19/04/2026
Bradicardia
La bradicardia, caratterizzata da una frequenza cardiaca lenta, può manifestarsi con diversi sintomi quando il cuore non riesce a p***are sangue sufficiente per ossigenare adeguatamente organi e tessuti.
Tra i segnali più comuni si riscontrano vertigini, stanchezza estrema, affanno o respiro corto, e talvolta dolore al petto. In casi più severi, possono verificarsi svenimenti (sincope) o stati di confusione mentale.
Sebbene in alcuni individui, come gli atleti, una frequenza cardiaca bassa possa essere fisiologica e asintomatica, la comparsa di questi disturbi richiede una valutazione medica.
Nell'adulto, si parla di bradicardia quando la frequenza cardiaca (FC) è inferiore ai 60 battiti al minuto (bpm).
In generale, in soggetti giovani ed allenati la bradicardia viene considerata assolutamente fisiologica. La condizione assume invece connotati patologici, e potenzialmente pericolosi, quando compromette il normale apporto di sangue ai distretti dell'organismo, rendendolo insufficiente rispetto alle richieste metaboliche.
Il più delle volte la bradicardia è il sintomo di un problema a carico del sistema elettrico del cuore.
Nel caso in cui si verifichi un'anomalia in una delle varie componenti del sistema elettrico del cuore, possono comparire aritmie più o meno severe, associate o meno a bradicardia. Il più delle volte il problema si presenta a livello del nodo seno-atriale, con diminuzione della sua frequenza di scarica; in questi casi si parla di bradicardia sinusale.
In altre circostanze, la ridotta frequenza cardiaca è dovuta alla mancata trasmissione dei segnali elettrici ai ventricoli; in questi casi si parla di blocco atrioventricolare, che può avere diversi stadi di gravità.
La bradicardia può essere causata anche dalla cardiopatia ischemica, dall'infarto del miocardio e più in generale dalla degenerazione del tessuto cardiaco; in tal senso i principali fattori di rischio sono rappresentati dall'età avanzata, dall'ipercolesterolemia, dall'ipertensione, dal fumo, dall'alcolismo e dall'eccesso di stress ed ansie. In altri casi la degenerazione può essere legata a processi infettivi, come endocarditi e miocarditi.
La bradicardia può essere anche la conseguenza di anomalie esterne al cuore, legate - ad esempio - all'abuso di determinate droghe, all'utilizzo di farmaci particolari (come la digossina, i beta-bloccanti e antiaritmici, tutti medicinali responsabili di bradicardia iatrogena), all'ipotiroidismo, ad alterazioni elettrolitiche (ad esempio un eccesso di potassio nel sangue - iperpotassiemia), all'ittero ostruttivo e a malattie degenerative epatiche.
Presso la Casa di Cura Villa del Sole di Cosenza opera come Responsabile del Reparto di RIABILITAZIONE INTENSIVA COD. 56, CON PREVALENZA CARDIORESPIRATORIA, il Dott. Antonio Scillone.
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