Dott. Daniele Basta

Dott. Daniele Basta Dott. Daniele Basta
Biologo Nutrizionista, Ph.D.

Attività svolta presso:

- Cosenza, Via Panebianco 320

Per ulteriori informazioni visita www.nutrikalstudio.it
www.nutrizionedanielebasta.com

28/02/2026

I fitati presenti in cereali integrali e legumi sono un rischio per la nostra salute?

Vediamo come stanno le cose dal punto di vista scientifico

27/02/2026

Friggitrice ad aria, pro e contro

26/02/2026

Qual è il metodo di cottura migliore di verdure e ortaggi?

👉🏻 ne parlo in questo reel

24/02/2026

Molti pensano che “basti limitare o eliminare carboidrati” per avere la glicemia sempre bassa… ma la realtà è un po’ più complessa.
Il fegato, la sensibilità insulinica e la qualità di ciò che mangiamo contano quanto, e a volte più, dei carboidrati stessi.

👉🏻Nel reel vi spiego in modo semplice perché si può avere la glicemia alta anche seguendo una dieta low carb.

21/02/2026

Perché è consigliabile mangiare regolarmente frutta secca?
Vi spiego quali sono i benefici

20/02/2026

Due trend sui social riguardo ad alimentazione e salute che personalmente reputo semplicemente vergognosi.

19/02/2026

Le verdure crucifere non abbassano la pressione per magia, ma per 3 meccanismi molto concreti: più ossido nitrico, meno infiammazione e migliore equilibrio sodio-potassio.
Un’abitudine semplice, un grande vantaggio per il cuore. 🥦❤️

17/02/2026

Tutti parlano di avena e cereali integrali… ma sui social girano tre enormi stupidaggini: antinutrienti “velenosi”, picchi glicemici “pericolosi” e glutine “tossico per tutti”.
La verità? Gli studi dicono l’opposto: nelle persone sane l’avena non ruba minerali, non causa problemi glicemici e non contiene glutine di frumento.
Anzi: più cereali integrali nella dieta = migliori esiti di salute.
Il nemico non è l’avena… è la disinformazione.

13/02/2026

Un nuovo studio sul collagene, unico nel suo genere, ha evidenziato effetti molto positivi e promettenti sulla salute e contro l’invecchiamento della pelle.
È uno studio che ha i suoi limiti, ma senza dubbio lascia ben sperare.
👉🏻 ne parlo in questo reel

Negli ultimi mesi sui social si è diffusa molto l’idea che mangiare gli alimenti in un ordine preciso, prima verdure e p...
13/02/2026

Negli ultimi mesi sui social si è diffusa molto l’idea che mangiare gli alimenti in un ordine preciso, prima verdure e proteine, poi i carboidrati, sia una sorta di “trucco” per dimagrire.
Come spesso accade, il messaggio nasce da un fondo di verità scientifica, ma viene poi semplificato eccessivamente, fino a diventare fuorviante.

Dal punto di vista fisiologico, è vero che l’ordine degli alimenti può influenzare la risposta metabolica del pasto. Mangiare prima verdure e proteine rallenta lo svuotamento gastrico e l’assorbimento dei carboidrati, con il risultato di picchi glicemici e insulinici un po’ più contenuti.
In alcune persone questo può tradursi anche in maggiore sazietà e in un miglior controllo della fame nelle ore successive.

Fin qui, tutto corretto.

Il problema nasce quando questo concetto viene trasformato in:
“Se mangi i carboidrati alla fine, dimagrisci”.

❌ Questo non è supportato dalle evidenze scientifiche.

La perdita di peso, nel tempo, dipende soprattutto da:
1) quante calorie si assumono complessivamente nella giornata;
2) per quanto tempo si riesce a mantenere un deficit calorico
3) dalla qualità generale dell’alimentazione
4) dalla costanza nel lungo periodo

L’ordine degli alimenti non aggira il bilancio energetico.
Se l’introito calorico resta lo stesso, il peso corporeo non cambia, indipendentemente dall’ordine con cui si mangiano i cibi.

Questo non significa che l’ordine degli alimenti “non serva a nulla”.

Può essere una strategia comportamentale utile, soprattutto:
- in persone con prediabete o diabete;
- in chi fa fatica a controllare la fame;
- in chi tende a eccedere con i carboidrati a fine pasto.

In questi casi può aiutare a mangiare meglio, non a “bruciare di più”.

Il punto chiave è questo:
👉 non esistono scorciatoie metaboliche.
👉 Il dimagrimento non dipende da un singolo trucco, ma da un insieme di scelte sostenibili nel tempo.

Diffidare dei messaggi semplici non significa complicare le cose, ma rimetterle nel giusto contesto.
La scienza dell’alimentazione è meno spettacolare dei social, ma decisamente più affidabile.

Meno promesse facili, più consapevolezza.
È così che si ottengono risultati veri e duraturi.

Ref:
• Distribution of Energy Intake Across the Day and Weight Loss – Obesity Reviews
PMID: 36530130

• Meal Timing and Anthropometric and Metabolic Outcomes – JAMA Network Open
PMID: 39485353

• Food Order Behavioral Intervention in Prediabetes – Nutrients
PMID: 37892527

12/02/2026

Il lipedema non è “ingrassare sulle gambe”.
È una malattia cronica del tessuto adiposo che provoca dolore, facilità ai lividi e un aumento sproporzionato del volume di gambe e (a volte) braccia.
E no, non è colpa di chi ne soffre.

La dieta non “cura”, ma può fare tantissimo:
• contribuisce a ridurre infiammazione
• migliora dolore e mobilità
• aiuta a gestire il peso quando serve
• migliora la qualità della vita

🔍 Cosa funziona davvero secondo le evidenze?
Un’alimentazione a basso indice infiammatorio e sostenibile nel tempo:
– verdura e frutta ogni giorno
– legumi, pesce, cereali integrali modulati
– olio extravergine d’oliva, frutta secca
– zuccheri, farine raffinate, alcol e ultra-processati ↓
– sale ↓

In alcuni casi si può valutare una riduzione più marcata dei carboidrati o un approccio mediterraneo-chetogenico, ma sempre con monitoraggio clinico.

🎯 Obiettivo: gestire il lipedema, non combattere il proprio corpo.
Dieta, movimento dolce e compressione → lavorano insieme.

Se vi interessa un approfondimento scientifico, scrivetemelo nei commenti.

10/02/2026

“Sei obeso perché mangi troppo” cit. da parte di qualcuno che non ha idea di cosa sia l’obesità.

Quando si parla di questa condizione, le cose sono molto più complicate di quello che sembrano, ad esempio oggi vi dico come stanno le cose dal punto di vista genetico 🧬

Indirizzo

Via Libero Grassi, 36
Cosenza
87100

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La mia storia

Daniele Basta , Biologo Nutrizionista, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Biologiche nel 2010 presso l'Università della Calabria con votazione di 110 e Lode. Ha svolto la tesi di laurea presso la Sezione di Microbiologia del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell'Università degli studi di Brescia dove ha poi ottenuto, nello stesso anno, il dottorato di ricerca. Attraverso vari studi in campo oncologico e microbiologico, ha acquisito il titolo di Dottore in Ricerca (Ph.D) con una tesi sulla linfoangiogenesi indotta dalla proteina di Matrice p17 del virus HIV-1.

Negli stessi anni è stato co-autore di pubblicazioni su riviste internazionali, tra cui "Arteriosclerosis, Trombosis and Vascular Biology", "Pathogens and Disease" e ha partecipato a numerosi convegni e seminari nazionali e internazionali, anche nel ruolo di relatore.

Negli anni 2012-2013 ha collaborato presso l'Institute of Human Virology, University of Maryland, a Baltimora (MD) U.S.A, con il gruppo di ricerca del Dott. Robert Gallo, co-scopritore del virus dell'HIV-1.

Molto interessato e fortemente convinto da sempre dell'importanza della corretta alimentazione e della nutrizione in campo patologico, sia dal punto di vista della prevenzione che dal punto di vista terapeutico, ha conseguito nella primavera del 2015 il diploma del Master in Scienze dell'Alimentazione e Dietoterapia presso l'Università La Sapienza di Roma, coordinato dal Prof. Eugenio Del Toma, specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Gastroenterologia, Presidente dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica e Presidente del "Mediterranean Journal of Nutrition and Metabolism", incentrando il proprio lavoro sul ruolo della composizione corporea nel paziente oncologico.