15/04/2026
- Quando mangiare i farinacei -
I cibi amidacei da farina e tuberi ( patate ecc) sono per noi fonti preziose di energia a buon mercato, accumulata nel chicco o nel tubero.
La loro energia impacchettata nell'amido si trasforma in 'zucchero' disponibile per le nostre cellule.
L'energia da carboidrati è facile da scomporre, è veloce nell'azione, è immediatamente messa in circolo e rimane a lungo nel corpo.
È ideale per le persone in crescita, per chi fa un lavoro muscolare, per gli sportivi, per le donne in gravidanza e per chi mangia poco poco o mangia poche volte al giorno.
Per chi lavora seduto, per chi si sposta prevalentemente in macchina, per chi ha difficoltà motoria, mangiare durante il giorno più volte cibi composti da amidi carica l'organismo.
Tutta l'energia introdotta deve essere stoccata, perché non viene bruciata.
Stoccata nel fegato, come glicogeno, riserva energetica per i momenti di digiuno ( servono 2 giorni per terminare questa scorta ).
Dopo il fegato arriva la 'pancia'. Altra zona di stoccaggio.
Le riserve quando non vengono usate, pesano, ingombrano, occupano.
Meglio scegliere cibi meno energetici se ci si muove poco, come verdure, grassi ( che non vengono stoccati), poca frutta, proteine.
Se ci si siede ad un tavolo con tante leccornie, la soluzione più efficace è cammirare velocemente l'ora dopo.
I cereali, i tuberi sono cibi preziosi, usali con attenzione e moderazione se non fai movimento.
I carboidrati alzano la glicemia che è il primo parametro da controllare per stare in salute e proteggere dagli accidenti cardiovascolari.
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