordinazione.

🔎 𝑰𝒏 𝒔𝒊𝒏𝒕𝒆𝒔𝒊
La scoliosi idiopatica richiede uno sguardo più ampio:
meno interventi standardizzati e più attenzione alla persona nella sua globalità, ai sistemi che regolano postura, equilibrio e movimento.

📌 Questo è il modello di lavoro che propongo, fondato sulle evidenze scientifiche più recenti e sull’esperienza clinica quotidiana.

Fonte: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11111046/

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

Adolescent idiopathic scoliosis (AIS) is a spinal deformity that affects approximately 4% of the world’s population. Several hypotheses regarding the etiology of AIS have been investigated. In the last decades, impaired visual-spatial perception, ...

🦴 𝑺𝒄𝒐𝒍𝒊𝒐𝒔𝒊 𝒊𝒅𝒊𝒐𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒊𝒏 𝒇𝒂𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂: 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊La scoliosi idiopatica è una condizione c...
11/01/2026

🦴 𝑺𝒄𝒐𝒍𝒊𝒐𝒔𝒊 𝒊𝒅𝒊𝒐𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒊𝒏 𝒇𝒂𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂: 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊

La scoliosi idiopatica è una condizione che può comparire durante la crescita e richiede un’attenta gestione. Negli ultimi anni, diversi studi hanno analizzato l’efficacia degli esercizi terapeutici nel controllo della progressione della curva.

📘 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂
Le evidenze scientifiche attualmente disponibili sono coerenti con le linee guida cliniche internazionali, elaborate dalle principali società scientifiche del settore (SOSORT e SRS-SOSORT). Queste raccomandazioni nascono dall’integrazione tra dati scientifici ed esperienza clinica.

🔎 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒐𝒈𝒈𝒊

Le prove sull’efficacia degli esercizi terapeutici sono ancora limitate, principalmente per:

- la varietà dei metodi di studio utilizzati

- il numero ridotto di pazienti coinvolti

- la difficoltà nel confrontare approcci diversi

Solo uno studio ha seguito i ragazzi fino al termine della crescita.
Questo studio ha mostrato che gli esercizi specifici per la scoliosi possono ridurre il rischio di peggioramento della curva (oltre 5° Cobb) rispetto a esercizi generici, ma 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑙𝑖𝑣𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑠𝑜.

⚠️ Questi risultati vanno interpretati con cautela, poiché molti studi osservano effetti solo nel breve periodo e non sempre è chiaro il livello di formazione degli operatori coinvolti.

🩺 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒆
Gli esercizi possono avere un ruolo, ma non rappresentano una soluzione unica o definitiva. La gestione della scoliosi in età evolutiva richiede un approccio attento, personalizzato e basato su una valutazione globale del bambino o dell’adolescente.

🔍 𝑬 𝒔𝒆 𝒇𝒐𝒔𝒔𝒆 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆?
Nel prossimo post parlerò di un approccio diverso, che nasce proprio dai limiti evidenziati dalla ricerca attuale e dall’esperienza clinica quotidiana, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi in crescita una presa in carico più completa e consapevole.

Fonte: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10900302/ -sec-0129

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

Adolescent idiopathic scoliosis (AIS) is a pathology that changes the three‐dimensional shape of the spine and trunk. While AIS can progress during growth and cause cosmetic issues, it is usually asymptomatic. However, a final spinal curvature above ...

08/01/2026

𝑺𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒎𝒐𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐: 𝒍𝒂 𝒕𝒂𝒑𝒑𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒓𝒊𝒔𝒄𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐

è mia buona abitudine monitorare i passi motori dei bambini che seguo attraverso dei video. Il movimento mi permette di capire molto sul funzionamento o meno del bambino.

Lo striscio ed il carponi sono due momenti/fasi FONDAMENTALI.

𝑰𝒎𝒑𝒂𝒓𝒂 𝒂𝒅 𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒓𝒆:

📌 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒔𝒕𝒂: il bambino si muove mentre mantiene ferma la testa in verticale, con gli occhi che sono liberi di osservare l'ambiente. La stessa cosa avviene quando camminiamo.

📌 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒍𝒂𝒕𝒆𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒐: la testa non dovrebbe essere inclinata da un lato, ciò implicherebbe a non corretta integrazione del Riflesso Tonico Asimmetrico del Collo. L'integrazione avviene con il rotolamento.

📌 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒄𝒂𝒑𝒐𝒍𝒆: il bambino con lo striscio si sostiene bene sulle braccia, grazie all'azione tonica e di fissazione delle scapole. Lo impara con il tummy time. Scapole deboli portano il bambino a non estendere bene le braccia stando in appoggio sulle mani o a non strisciare perché non vi è un sostegno adeguato.

📌 𝒍𝒂𝒕𝒆𝒓𝒐 𝒊𝒏𝒄𝒍𝒊𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒍𝒐𝒎𝒃𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒍𝒐𝒎𝒃𝒐-𝒑𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒂: passaggio fondamentale. Durante lo striscio, nel passaggio tra un piede/gamba e l'altro, la colonna lombare inclina da un lato all'altro. Questo movimento integra i riflessi spinali di Galant. Se ciò avviene solo da un lato potremmo avere una postura della colonna a C negli anni avvenire (scoliosi...), o una asimmetria del triangolo della taglia. Se ciò non avviene proprio, ossia la tappa viene saltata, il bambino non integrerà lo schema crociato.

📌𝒎𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒂/𝒃𝒂𝒄𝒊𝒏𝒐/𝒑𝒂𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒍𝒗𝒊𝒄𝒐: l'azione di spinta si esplica dal piede, ma nasce dal pavimento pelvico e dai muscoli dell'anca. Si aziona la triade estensori della colonna/gluteo/flessori del ginocchio. Rappresentano il sistema tonico e stabilizzatore che ci permette di inginocchiarci, di camminare, di saltare.

📌𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒄𝒉𝒆𝒎𝒂 𝒄𝒓𝒐𝒄𝒊𝒂𝒕𝒐: vedete come il movimento coinvolge gamba e braccio opposti? si chiama schema crociato. Noi ci muoviamo usando quello schema. Se non si integra avremo conseguenze sulla cinetica mandibolare, sulla funzione visuo-posturale, sui movimenti della colonna vertebrale, sull'appoggio e dinamica del piede, etc etc.

📌𝒊𝒍 𝒑𝒊𝒆𝒅𝒆 𝒔𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒂: avrete osservato che i lattanti iniziano a strisciare spesso all'indietro, usando solo le braccia. Questo avviene perché a livello del cervello gli arti superiori sono rappresentati di più di quelli inferiori. In questo momento, con lo striscio, il lattante impara ad azionare il piede, impara ad andare avanti, fa lavorare i muscoli estensori del piede e della caviglia inibendo le attività riflesse del piede. Per questo consiglio di far strisciare i lattanti scalzi.

Ci sarebbe altro.. ma basta così!

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

08/01/2026

L’importanza della valutazione funzionale nel neonato: il caso del frenulo linguale

​Recentemente ho visitato un lattante di un mese e mezzo che presentava persistenti difficoltà di attacco al seno e coliche gassose recidivanti, nonostante fosse già stato sottoposto a un intervento di frenulotomia (taglio del frenulo linguale).

​Sebbene l'intervento chirurgico fosse stato eseguito, l'esame obiettivo e i test funzionali hanno evidenziato che la restrizione non era stata completamente risolta o stava continuando a generare compensi disfunzionali.

In particolare, ho riscontrato tensioni significative a carico di:
Mandibola
Base cranica
​Rachide cervicale
​Sistema diaframmatico

​I dati emersi dai test mi hanno permesso di indirizzare la famiglia verso un nuovo consulto specialistico con un otorinolaringoiatra di Udine. A seguito di una revisione chirurgica eseguita all’inizio dell’anno, abbiamo assistito a un immediato miglioramento della sintomatologia e a un riequilibrio delle strutture coinvolte.

​Conclusioni:
​Questo caso clinico dimostra perché la valutazione osteopatica sia fondamentale: il nostro compito è verificare se una struttura (come il frenulo) stia creando ripercussioni su altri distretti corporei. Solo attraverso un’analisi accurata delle catene funzionali è possibile garantire il pieno successo di un percorso terapeutico e il benessere del piccolo paziente.
​La collaborazione tra specialisti rimane, come sempre, la chiave per la risoluzione efficace delle problematiche neonatali.

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

𝑭𝒓𝒆𝒏𝒖𝒍𝒐 𝒍𝒊𝒏𝒈𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒆𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐: 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒐𝒅𝒂!E vi spiego perché la mia valutazione è importante...Fonte: htt...
04/01/2026

𝑭𝒓𝒆𝒏𝒖𝒍𝒐 𝒍𝒊𝒏𝒈𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒆𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐: 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒐𝒅𝒂!

E vi spiego perché la mia valutazione è importante...

Fonte: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27484410/

Studio del 2016.
Rivista: Pediatric Surgery International, riferimento mondiale
Campione: 328 coppie mamma-neonato, un buon campione di riferimento

I dati sono eloquenti: in caso di problemi di anchiloglossia (frenulo linguale troppo grosso o troppo corto) il taglio del frenulo porta a miglioramenti importanti nella qualità dell'allattamento, nel dolore percepito dalla mamma, nel riuscire a continuare nel tempo l'allattamento al seno.

Per cui, nel dubbio, sono sempre favorevole al taglio.

Il mio ruolo: ovviamente non sono il clinico a cui spetta l'ultima parola sul tagliare o meno il frenulo.
Ma chi si prende la briga di valutare accuratamente se un frenulo (anche già tagliato) sta giocando un ruolo negativo sulla motricità della lingua, sul pavimento buccale, sulla mobilità della cerniera cervico-cranica, sulla mobilità diaframmatica (relazione lingua-diaframma), sullo sviluppo motorio?

𝑩𝒆𝒉, 𝒊𝒐...

Ricordando che un frenulo corto può rendere difficile lo sviluppo motorio del neonato, ostacolando la corretta cinetica di estensione del collo.

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

Frenulotomy could significantly reduce ni**le pain and increase LATCH score in tongue-tied infants with breastfeeding difficulty. Several factors are positively associated with the success of EBF. Tongue-tie severity, LATCH score and ni**le sensation were the factors that can be modified by frenulot...

RIFLETTO...questa tragedia mi ha colpito.Ne parlavo con mia moglie, la cosa che ci ha più colpito è il numero di ragazzi...
03/01/2026

RIFLETTO...

questa tragedia mi ha colpito.

Ne parlavo con mia moglie, la cosa che ci ha più colpito è il numero di ragazzi fermi a fare un video o una foto, con il cellulare in mano mentre il fuoco divampa.

Il nostro cervello è programmato per sopravvivere.

In situazioni di pericolo siamo programmati da millenni a reagire o scappare.
L'amigdala è programmata per percepire il pericolo.. sapete quando avete una strana sensazione, sapete quando sentite che qualcosa non va, quando vi trovate in un luogo o contesto e decidete di andare via perché non vi sentite bene, vi sentite in pericolo?

È l'amigdala, ed è programmata per "ingigantire" le cose. In pratica, ci farà percepire sempre una situazione più pericolosa di quanto non lo è realmente , sulla base delle nostre esperienze e insegnamenti.
Questo perché è meglio sbagliarsi in eccesso e avere salva la vita, piuttosto che sottovalutare una situazione o un pericolo e rimanerci..

Questa tragedia ci insegna che il mondo online ci sta "deprogrammando"

Stiamo riuscendo ad annullare uno sviluppo ancestrale di millenni.

È preoccupante..

Procura: "Si indaga sulla schiuma insonorizzante che ha preso fuoco", la miccia sono state delle candele nelle bottiglie. Omicidio e lesioni colpose le ipotesi di reato. Sei ragazzi italiani ancora dispersi, 13 i feriti di cui 5 con ustioni gravi

Freddo, -4ºMa vuoi mettere allenarti la mattina presto con questa vista e con il gatto dell'appartamento a farti compagn...
03/01/2026

Freddo, -4º

Ma vuoi mettere allenarti la mattina presto con questa vista e con il gatto dell'appartamento a farti compagnia 😆

Buona giornata!

Qualche giorno di riposo e poi si ricomincia con Marinella Villa 🙂BUON 2026!
02/01/2026

Qualche giorno di riposo e poi si ricomincia con Marinella Villa 🙂

BUON 2026!

💥 𝐂𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐬𝐭𝐚: 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚? 💥Molte persone, anche mesi o anni dopo un colpo di frusta, cont...
31/12/2025

💥 𝐂𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐬𝐭𝐚: 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚? 💥

Molte persone, anche mesi o anni dopo un colpo di frusta, continuano ad avere 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞, 𝐫𝐢𝐠𝐢𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀.
E spesso si chiedono: “Perché non guarisco?”

📚 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚?
Per il dolore recente (0–3 mesi) si consigliano:

- cure multimodali
- mobilizzazioni o manipolazioni
- esercizi di mobilità
- rinforzo graduale supervisionato

Per il dolore persistente (>3 mesi):
- ancora cure multimodali
- esercizi supervisionati o a casa
- massaggi, yoga, gestione dello stress
- consigli e autogestione

➡️ In pratica: 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢, muovere, rinforzare, “gestire”.

❗ 𝐄 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐍𝐎𝐍 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐨?
Perché il problema spesso 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨.

🧠 𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚
Il trauma avviene in una frazione di secondo.
Per proteggerti, il cervello riorganizza il controllo di 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨.

👉 Alcuni muscoli entrano in una 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞.
Non sono:

- “contratti”
- “accorciati”

⚠️ Sono in 𝐩𝐫𝐞-𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐨. Come se il corpo fosse ancora in pericolo.

Questa è la vera instabilità che senti.
Non strutturale, ma 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨.

🔓 𝐋𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
Finché il cervello percepisce una minaccia:

il dolore rimane

il collo non si fida

gli esercizi da soli non bastano

✨ Quando disinneschi il messaggio di allarme, il corpo smette di difendersi.
E solo allora:

il dolore diminuisce

la stabilità ritorna

il movimento diventa sicuro

👉 Vuoi davvero guarire dai problemi al collo, soprattutto se hai avuto colpi di frusta in passato?
Devi smettere di “aggiustare il collo”
e iniziare a 𝐫𝐢𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚.

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

IL MONOPATTINO Nei piccoli giochi quotidiani puoi farti un'idea della corretta integrazione ed evoluzione del sistema po...
30/12/2025

IL MONOPATTINO

Nei piccoli giochi quotidiani puoi farti un'idea della corretta integrazione ed evoluzione del sistema posturale nel bambino.

Se osservi che un bimbo ha molte difficoltà nel mantenere l'equilibrio in situazioni impegnative, come può essere il monopattino o la bicicletta, può indicare una difficoltà di integrazione vestibolare.

Altresì, se osservi un buon equilibrio in tali situazioni significa che i sistemi coinvolti si stanno integrando al meglio.

Nella foto: Lorenzo va in monopattino

Cosa puoi osservare: sinergia tra il sistema monopodalico (appoggio asimmetrico del piede), sistema vestibolare, sistema visivo, sistema propriocettivo (soprattutto cervicale), sinergia di attivazioni muscolari tra anca portante, pavimento pelvico, muscoli profondi dell'addome che controllano ed annullano un possibile trendelenburg del bacino, etc etc etc..

Sembra tutto scontato, ma nei bambini che seguo nei percorsi di integrazione dei riflessi e sensoriale non lo è..

Dott. Patrick Gri
Osteopata D.O.
340 233 0827

Indirizzo

Piazza Della Vittoria, 4
Cordenons
33084

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

Telefono

+393402330827

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