15/03/2025
Il terzo anno di scuola di specializzazione è giunto al termine. Sono stati tre anni intensi e faticosi: i viaggi continui a Taranto, le lunghe ore in treno per raggiungere la Toscana. Ma la vera fatica è stata il lavoro su me stessa, sulle mie ferite, sulla mia crescita. Sono stati anni di scoperte, di nuove consapevolezze, di tecniche apprese non solo con la mente, ma soprattutto attraverso l’esperienza diretta. Anni di discesa nel dolore, perché solo attraversando il nostro possiamo davvero accogliere quello dei nostri pazienti.
L’ultimo anno è stato tra i più difficili. Ho perso persone che pensavo irrinunciabili. Ho lasciato andare chi ho amato profondamente, chi ora mi guarda da lassù. Eppure, nonostante il dolore, il mio obiettivo è rimasto saldo. Ho imparato tanto e tanto ancora mi aspetta, ma ho capito che la fatica pesa meno quando è sostenuta dalla passione per ciò che si ama. E, in tutto questo, ho imparato anche a stare nel piacere, a giocare un po’ di più, a non prendermi sempre così sul serio. A lasciare che la vita scorra, con leggerezza e profondità insieme.
Ora mi preparo a iniziare l’ultimo anno di questa straordinaria esperienza, quello che mi porterà finalmente a essere psicoterapeuta anche sulla carta. So che il lavoro su me stessa e l’impegno non finiranno qui, ma voglio vivere questo ultimo tratto di strada con tutto il cuore, con tutta me stessa.
Ringrazio i miei compagni di viaggio, i tutor, i professori che mi hanno insegnato, ispirato, accompagnato. Ringrazio chi, da collega, è diventato amico, e poi famiglia. Ringrazio chi ha riso e pianto con me. E, soprattutto, ringrazio me stessa: le mie mani, che hanno imparato a sfiorarsi con dolcezza; i miei piedi, nei quali ora ripongo fiducia; le mie spalle, che oggi so essere forti abbastanza per reggere; i miei occhi, che hanno imparato a lasciar scorrere le lacrime senza vergogna.
Grazie, piccola Cri, per ricordarmi ogni giorno il valore della vulnerabilità e l’importanza di averne cura. Grazie per il tuo sorriso e per i tuoi occhi limpidi. Non temere, continueremo a crescere insieme. Io ci sono, e ci sarò sempre.
Quarto anno, ARRIVIAMOOOO!