07/04/2026
LA SOPRAVVIVENZA CALABRESE
ARTICOLO TROVATO SUL WEB BY LACNEWS
La Calabria non è una regione povera. È una regione impoverita da un insieme di vincoli che nel tempo sono diventati struttura.
"Continuare a raccontarla come una terra fatalmente destinata al ritardo è un alibi. Ma lo è anche l’ottimismo di maniera, quello che a ogni stagione annuncia la svolta definitiva e poi lascia tutto com’è.
La verità, molto più scomoda, è che l’economia calabrese non crolla, ma non decolla. Sopravvive. E in questa sopravvivenza lenta consuma capitale umano, fiducia, investimenti e futuro. Il punto decisivo è che la Calabria non soffre per una sola emergenza. Soffre per la combinazione di più debolezze che si alimentano a vicenda. Infrastrutture insufficienti, pubblica amministrazione spesso lenta, tessuto produttivo fragile, lavoro irregolare, bassa dimensione media delle imprese, fuga dei giovani qualificati, servizi pubblici meno efficienti del resto del paese.
Povertà, Calabria ultima in classifica: quasi un cittadino su due in difficoltà tra bollette e spese quasi un cittadino su due in difficoltà tra bollette e spese.
I cittadini pagano tasse da paese avanzato e ricevono troppo spesso servizi da area marginale. Chi nasce in Calabria, a parità di diritti formali, parte con una dotazione reale inferiore. Tempi di percorrenza più lunghi, minore accesso a servizi per l’infanzia, più difficoltà nella sanità, minore continuità nei servizi essenziali, meno occasioni di lavoro qualificato.
Non è una questione identitaria. È un problema economico misurabile. Dove i servizi funzionano peggio, il costo della vita effettiva sale e la competitività del territorio scende. Il mercato del lavoro fotografa bene questa anomalia. I segnali di miglioramento esistono, ma restano deboli rispetto alla profondità del divario. L’occupazione cresce troppo lentamente, quella femminile resta drammaticamente bassa, quella giovanile continua a essere il vero termometro della fragilità regionale. Il dato più preoccupante non è solo quanti non trovano lavoro"