ASPIC Scuola Superiore Europea di Counseling - Sede di Cosenza

ASPIC Scuola Superiore Europea di Counseling - Sede di Cosenza Oggi si contano 40 sedi in tutta Italia, fra cui Cosenza.

Aspic Scuola Superiore Europea di Counseling - Sede di Cosenza promuove il counseling, nonché corsi e interventi intesi a gestire le condizioni che mirano al benessere individuale e della comunità. L’ASPIC - Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità - è stata fondata nel 1988 a Roma da Edoardo Giusti e da Claudia Montanari, didatti supervisori accreditati presso il M

IUR e presso l'EAIP (European Association for Integrative Psychotherapy). Dopo l’attivazione, come Gestalt Counseling Training Center, del primo corso di counselling in Italia, nel 1984 a Roma, l’ASPIC ha promosso corsi a diffusione nazionale grazie alla nascita delle sedi territoriali. L'ASPIC è, inoltre, membro fondatore dell’European Association for Counseling (EAC) e membro della British Association for Counseling, della quale recepisce il Codice Etico Deontologico. L’ASPIC promuove il counseling e il benessere individuale attraverso interventi che favoriscono la crescita e lo sviluppo del singolo e della collettività in un’ottica di salutogenesi; le azioni psico-educative sono orientate a migliorare la qualità della vita, a gestire efficacemente le condizioni che assicurano il benessere individuale, ad affrontare e risolvere in modo soddisfacente e flessibile problemi e difficoltà sia all’interno del contesto familiare che di quello sociale.

La maggior parte delle persone non sa amare né lasciarsi amare perché teme il fallimento.Si vergogna a concedersi a un’a...
09/04/2026

La maggior parte delle persone non sa amare né lasciarsi amare perché teme il fallimento.
Si vergogna a concedersi a un’altra persona e ancor più ad aprirsi davanti a lei poiché teme di svelare il proprio segreto.
Il triste segreto di ogni essere umano: un gran bisogno di tenerezza.

Sándor Márai

✨ Il corpo parla. Sai ascoltarlo?Nell'ambito del Master in Gestalt Counseling di Aspic Cosenza, si svolgerà un open day ...
08/04/2026

✨ Il corpo parla. Sai ascoltarlo?

Nell'ambito del Master in Gestalt Counseling di Aspic Cosenza, si svolgerà un open day per esplorare il legame profondo tra emozioni, psiche e corpo 🧠💫
Attraverso il counseling corporeo e pratiche di consapevolezza, potrai avvicinarti a ciò che senti… partendo dal corpo.

🗓 Sabato 11 aprile
🕥 Dalle 10:15 alle 13:30
📍 Italiana Hotels – Ingresso palestra Hedonism
Via Panebianco, Cosenza

👩‍🏫 Conduce: Miriam Blasco

📌 Prenotazione obbligatoria
📞 339 4403025
📧 segreteria@aspiccosenza.it

"Lasciare andarenon significa dare ragione o tortoa quello che è stato,significa riportare nuovamentela consapevolezza n...
08/04/2026

"Lasciare andare
non significa dare ragione o torto
a quello che è stato,
significa riportare nuovamente
la consapevolezza nel presente.
Comprendere che staccarsi dal passato
è necessario per vivere bene il presente.
Nel lasciar andare ritrovi la pace.
Quando non ti aggrappi a nulla,
sei libero di volare ovunque."

Corrado Debiasi

Non si perdona la propria infanzia. Un’infanzia infelice è come un’anima senza sepoltura, geme in eterno.Irène Némirovsk...
07/04/2026

Non si perdona la propria infanzia. Un’infanzia infelice è come un’anima senza sepoltura, geme in eterno.

Irène Némirovsky

"La morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto ...
03/04/2026

"La morte di un amore è come la morte d’una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l’hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato. Ti sembra d’essere rimasto con un occhio solo, un orecchio solo, un polmone solo, un braccio solo, una gamba sola, il cervello dimezzato, e non fai che invocare la metà perduta di te stesso: colui o colei con cui ti sentivi intero. Nel farlo non ricordi nemmeno le sue colpe, i tormenti che ti inflisse, le sofferenze che ti impose. Il rimpianto ti consegna la memoria d’una persona pregevole anzi straordinaria, d’un tesoro unico al mondo, né serve a nulla dirsi che ciò è un’offesa alla logica, un insulto all’intelligenza, un masochismo. (In amore la logica non serve, l’intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria.) Poi, un pò per volta, ti passa. Magari senza che tu sia consapevole lo strazio si smorza, si dissolve, il vuoto diminuisce e il rifiuto di rassegnarti ad esso scompare. Ti rendi finalmente conto che l’oggetto del tuo amore morto non era né una persona pregevole anzi straordinaria, né un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un’altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza. Però sull’anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto. La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s’è spenta perché hai scoperto d’aver sprecato un pezzo d’esistenza che nessuno ti rimborserà. Ecco perché, anche se un amore langue senza rimedio, lo curi e ti sforzi di guarirlo. Ecco perchè, anche se in stato di coma boccheggia, cerchi di rinviare l’istante in cui esalerà l’ultimo respiro: lo trattieni e in silenzio lo supplichi di vivere ancora un giorno, un’ora, un minuto. Ecco infine perché, anche quando smette di respirare, esiti a seppellirlo o addirittura tenti di resuscitarlo. Alzati Lazzaro e cammina."

Oriana Fallaci

[...] è molto più facile chiedere rabbiosamente una sintonia totale con il genitore che non sopportare il rapporto imper...
01/04/2026

[...] è molto più facile chiedere rabbiosamente una sintonia totale con il genitore che non sopportare il rapporto imperfetto che in realtà è sempre stato. Noi continuiamo a chiedere testardamente una riparazione, sperando contro ogni speranza che il rapporto con i nostri genitori si risani; sperando di ottenere quella resa senza parole alla persona amata che non abbiamo mai vissuto, o di raggiungere con coloro che ci hanno deluso un tipo di rapporto dove essi non ci deluderanno più. Ma, alla base di questi comportamenti, c'è sempre il desiderio di cambiare l'altro, mai se stessi.

M. Epstein

"Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse tra un centinaio d'anni, ma verrai aiutato. La natura deve paga...
31/03/2026

"Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse tra un centinaio d'anni, ma verrai aiutato. La natura deve pagare il debito. È una legge matematica e tutta la vita è matematica."

Georges Ivanovič Gurdjieff

L’amore non è soltanto una relazione con una particolare persona: è un’attitudine, un orientamento di carattere che dete...
30/03/2026

L’amore non è soltanto una relazione con una particolare persona: è un’attitudine, un orientamento di carattere che determina i rapporti di una persona col mondo, non verso un «oggetto» d’amore. Se una persona ama solo un’altra persona ed è indifferente nei confronti dei suoi simili, il suo non è amore, ma un attaccamento simbiotico, o un egotismo portato all’eccesso. Eppure la maggior parte della gente crede che l’amore sia costituito dall’oggetto, non dalla facoltà d’amare. Infatti, essi credono perfino che sia prova della intensità del loro amore il fatto di non amare nessuno tranne la persona «amata». Questo è un errore. Poiché non si vede che l’amore è un’attività, un potere dell’anima, si ritiene che basti trovare l’oggetto necessario e che, dopo ciò, tutto vada da sé. Questa teoria può essere paragonata ‘a quella dell’uomo che vuole dipingere ma che, anziché imparare l’arte, sostiene che deve solo aspettare l’oggetto adatto, e che dipingerà meravigliosamente non appena lo avrà trovato. Se amassi veramente una persona, amerei il mondo, amerei la vita. Se posso dire a un altro «ti amo», devo essere in grado di dire «amo tutti in te, amo il mondo attraverso te, amo in te anche me stesso».

Erich Fromm

"Perdonare qualcuno non significa condonare il suo comportamento. Non significa nemmeno dimenticare il modo in cui ti ha...
29/03/2026

"Perdonare qualcuno non significa condonare il suo comportamento. Non significa nemmeno dimenticare il modo in cui ti ha ferito e neppure concedergli di farti ancora del male. Perdonare significa fare pace con ciò che è successo.
Significa riconoscere la tua ferita, dandoti il permesso di sentire dolore, e di comprendere che quel dolore non ti serve più. Significa lasciar andare il dolore ed il risentimento per poter guarire ed andare avanti. Il perdono è un dono a te stesso.
Ti libera dal passato e ti consente di vivere nel tempo presente. Quando perdoni te stesso e perdoni gli altri, sei veramente libero.
Perdonare significa liberare un prigioniero e scoprire che quel prigioniero eri tu."

L. Hay

Indirizzo

Cosenza
87100

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L’ASPIC - Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità - è stata fondata nel 1988 a Roma da Edoardo Giusti e da Claudia Montanari. Dopo l’attivazione, come Gestalt Counseling Training Center, del primo corso di counselling in Italia, nel 1984 a Roma, l’ASPIC ha promosso corsi a diffusione nazionale grazie alla nascita delle sedi territoriali. Oggi si contano 40 sedi in tutta Italia, fra cui quella di Cosenza.

Aspic Cosenza Counseling e Cultura, fondata nel 2009, promuove, come tutte le sedi Aspic, il counseling e la cultura psicologica. Molto nutrito il programma di corsi di counseling (master triennale e annuale) e di microcounseling (questi ultimi anche per docenti), di seminari e laboratori che rappresentano un momento di apprendimento e di confronto su temi specifici che favoriscono la conoscenza di Sé e lo sviluppo di competenze relazionali.

Presso Aspic Cosenza Counseling e Cultura è possibile, inoltre, seguire gruppi di evoluzione e di crescita personale, che rappresentano uno degli strumenti più efficaci di cambiamento. Obiettivo del gruppo è quello di migliorare, infatti, la qualità della vita attraverso una maggiore consapevolezza di Sé e del proprio modo di relazionarsi con gli altri.

L’azione di Aspic Cosenza Counseling e Cultura si rivolge, altresì, al mondo dell’associazionismo, della scuola e dell’impresa, fornendo consulenza, supervisione e progettando corsi di formazione.