Dott. Gianmarco Veller Fisioterapista specializzato in Terapia Manuale

Dott. Gianmarco Veller Fisioterapista specializzato in Terapia Manuale DOTT. GIANMARCO VELLER
FISIOTERAPISTA
RIABILITAZIONE ORTOPEDICA
Specializzato nella colonna vertebrale

Piazza Roma 13 Brogliano (Vi)

Io ed Omero siamo pronti ad accogliervi nel nostro studio 💪🏻
17/11/2025

Io ed Omero siamo pronti ad accogliervi nel nostro studio 💪🏻

I FALSI MITI SUL MAL DI SCHIENA💊😵Ho qualcosa fuori posto/ ho il bacino storto/ una vertebra ruotata e altre curiose anom...
02/05/2022

I FALSI MITI SUL MAL DI SCHIENA💊

😵Ho qualcosa fuori posto/ ho il bacino storto/ una vertebra ruotata e altre curiose anomalie. Per quanto graziosa e semplicistica sia l’idea che una vertebra scivolata o ruotata provochi il vostro dolore, purtroppo non ha nessuna evidenza scientifica. Sicuramente molte persone stanno meglio dopo una manipolazione vertebrale ma questo NON è il risultato di un “aggiustamento ” ma di più complessi meccanismi di regolazione del dolore.

Il riposo a letto mi aiuterà a guarire😴.Come accade per la maggior parte delle problematiche muscoloscheletriche, nei primi giorni di comparsa del dolore in forma acuta può essere utile una significativa riduzione delle attività di maggior carico.
Tuttavia le ricerche scientifiche sono unanimi nel ritenere che un rapido ritorno alle proprie occupazioni quotidiane contribuisca ad una più veloce guarigione.
Al contrario il prolungato riposo a letto comporta un incremento di dolore, una maggiore disabilita’ ed un più lungo periodo di assenza dal lavoro.

😭Più forte è il dolore, più grave è il problema. Per quanto singolare possa apparire,non c’è una correlazione necessaria fra intensità del dolore e gravita’ del problema.
Il grado di percezione del dolore dipende da una moltitudine di fattori, fra i quali il livello di stress, l’umore, le esperienze precedenti, la paura etc.
Immaginate il vostro sistema nervoso come un sistema di allarme: che ci passi davanti un gatto, un ladro o jack lo squartatore suonerà sempre allo stesso modo🚨

👎Ho male, faccio una risonanza.
Approfondimenti diagnostici (quali Rx o Risonanza magnetica) sono necessari e correlati al dolore del paziente solo in una bassissima percentuale di pazienti con mal di schiena (

Quali Sono Le Cause di un dolore tra le scapole?Traumi diretti sulla zona (cadute, o colpi dietro la schiena)e traumi in...
07/02/2022

Quali Sono Le Cause di un dolore tra le scapole?

Traumi diretti sulla zona (cadute, o colpi dietro la schiena)e traumi indiretti, che seppure hanno colpito zone adiacenti, poi possono far comparire dolore interscapolare.

Disfunzioni alla muscolatura anteriore, (addominali e pettorali, oltre allo sternocleidomastoideo), possono creare uno squilibrio che porta il soggetto a cercare continuamente a bilanciare sfruttando e sfiancando la muscolatura posteriore tra le scapole, con conseguenza comparsa di dolore in sede scapolare.

Una posizione prolungata, magari lavorativa, che porta il soggetto ad assumere una postura errata, con conseguente sovraccarico della muscolatura.

Problemi di natura respiratoria e problemi di natura muscolare a carico dei muscoli romboidi e del trapezio.

Stati ansiosi, psicologici, con atteggiamento in chiusura delle spalle e accentuazione della cifosi dorsale, con conseguente sovraccarico della zona dorsale proprio tra le scapole.

Viste le innumerevoli cause che possono far insorgere questo Dolore tra le scapole, sarà quindi opportuno il consulto di un bravo Fisioterapista.

24/12/2021
Come dormire quando si ha dolore cervicale?🙇Spesso capita di svegliarsi avvertendo dolore al collo o alla schiena. Per a...
08/10/2021

Come dormire quando si ha dolore cervicale?🙇

Spesso capita di svegliarsi avvertendo dolore al collo o alla schiena.
Per alcune persone si tratta di episodi sporadici, ma per altri questo accade praticamente tutte le mattine, in particolar modo se hanno occasione di dormire qualche ora in più.😴

Il tratto cervicale è la struttura più soggetta a dolore notturno e mattutino, perchè la testa può rimanere in rotazione per lungo tempo.

Si può quindi facilmente comprendere il fiorire negli ultimi anni di prodotti specifici per il sonno, in particolare il famoso cuscino per la cervicale : è naturale che chi avverte dolore dal mattino sia naturalmente portato ad “incolpare” cuscino, materasso e posizione in cui dorme.🛏️

Quando i muscoli e le vertebre cervicali sono in buono stato, i meccanismi e le posizioni che si assumono durante il sonno non sono un problema.

Perché il cuscino che non ha mai dato problemi, improvvisamente dovrebbe diventare la causa dei nostri mali?😕

Tuttavia, ci sono persone che trovano beneficio dall’utilizzo di cuscini specifici o dall’evitare di addormentarsi in determinate posizioni: questo accade perchè comunque in questo modo hanno tolto parte di sovraccarico dalle strutture cervicali.

Se il problema non è grave, questo stratagemma riporta la situazione ad un compromesso accettabile.

Il vero problema è la rigidità dei muscoli e delle vertebre🦴

Nella maggior parte dei casi il problema non è la posizione, il cuscino o il materasso: il problema è che i muscoli e le vertebre cervicali, per motivi diversi, hanno raggiunto un livello di rigidità critico, e cominciano ad essere dolorosi.

Durante la giornata, il movimento mantiene un buon livello di circolazione nei muscoli e di irrorazione alle cartilagini, quindi il dolore potrebbe non essere avvertito.🏃

Durante la notte invece, i movimenti sono naturalmente molto ridotti: diminuisce quindi l’afflusso di sangue ai muscoli e di liquido lubrificante alle cartilagini.🛌

In muscoli e articolazioni sane, ciò non rappresenta un problema.
In strutture rigide invece, come può essere il tratto cervicale, il livello di circolazione è più basso, e l’ulteriore abbassamento notturno scatena il dolore.

Di norma, il dolore diminuisce quando ci si ricomincia a muovere: a seconda della gravità del problema, questo può richiedere da pochi secondi fino a diverse ore.

Quindi se avverti dolore mattutino, non è il caso di affannarsi alla ricerca del cuscino migliore, occorre capire perchè il collo (o qualsiasi altra sia la zona interessata) sia diventato rigido.

Il disturbo cervicale influenza il sonno oppure è il contrario?❓

Uno dei principali motivi di irrigidimento cervicale può risiedere proprio nella qualità del sonno.

La qualità del sonno è importante per la cervicale e per la colonna vertebrale, dato che il sonno è essenzialmente un momento di recupero: durante la notte, che dovrebbe essere caratterizzata da un estremo relax, il corpo recupera e ripara tutto ciò che si è “consumato” durante la giornata.

Per molti soggetti però, ciò non avviene: anche di notte il loro tono muscolare rimane elevato, digrignano i denti, oppure si svegliano spesso.

Ecco quindi che il sonno può essere causa di problemi al collo e alla colonna vertebrale non per le posizioni che si assumono, ma per dei processi di recupero che non avvengono.

Per richiedere una valutazione contattami al 3479003378

Oggi vediamo qualche informazione che dovremmo sapere sul mal di schiena!🚑1. Il mal di schiena persistente può spaventar...
11/08/2021

Oggi vediamo qualche informazione che dovremmo sapere sul mal di schiena!🚑

1. Il mal di schiena persistente può spaventare, ma raramente è qualcosa di pericoloso!☠️

Il mal di schiena non è un disturbo che mette a rischio la nostra vita. Può essere doloroso, stressante e disabilitante, ma raramente rappresenta una condizione medica pericolosa. Come dicevamo prima, nel 95% dei casi non è nulla di grave!

2. Invecchiare non è una causa di mal di schiena.👴

Nonostante sia un luogo comune estremamente diffuso, la ricerca e la pratica clinica ci insegnano come l’avanzare dell’età non sia causa di mal di schiena. La maggior parte degli episodi di mal di schiena tende a migliorare nel corso del tempo e certamente non peggiorano con l’avanzare dell’età. I trattamenti fondati sugli studi scientifici, infatti, possono aiutare a qualunque età! E qual è il professionista di riferimento?
Il Fisioterapista specializzato in disturbi muscoloscheletrici.

3. Il mal di schiena persistente non si associa quasi mai ad un serio danno ai nostri tessuti.😱

La schiena è estremamente forte. Normalmente, in caso di danni ai tessuti, il nostro corpo guarisce nell’arco di circa 3 mesi. Pertanto, se il dolore è presente da più di questo tempo significa che ci sono anche altri fattori che contribuiscono al dolore! Se ci pensiamo bene, infatti, tanti episodi di mal di schiena insorgono senza un vero danno alla schiena ma, per esempio, con semplici movimenti della vita quotidiana. Questi episodi possono essere legati allo stress, alla tensione, alla fatica, all’inattività o a un’attività insolita che rende la nostra schiena più sensibile al carico e al movimento.

4. Le indagini strumentali (risonanza magnetica, TAC, radiografia) raramente mostrano la causa del mal di schiena.☢️

Le indagini strumentali sono utili per poche persone. Nei referti infatti, è comune ritrovare tante cose dal nome spaventoso come protrusioni, degenerazione o erniazioni discali. Sfortunatamente, queste cose sono estremamente comuni anche nelle persone che non hanno mal di schiena e non ci aiutano a capire quanto dolore percepiamo o quanta disabilità ci procura questo dolore! In più, le immagini delle indagini strumentali possono cambiare: sappiamo infatti che la maggior parte delle erniazioni discali “si ritira” spontaneamente nel corso del tempo.

5. Sentire dolore durante gli esercizi o durante il movimento non significa che stiamo danneggiando la nostra schiena.🤸

Quando il dolore persiste, è normale che la schiena e i muscoli intorno diventino davvero più sensibili al tocco e al movimento. Il dolore che percepiamo durante il movimento e durante le attività riflette quanto sono sensibili le strutture, non quanto siamo danneggiati. Per questo motivo è normale e sicuro percepire un po’ di dolore o tensione quando si inizia un movimento o un esercizio, soprattutto quando non siamo abituati a farlo o quando non lo facciamo da un po’!
Infatti, l’esercizio e il movimento sono tra le strategie più efficaci per aiutare a combattere il mal di schiena, insieme alla terapia manuale eseguita dal fisioterapista.

6. Il mal di schiena non è causato da una cattiva postura. 🧍‍♂️

Il modo con cui stiamo seduti, come ci alziamo o come ci pieghiamo non è una causa di mal di schiena anche se queste attività possono essere dolorose. Variare la postura è salutare per la nostra schiena ed è altrettanto sicuro rilassarsi durante le attività quotidiane come piegarsi o sollevare degli oggetti con la schiena curva.

7. La schiena non si danneggia con il carico quotidiano e con il piegarsi.🧎‍♂️

Così come sollevare pesi rende i muscoli più forti, muoversi e caricare rendono la nostra schiena più forte e più sana. Pertanto, attività come la corsa, il piegamento o il sollevamento sono sicure se si incomincia ad eseguirle con gradualità e una pratica regolare. E se abbiamo dolore? Probabilmente bisognerà fare un piccolo passo indietro perché probabilmente è ancora presto, ma non significa che dobbiamo fermarci! Il movimento è vitale per la nostra schiena.

8. Le riacutizzazioni del dolore (il dolore che si ripresenta) non sono l’allarme di un danno alla nostra schiena.
Le riacutizzazioni del dolore possono far paura ed essere molto dolorose, ma solitamente non sono legate a un reale danno ai tessuti. Scarsa qualità del sonno, stress, tensione, paure, livello di umore basso, inattività o attività inusuali sono i fattori che solitamente scatenano questi episodi.✌️

9. Le infiltrazioni, la chirurgia e i farmaci “forti” solitamente non sono una cura.
Le infiltrazioni, la chirurgia e i farmaci come gli oppioidi non sono così efficaci per ridurre il dolore persistente nel lungo periodo. Non solo, queste procedure associano a rischi ed effetti collaterali negativi che sono tutt’altro che d’aiuto. Trovare modalità a basso rischio per controllare il dolore è la chiave per la risoluzione del problema.💉

Quindi? Qual è la soluzione?
Ognuno di noi ha bisogno di una guida nei momenti di difficoltà e di bisogno. Il Fisioterapista, essendo il professionista più specializzato dell’ambito sanitario nel mal di schiena, rappresenta quella guida da seguire.

La procedura corretta consiste in:

1)Visita e valutazione da un fisioterapista specializzato;✔️

2)Comprensione del livello di attività e di possibilità di movimento della schiena;✔️

3)Terapia Manuale eseguita dal fisioterapista specializzato;✔️

4)Esercizio terapeutico (specifici esercizi scelti su misura della singola persona).✔️

Fonte
O’Sullivan Peter B., et al. Back to basics: 10 facts every person should know about back pain. Br J Sports Med. 2019
Dott. Valerio Barbari

La bufala delle articolazioni fuori allineamento, che alcuni osteopati e chiropratici ti stanno vendendo a caro prezzo.💰...
02/07/2021

La bufala delle articolazioni fuori allineamento, che alcuni osteopati e chiropratici ti stanno vendendo a caro prezzo.💰

Fin da quando mi sono laureato, ho combattuto una dura battaglia contro i venditori di aria fritta. Gente senza scrupoli che ti venderebbe qualsiasi cosa pur di fatturare.

Una delle teorie più usata, per trattare pazienti poco informati sull’argomento, è quella delle vertebre disallineate, sublussate o fuori posto che causerebbero una serie di fastidio sintomi che loro, grazie a poteri ignorati finora dalla medicina di comprovata efficacia, curerebbero attraverso delle manovre che riconfigurerebbero (solo secondo la loro opinione) il corretto allineamento.🦴

Piccole alterazioni dell’allineamento vertebrale sono presenti nella maggior parte dei pazienti e nella popolazione standard c’è quasi sempre una discrepanza in lunghezza tra arto inferiore destro e sinistro (eterometria fisiologica).

Sono spesso presenti inoltre piccole discrepanze di simmetria tra un lato e l’altro in molti organi, tessuti e perfino nelle famose vertebre “disallineate”.
Questo è risaputo da tempo dalla scienza ufficiale e inoltre è risaputo e dimostrato anche che:

a. queste alterazioni non sono correlate a nessun sintomo (dolore, rigidità, altro).

b. non possono essere rilevate attraverso la semplice palpazione e la valutazione fisica, proprio per il discorso delle asimmetrie fisiologiche tra emulato destro e sinistro e anche per la poca attendibilità dello “strumento” mani.

c. non possono essere corrette attraverso l’atto manipolativo.

Ma procediamo con ordine per spiegare il fenomeno come è nato e si è propagato.

Il paziente è sempre alla ricerca dell’unica causa che provoca i suoi fastidiosi sintomi, vuole quindi una spiegazione semplice e lineare del proprio problema.
Il terapeuta (spesso chiropratico osteopata) vuole naturalmente legittimare le proprie procedure manipolative e vuole che abbiano un alto impatto sulla salute del paziente.

Ci si è resi conto che le procedure manipolative, di mobilizzazione e manuali avevano un alto impatto nella riduzione dei sintomi del paziente, impatto spiegabile attraverso la neurofisiologia del dolore, che invece gli amici chiropratici e osteopati spiegano attraverso teorie mai confermate dalla scienza seria derivanti dei padri dell’osteopatia e della chiropratica.

E’ molto semplice fornire la prova ai pazienti migliorati del riallineamento:
“Stai meglio quindi ho rimesso in ordine il corretto allineamento”.
Ma la realtà è molto più complessa delle apparenze. Anch’io applico procedure di mobilizzazione passiva accessoria e di manipolazione, ma lo faccio per realizzare 2 semplici obiettivi:

1. riduzione del dolore;
2. riduzione della rigidità

Non dico ai pazienti che avevano le articolazioni fuori posto e io le ho rimesse a posto, sarebbe una truffa smontabile attraverso una semplice radiografia o al massimo una TAC.

Per risolvere infatti la sintomatologia, che il paziente accusa, è necessario che queste manovre vengano seguite all'interno di un programma di esercizio terapeutico, da seguire nel lungo termine.
Le procedure mobilizzative e manipolative sono efficaci infatti nel breve termine (nella riduzione del dolore e della rigidità) e sono un’indubbia finestra per introdurre il paziente a strategie attive (esercizio terapeutico) di risoluzione del sintomo.

Adesso hai qualche informazione in più che ti aiuterà a capire se il tuo terapeuta è più interessato al tuo denaro o alla tua salute 🙏

Chi è l'Aggiustaossa?👨‍🔧🦴La figura tradizionale dell’aggiustaossa proviene dalla cultura popolare un po’ in tutto il mon...
31/05/2021

Chi è l'Aggiustaossa?👨‍🔧🦴

La figura tradizionale dell’aggiustaossa proviene dalla cultura popolare un po’ in tutto il mondo.
In una società prevalentemente rurale esistevano persone dotate di intuizione e manualità tali da effettuare manovre manuali terapeutiche di varia natura su pazienti.

Questo senza aver ricevuto alcuna formazione specifica, ma spesso tramandandosi tale abilità tra le generazioni in famiglia, dando di fatto origine a manualità di medicina popolare tradizionale.

Nel mondo attuale tale tradizione, fortunatamente, è quasi scomparsa ed esiste un professionista sanitario, che ha studiato per poter effettuare in tutta sicurezza le valutazioni, i trattamenti adeguati e le manipolazioni, il Fisioterapista.👨‍⚕️👌🏻

La scienza moderna ha dimostrato molto chiaramente come le manipolazioni non rimettano a posto ossa o articolazioni disallineate e che quindi non ci siano parti ossee “da aggiustare”, ma il loro effetto benefico sia invece di tipo neurofisiologico.

Perciò, così come progredisce la tecnologia, la scienza e la medicina, è arrivato il momento di fare un passo in avanti per quanto riguarda la nostra salute e mettere il nostro corpo nelle mani di un professionista che ha fatto un percorso di formazione universitario serio e strutturato, che sarà in grado di guidarci verso la guarigione e chiudere con un usanza obsoleta e soprattutto potenzialmente pericolosa e inadatta.

Cefalea e disordini mandibolari👄💀👨‍⚕️La cefalea da disordine temporo-mandibolare è una forma di cefalea secondaria carat...
09/02/2021

Cefalea e disordini mandibolari👄💀👨‍⚕️

La cefalea da disordine temporo-mandibolare è una forma di cefalea secondaria caratterizzata da:

– ridotta o eccessiva mobilità delle articolazioni temporo-mandibolari,

– tensioni eccessive o debolezza e scarsa resistenza dei muscoli masticatori e dei muscoli del rachide cervicale superiore,

– presenza di aree neuro-miofasciali alterate all’interno di muscoli specifici,

– alterazioni del controllo neuro-motorio cranio-mandibolare e cranio-cervicale (cioè del modo in cui si attivano e coordinano i muscoli).

I Disordini Temporo-Mandibolari sono definiti come quell’associazione di quadri clinici che interessano le articolazioni temporo-mandibolari, i muscoli masticatori e le strutture ad essi associate.

Il picco dei segni e sintomi si ha tra i 18-45 anni di età. La progressione del dolore fino alla severità o cronicità è associata all’aumento di stress psicologico, disturbi del sonno e altre comorbidità come i disordini cervicali.

Le cause della cefalea da disordine temporo-mandibolare sono principalmente di natura muscolo-scheletrica:

– traumi alla mandibola, alla testa e al collo (per esempio colpo di frusta o cadute),

– condizioni stressanti ambientali, lavorative ed emozionali,

– abitudini comportamentali micro-traumatiche (rosicchiare, mordere) o parafunzioni (bruxismo, serramento)

– posture, movimenti o gestualità lavorative ripetitive, eccessive o inconsuete,

– lassità legamentosa e ipermobilità articolare,

– sovraccarichi continui da attività sportiva o lavorativa,

– interventi chirurgici cranio-mandibolari o facciali,

– ortodonzia, uso di bite o altri presidi impropri

– patologie specifiche occlusali, dentali e dei tessuti del complesso cranio-mandibolare



La semplice presenza di 2 tra questi 4 segni indica la necessità di una valutazione temporo-mandibolare:

– dolore in sede temporale (sulle tempie) nell’ultimo mese,

– dolore e rigidità muscolare mandibolare al risveglio,

– provocazione o peggioramento dei sintomi durante funzioni abituali (mangiare, sbadigliare, parlare, baciare etc) o parafunzioni (stringere i denti, morsicchiare le unghie o le penne etc),

– limitazione dell’apertura della bocca (impossibilità a inserire 3 dita nella bocca).

Esistono delle connessioni nervose dirette tra i muscoli e le articolazioni cranio-mandibolari e gli altri tessuti come le meningi o i vasi cerebrali o meningei in grado di produrre mal di testa. Il nervo infatti che veicola tutto ciò è lo stesso ed è il Trigemino.

Qualsiasi struttura innervata da questo nervo può inviare informazioni in grado di irritare il sistema nervoso centrale, stressarlo oltre soglia e sensibilizzarlo con conseguente produzione di mal di testa.

I Fisioterapisti specializzati sono i professionisti sanitari più esperti per identificare tali disordini e risolverli.

La cefalea da disordine Temporo-Mandibolare è una condizione clinica facilmente gestibile e con ottimi risultati. La terapia può essere di tipo farmacologico ma soprattutto di tipo non-farmacologico.

La terapia di tipo non-farmacologico si basa su interventi di fisioterapia specializzata e/o psicologia e consistono in:

– educazione dei meccanismi del dolore e rassicurazione sul decorso benigno naturale nella maggior parte dei casi,

– tecniche manuali sui tessuti miofasciali per ridurre i sintomi, per ripristinare e migliorare il tono e l’estensibilità neuro-muscolare,

– tecniche manuali di manipolazione o mobilizzazione articolare per ridurre la reattività dei tessuti capsulari e ripristinare e migliorare la mobilità,

– esercizi specifici di coordinazione e resistenza neuro-muscolare,

– esercizi di ergonomia posturale lavorativa e di autogestione delle parafunzioni,

– esercizi di biofeedback neuro-muscolare,

– tecniche cognitivo-comportamentali per la gestione dei disagi psico-emotivi associati,

– tecniche di rilassamento.



Questi trattamenti si effettuano con un fisioterapista specializzato e/o con uno psicologo/a e vengono effettuati con una cadenza mono o bisettimanale e generalmente nei casi sub-acuti son sufficienti 6-8 trattamenti, mentre nel caso di dolori persistenti (cronici) si può arrivare a 12 sedute.

Non sono necessarie terapie fisiche con elettromedicali o altri rimedi né infiltrazioni o blocchi con anestetici. Questi interventi infatti sono rivolti ai nervi che conducono i sintomi. Anestetizzare un nervo significa soltanto spegnere il sintomo senza alcun effetto sulla causa.

Come scegliere il cuscino per chi soffre di cervicale⁉️🤕 Il dolore in zona cervicale colpisce di solito gli individui ch...
14/09/2020

Come scegliere il cuscino per chi soffre di cervicale⁉️🤕

Il dolore in zona cervicale colpisce di solito gli individui che hanno superato i 45 anni di età ma ciò non esclude che possa interessare anche le persone più giovani.
Può presentarsi più volte nel corso degli anni, anche se il dolore non è sempre della stessa intensità.

Sintomi e cause della cervicalgia

La cervicale ha come sintomo principale quello del dolore localizzato a livello delle vertebre cervicali, il quale si può estendere anche alla schiena, le braccia e la nuca. Altre volte compaiono anche altri sintomi come vertigini, torcicollo, disturbi dell’udito e della vista. E’ molto diffusa anche la rigidità a livello del collo.

Chi soffre di cervico-brachialgia invece, prova una sensazione di debolezza e intorpidimento agli arti superiori. Questi sintomi però possono essere collegati anche ad altre patologie, per questo motivo è importante annotare tutti i campanelli d’allarme e dopo, parlarne con il medico.

Le cause della cervicale invece possono essere davvero molte. Si parte dalle contratture muscolari, una delle più comuni, l’ernia cervicale che schiaccia sulle vertebre, alcuni traumi come incidenti e traumi che interessano collo e schiena, alcuni difetti ai denti, colpi di freddo, stress ed allenamenti troppo intensi.🤕

Anche chi passa molto tempo chino sullo smartphone può andare incontro alla cervicale. Il peso di una testa sempre china, grava in modo molto più serio di quanto si possa pensare sulla colonna vertebrale. 🤳

Come scegliere il cuscino per la cervicale 🛌😴

Un cuscino giusto può essere un valido supporto grazie al quale la muscolatura del collo si rilassa, evitando il presentarsi di sintomi fastidiosi come il mal di testa, la nausea e l’indolenzimento degli arti.

Tra i più acquistati ci sono i cuscini ergonomici in lattice che supportano testa, collo e colonna vertebrale.
Non manca il modello riscaldante, che porta calore, oppure quelli elettrici, che producono vibrazioni molto simili al massaggio.

Caaratteristiche di questi cuscini👀

Devono essere confortevoli e non causare dolore.
Non possono essere troppo soffici, altrimenti non riuscirebbero a sostenere testa e spalle
Il materiale è molto importante.

Un buon materiale è il lattice perché ipoallergenico, elastico e traspirante. Si adatta alla forma del capo ma ogni volta riprende la propria struttura di base.
Molto valido anche il Memory.

È doveroso dire che Non esiste il cuscino ideale per tutti, ma la cosa migliore è farsi consigliare dal rivenditore e dal vostro Fisioterapista di fiducia e magari provarlo per qualche minuto💤

C'è da dire però che anche il miglior cuscino non è d'aiuto se non s’inizia ad eseguire alcuni esercizi utili per migliorare la situazione. 🤸

Prima di tutto bisogna fare un po’ di movimento effettuando delle rotazioni di collo e spalle per sciogliere i muscoli e magari una bella passeggiata.

Quando il dolore cervicale è persistente, l’unica soluzione è quella di rivolgersi ad un Fisioterapista specializzato per iniziare un percorso terapeutico adeguato.👨‍⚕️🎓🩺

Mal di testa da cervicale ⁉️Il Fisioterapista ci può aiutare❗I sintomi di una cefalea dovuta a dolori cervicali non sono...
06/05/2020

Mal di testa da cervicale ⁉️Il Fisioterapista ci può aiutare❗

I sintomi di una cefalea dovuta a dolori cervicali non sono gli stessi di un normale mal di testa.
Sono sintomi facilmente riconoscibili e riconducibili alla cervicale, ecco i più frequenti:

- rigidità del collo, con diminuzione dei movimenti della testa e spalle e sensazione di pesantezza;

- dolore circoscritto a un solo lato del capo e a parte del collo (a volte può estendersi fino alla spalla o al braccio);

- dolore alla nuca, nella zona della fronte o intorno agli occhi;

- dolore alla testa è scatenato da alcuni movimenti del collo o da posture tenute per lungo tempo (come stare davanti al pc);

- in associazione a mal di testa e collo si possono presentare vomito, nausea o vertigini.

🔍La diagnosi precoce ed il trattamento sono importanti per alleviare il dolore nelle persone che soffrono di mal di testa da cervicale.

La gestione di questa condizione richiede un approccio multidisciplinare, tuttavia nella gestione del mal di testa da cervicale, la è considerata la prima scelta di trattamento non farmacologico.✔️

Tra le tecniche di terapia manuale che hanno mostrato miglioramenti significativi nei soggetti con tale condizione, troviamo:

☛ Manipolazione cervicale

☛ Manipolazione del tratto toracico superiore

☛ Esercizio terapeutico per i muscoli del collo, del quadrante superiore, esercizi per la colonna toracica

☛ Tecniche di mobilizzazione passiva mantenute

Questi strumenti della migliorano i sintomi sperimentati dai soggetti, riducendo l’intensità del dolore, la disabilità, la frequenza del disturbo, la durata e portando ad una conseguente riduzione dell'assunzione di farmaci✌️

☎️Richiedi una valutazione al 3479003378

Indirizzo

Piazza Roma 13 Brogliano
Cornedo Vicentino
36070

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

Sito Web

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La mia storia

Mi chiamo Gianmarco Veller

Dopo gli studi superiori mi sono iscritto al corso di laurea in Fisioterapia presso l’Università di Verona, dove mi sono laureato nel 2013.

Ho maturato diverse esperienze in vari contesti, iniziando con l’attività domiciliare e nel mondo dello sport non professionistico, per arrivare ad oggi dove mi divido tra attività dipendente e libero-professionale in studio privato.