MindManager Lisa Nicoletti - Psicologa e Psicoterapeuta

MindManager Lisa Nicoletti - Psicologa e Psicoterapeuta Scrivimi in chat! Ciao, sono Lisa Nicoletti
Aiuto le persone a ritrovare la libertà e la felicità attraverso un percorso rapido e intenso di scoperta interiore.

Guido le persone a ritrovare libertà, felicità e vitalità attraverso un percorso rapido e intenso, aiutandole a gestire emozioni e riscoprire una vita appagante.
+ 150 persone hanno trovato un nuovo gusto per la vita, e tu? Utilizzo tecniche come la psicoterapia dinamica breve, arricchita da alcuni elementi della psicoterapia cognitivo-comportamentale, la tecnica di Ipnosi per lavorare su ansia e gestione emotiva, e la tecnica EMDR per elaborare traumi e stress emotivi. Inoltre, impiego il Training Autogeno per il rilassamento psicofisico. Con oltre 150 persone accompagnate verso una vita più appagante, ti guiderò a conoscere te stesso e a gestire al meglio le tue emozioni, ritrovando vitalità e un nuovo gusto per la vita. "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi." – Marcel Proust

Questa citazione racchiude l'essenza del mio lavoro: aiutarti a vedere te stesso e la tua vita da una nuova prospettiva. Il cambiamento interiore, la consapevolezza e la padronanza di sé ti permettono di affrontare le sfide della vita con occhi nuovi, trovando nuove possibilità e ritrovando la vitalità e l'equilibrio che desideri.

In Thailandia ho visto qualcosa che non riesco a dimenticare.In un santuario c’era una grande statua del Naga, il serpen...
14/01/2026

In Thailandia ho visto qualcosa che non riesco a dimenticare.

In un santuario c’era una grande statua del Naga, il serpente sacro.
Le persone arrivavano con un filo in mano, pregavano, chiedevano che i loro desideri venissero esauditi… e poi legavano quel filo al corpo della statua.

Centinaia. Migliaia di fili.
-Tutti con una richiesta.
-Tutti con un bisogno.
-Tutti in attesa che qualcosa fuori da loro decidesse chi meritava di più.

In quel momento mi sono fatta una domanda scomoda:
se questa divinità non può esaudire tutti, su cosa si basa per scegliere?
-E lì ho visto una dinamica che ritrovo ogni giorno anche in studio.

Le persone fanno esattamente questo:
proiettano fuori la soluzione dei loro blocchi, delle loro paure, delle loro relazioni, della loro vita.

Aspettano che:
– l’altro cambi
– il trauma si sistemi da solo
– l’ansia passi
– la relazione migliori
– il passato smetta di fare male

Come se ci fosse un “Naga psicologico” che prima o poi li sceglierà. Ma la mente non funziona così.
Il cambiamento non arriva quando chiedi. Arriva quando ti responsabilizzi.

Quando smetti di usare la mente per sperare e inizi a usarla per muoverti.
È lì che ho sbloccato anche le mie situazioni più incastrate.
Non quando ho chiesto di stare meglio.
Ma quando ho capito come stavo usando la mia mente per restare bloccata.

Questo è il cuore del Mind Manager.
Non ti insegna a “credere di più”.
Ti insegna a smettere di sabotarti senza saperlo.
E quando lo fai, la tua vita cambia.
Non per magia.
Per struttura.

Se questo carosello ti ha fatto sentire “vista/o”,
Metti mi piasce o condividi con qualcuno a chi può interessare

Ti è mai successo di fare tutto “bene”… e a un certo punto non riuscire più a fare niente?M. era così:voti alti, lavoro ...
07/01/2026

Ti è mai successo di fare tutto “bene”…
e a un certo punto non riuscire più a fare niente?

M. era così:
voti alti, lavoro impeccabile, sempre all’altezza.
Da fuori: “che bravo, che costante, che affidabile”.
Da dentro: il vuoto. Blocco totale. Nessuna forza per studiare, lavorare, decidere.

Non era pigrizia.
Non era “mancanza di volontà”.

La sua mente, dopo anni dentro uno schema imposto
(“questa è la strada giusta, non discutere”)
ha iniziato a dire:
“Questa vita non parla più di me.”

Nel percorso insieme abbiamo lavorato su tre livelli:
1️⃣ Il senso di colpa
“Se cambio, deludo tutti.”
M. ha iniziato a chiedersi: “E se stessi deludendo solo me stesso?”

2️⃣ La rabbia bloccata
Anni chiuso in una forma che non era la sua.
Dare spazio a quella rabbia non ha distrutto niente:
ha aperto spazio a desideri nuovi.

3️⃣ I suoi veri bisogni
Non più “cosa si aspetta il mondo da me?”
ma:
“Qual è la vita che mi assomiglia davvero?”

Oggi M. non vive più per mantenere uno schema perfetto,
ma per costruire un’identità che sente sua.
A volte non sei “bruciato”.
Sei solo stanco di recitare un ruolo che non ti appartiene più.

Ti riconosci in questa storia?
Se senti di stare vivendo dentro uno schema che ti spegne,
scrivimi “SCHEMA” in DM.

🧠 Capiremo insieme se il problema non è stanchezza o burnout, ma il modo in cui stai gestendo la tua identità.

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Ti senti sempre “acceso”… anche quando dovresti essere tranquillo? Non è che sei “sbagliato” o “troppo sensibile”. Spess...
31/12/2025

Ti senti sempre “acceso”… anche quando dovresti essere tranquillo? Non è che sei “sbagliato” o “troppo sensibile”. Spesso è il cervello che è rimasto in modalità allarme per troppo tempo.

Ansia è:
-controllare mille volte i messaggi

-ripassare mentalmente ogni frase che hai detto

-sentirti stanco pur non avendo fatto “niente di che”

-svegliarti già in tensione, senza sapere bene perché

Non è mancanza di forza di volontà.
È un sistema interno che ha imparato a prepararsi al peggio per proteggerti.
La buona notizia?
Non devi “spegnere” quello che senti.
Puoi imparare a dare una direzione alla mente, invece di farti trascinare.

Piccoli passi che puoi iniziare da subito:
-fermarti 30 secondi e ascoltare il respiro

-chiederti: “Quello che penso è un fatto o una paura?”

-dirlo a qualcuno invece di tenerlo solo nella testa

-concederti una cosa alla volta, non tutto insieme

L’ansia non dice che non vali.
Dice che sei stato troppo tempo a gestire tutto da solo. Sfoglia il carosello e usalo come promemoria nei giorni in cui ti senti “troppo”.

Se ti sei riconosciuto, scrivi “TI CAPISCO” nei commenti.
Non per analizzarti… ma per ricordarti che non sei l’unico.

Hai fatto il meglio che potevi… anche quando non sembrava abbastanza.Quante volte, ripensando al passato, ti sei detto:P...
19/12/2025

Hai fatto il meglio che potevi… anche quando non sembrava abbastanza.
Quante volte, ripensando al passato, ti sei detto:
Potevo fare di più. Dovevo reagire meglio. Avrei dovuto capire prima.

La mente, quando guarda indietro, si dimentica sempre di una cosa:
in quel momento non eri la persona che sei oggi. Eri più stanco, più solo, più spaventato. Avevi meno strumenti, meno consapevolezza, meno voce.

Non è che non hai fatto abbastanza.
Hai fatto il massimo che riuscivi,
con l’energia, il contesto e le risorse che avevi allora.

A volte sopravvivere è già un atto di coraggio enorme.
Non dovevi salvarti “perfettamente”.
Dovevi solo arrivare fin qui. E lo hai fatto.

Nel lavoro che faccio come Mind Manager, non ti chiedo di cancellare il passato, ma di guardarlo con occhi nuovi: più morbidi, più onesti, meno crudeli con te stesso.

Perché da fuori è facile giudicare.
Da dentro, tu stavi solo cercando di restare in piedi.
🤍 Non dimenticarlo: anche “sopravvivere” merita rispetto.

Condividi questo messaggio se credi che anche sopravvivere – in certi momenti – sia già una forma di forza.


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Quante volte hai detto “tutto bene”…quando dentro era tutto tranne che bene?La mente impara presto una cosa:“Se mostro q...
18/12/2025

Quante volte hai detto “tutto bene”…
quando dentro era tutto tranne che bene?
La mente impara presto una cosa:
“Se mostro quello che sento, rischio di essere giudicato, ignorato o ridicolizzato.”
E allora si protegge così:
minimizza

cambia discorso

sorride e dice: “Tranquillo, davvero.”

Non è falsità.
È sopravvivenza emotiva.

Il problema è che, a forza di fare così, ti succede questo:
nessuno vede quanto stai male

ti convinci che “nessuno capisce”

inizi a dubitare persino delle tue emozioni (“forse esagero davvero”)

Nel metodo Mind Manager non ti chiedo di “tirare fuori tutto” con chiunque.
Ti aiuto a fare una cosa diversa:
allenare un linguaggio emotivo sicuro, graduale, sostenibile.
Piccoli passi possibili:
sostituire “tutto bene” con “non sto benissimo, ma ci sto lavorando”

scegliere una persona con cui provare a essere un po’ più vero

ascoltare il corpo: quando dici “tutto bene”, cosa senti davvero nello stomaco, nel petto, nella gola?

Non si tratta di diventare “drammatici”.
Si tratta di smettere di spegnerci per essere sopportabili. Perché ogni volta che dici “tutto bene” quando non lo è, stai dicendo a te stesso: “Quello che provo non conta.”

E tu meriti molto di più di questo.

Quante volte hai detto “tutto bene” per non spiegare? Raccontamelo nei commenti, se te la senti.

Non devi sempre reagire. A volte, puoi solo respirare.Ti è mai capitato di rispondere d’istinto…e dopo pochi secondi pen...
16/12/2025

Non devi sempre reagire. A volte, puoi solo respirare.

Ti è mai capitato di rispondere d’istinto…
e dopo pochi secondi pensare: “Non volevo dirlo così”?
Quella non è scelta.
È reazione automatica: la mente si sente minacciata e parte in difesa, prima ancora che tu te ne accorga.

La differenza è questa:
Reagire = il corpo decide per te

Rispondere = sei tu a decidere, anche se sei sotto pressione

Per iniziare a spostarti dalla reazione alla risposta, puoi fare una cosa semplice (ma potentissima):
Mini pausa di 10 secondi
Inspira dal naso contando fino a 4

Trattieni 2 secondi

Espira lentamente contando fino a 6

In quei 10 secondi non stai “perdendo tempo”.
Stai dicendo alla tua mente: “Non sono in pericolo. Posso scegliere.”
Nel metodo Mind Manager lavoro proprio qui:
insegnare alla mente a non correre sempre in automatico,
ma a darsi uno spazio di respiro prima di agire, parlare, esplodere.

Non devi avere sempre la risposta giusta.
Ma puoi sempre concederti un respiro in più.
Se senti che hai bisogno di respirare… lascia un respiro profondo nei commenti

Ti svegli, il corpo è in allerta. Il cuore va più veloce, hai un nodo allo stomaco… ma se qualcuno ti chiede “Che cos’ha...
15/12/2025

Ti svegli, il corpo è in allerta.
Il cuore va più veloce, hai un nodo allo stomaco…
ma se qualcuno ti chiede “Che cos’hai?”
ti viene da dire: “Non lo so”.

Molte persone pensano: “Sono io che sono esagerato.”
In realtà, spesso sta succedendo questo:
il corpo ha registrato qualcosa
prima che la mente riuscisse a tradurlo in parole.

A volte quell’ansia al risveglio è:
-una conversazione interrotta

-una scelta che stai rimandando

-una paura che hai zittito per andare avanti

Il cervello emotivo non si spegne perché tu vai a dormire.
Continua a lavorare anche di notte.
E al mattino ti manda segnali… tramite il corpo.

Il punto non è “non dovrei sentire questo”.
Il punto è: “Che cosa mi sta dicendo?”

Quando inizi a dare un nome a ciò che provi
(paura, stanchezza, solitudine, rabbia),
non stai facendo drama:
stai dando direzione alla tua mente.

Nel metodo Mind Manager lavoro proprio qui:
trasformare quel caos emotivo in qualcosa che puoi vedere, nominare e gestire.

Dimmi nei commenti:
Ti è mai capitato di svegliarti con un’ansia “senza motivo”?

Se pensi che possa aiutare qualcuno che si sveglia già stanco dentro,
salva il post e condividilo nelle storie.

Smetti di chiederti se vali abbastanza.Inizia a chiederti per chi ti stai svuotando.Perché la verità è che l’autostima n...
11/12/2025

Smetti di chiederti se vali abbastanza.
Inizia a chiederti per chi ti stai svuotando.
Perché la verità è che l’autostima non si rompe da sola.
Si consuma nelle relazioni dove dai troppo,
dove tieni tutto in piedi da solo,
dove speri che il tuo valore venga finalmente riconosciuto…
mentre, piano piano, smetti di riconoscerlo tu.

Ti svuoti quando ami senza essere amato.
Quando ascolti senza essere ascoltato.
Quando ti adatti sempre, mentre l’altro non si muove di un millimetro.
Quando metti davanti i bisogni degli altri e dimentichi i tuoi.
E poi ti guardi allo specchio e ti chiedi:
“Perché non valgo abbastanza?”
Ma la domanda giusta è un’altra:
Chi sto alimentando… mentre io mi sto spegnendo?

Fai un check-in con te stesso:
👉 Con chi ti senti prosciugato?
👉 Cosa ti stai costringendo a tollerare?
👉 Dove stai dando troppo?
👉 Dove non stai ricevendo niente?

Ricordati questo:
Non è egoismo smettere di svuotarti.
È rispetto di te stesso.
📩 CTA: Scrivi IO nei commenti se ti sei svuotato/a per amore, lavoro o famiglia.

Ti prendi la colpa per tutto.Per ogni parola detta “male”.Per ogni silenzio.Per ogni tensione che senti nell’aria.E lo f...
10/12/2025

Ti prendi la colpa per tutto.
Per ogni parola detta “male”.
Per ogni silenzio.
Per ogni tensione che senti nell’aria.

E lo fai anche quando non c’entri niente.
Questa non è sensibilità.
Non è maturità.
Non è essere “la persona più consapevole”.

È un meccanismo che hai imparato molto tempo fa:
👉 evitare il conflitto per evitare il dolore.
👉 sentirti sbagliato per non perdere qualcuno.
👉 essere “quello che sistema tutto” per paura di essere lasciato.

Ma non puoi salvare ogni relazione caricandoti tutto sulle spalle.
Non puoi continuare a chiedere scusa quando non hai fatto nulla.
Non puoi essere tu il contenitore delle emozioni degli altri.
Non è egoismo smettere.
È guarigione.
Non è colpa tua se ti sei preso il peso degli altri.
Ma è responsabilità tua restituirlo.

📩 Hai mai chiesto scusa anche quando avevi ragione? Scrivimelo nei commenti.

Viviamo in un mondo in cui sembra più importante apparire bene che stare bene.Sorrisi che coprono ferite.Forza mostrata ...
05/12/2025

Viviamo in un mondo in cui sembra più importante apparire bene che stare bene.
Sorrisi che coprono ferite.
Forza mostrata per non deludere.
Tranquillità finta per non “preoccupare” nessuno.

Ma la verità è semplice:
le apparenze non proteggono. Consumano.
Perché mentre ti sforzi di sembrare perfetto, dentro ti senti sempre più distante da chi sei davvero.

La libertà arriva quando smetti di interpretare un ruolo e ti permetti di essere autentico, fragile, imperfetto. Perché solo nella verità puoi respirare davvero.

Se ti riconosci, non sei solo.
La facciata non è ciò che ti rende amabile.
Lo è ciò che senti, pensi e vivi — davvero.

Scrivi nei commenti: “Mi scelgo, non mi maschero.”
Se vuoi iniziare a stare meglio, non solo a sembrare meglio.

Hai presente quella voce che ti dice:“Sei pigro. Non combini niente.”Non è la verità.È il segnale di un corpo e di una m...
03/12/2025

Hai presente quella voce che ti dice:
“Sei pigro. Non combini niente.”
Non è la verità.

È il segnale di un corpo e di una mente che
sono andati avanti troppo a lungo senza una pausa.
La stanchezza cronica si maschera da pigrizia.
Il burnout si maschera da “sono io che non valgo”.
La pressione si maschera da “dovrei fare di più”.
Ma tu non sei pigro.
Sei esausto.
E hai bisogno di rallentare, non di giudicarti.

Ricorda:
il riposo non è mancanza di impegno.
È ciò che ti salva dalla caduta.
Se ti sei riconosciuto, non sei solo.
E soprattutto… non sei sbagliato.

Ti hanno fatto credere che scegliere te stesso fosse egoismo.Che dire no fosse mancanza di amore.Che mettere un confine ...
01/12/2025

Ti hanno fatto credere che scegliere te stesso fosse egoismo.
Che dire no fosse mancanza di amore.
Che mettere un confine volesse dire ferire qualcuno.
La verità?
Molto spesso chi ti accusa di “pensare solo a te”
è semplicemente abituato a un tuo sacrificio costante.

Non è egoismo:
È autoprotezione.
Non è ferire gli altri:
È smettere di ferire te stesso.

Pensa a quante scelte sane vengono etichettate come sbagliate:
• dire oggi non ce la faccio
• chiudere una relazione che ti svuota
• rifiutare richieste che superano il tuo limite
• prenderti del tempo per guarire
• scegliere il silenzio invece della discussione infinita
• smettere di essere disponibile sempre
Non sono atti egoistici.

Sono atti di amore verso la tua salute mentale.
Sceglierti non toglie niente agli altri.

Restituisce solo a te ciò che hai dato per anni senza misura:
tempo, energia, presenza, cura.
E questo non è egoismo.
È rispetto.
Per te.
Per la tua storia.
Per quello che senti.

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