Fondazione Lilli

Fondazione Lilli La Fondazione nasce per ricordare Lilli Funaro e sostenere la Ricerca contro i tumori. www.fondazionelilli.it

La Fondazione Lilli Funaro è stata costituita per ricordare una ragazza straordinaria, volata in Cielo il 26 febbraio 2004. La famiglia ha inteso mantenerne viva la memoria, legando il suo nome ad una Fondazione che ha come obiettivo la promozione della ricerca contro i tumori attraverso opere ed iniziative di:

- sensibilizzazione di carattere scientifico e sociale;
- la costituzione di un osservatorio permanente e di uno sportello
informativo per pazienti e famiglie;
- azioni di carattere culturale, formativo e benefico. L’iniziativa ha trovato immediato riscontro in quanti hanno avuto la fortuna di conoscere Lilli, e alla Fondazione hanno già dato la propria adesione numerosi giovani, studenti, professionisti , Istituzioni ed Enti, condividendone le finalità.

03/03/2026
📹 VideoServizio su LaC News24
02/03/2026

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Il ventesimo convegno della Fondazione "Lilli" ha visto un calendario fitto di incontri e confronti sul tema delle intelligenze artificiali applicate alle cure oncologiche; al termine della due giorni c'è stata poi la tradizionale consegna delle borse di studio che rappresentano...

🗞️𝑅𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑆𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎su Cosenza Channel
02/03/2026

🗞️𝑅𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑆𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎

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02/03/2026

Chiude a Cosenza il XX Convegno scientifico della Fondazione Lilli Funaro sull'AI nella cura oncologica
Assegnate sei borse di studio a giovani ricercatori calabresi

La cura di un paziente oncologico non è mai un atto isolato, ma richiede competenze che convergono, strutture che collaborano e una comunità scientifica che si evolve senza mai perdere di vista il senso della cura per la persona. È su questi aspetti che lavora la Fondazione Lilli Funaro, chiudendo in una delle grandi sale della Galleria Nazionale di Cosenza a Palazzo Arnone il suo ventesimo convegno scientifico del 27 e 28 febbraio, due giornate dedicate al rapporto tra intelligenza artificiale e presa in carico del paziente oncologico.
Sotto la direzione scientifica del dottor Maurizio Berardelli, il convegno ha avuto per tema “Prendersi cura: il valore della presa in carico e dell’assistenza al paziente di fronte ai cambiamenti determinati dall’Intelligenza Artificiale”, in continuità con l’edizione del 2025. Nelle due giornate di lavoro si sono confrontati esperti nazionali e professionisti del territorio su diagnostica digitale, reti oncologiche regionali e modelli organizzativi per garantire l’accesso equo alle terapie. La prima giornata ha dedicato un encomio solenne al professore emerito di Medicina Interna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Giovanni Gasbarrini, con il riconoscimento “Una vita per il prossimo, per la scienza e per la ricerca”.
Contributi di rilievo sono venuti anche dalla delegazione di Humanitas Gavazzeni e Castelli di Bergamo, strutture in cui l'intelligenza artificiale è già integrata nei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali. Hanno partecipato il dottor Alfonso Agnino, responsabile di Cardiochirurgia, il professor Angelo Porreca, responsabile di Urologia e docente presso Humanitas University, il dottor Maurizio N**o, responsabile di Dermatologia di Humanitas Castelli, e il dottor Filippo Marino, urologo. La loro presenza ha portato al confronto esperienze maturate quotidianamente con strumenti di alta innovazione, testimoniando l’impegno dell’ospedale nella divulgazione scientifica.
Nel campo della chirurgia oncologica, l’intelligenza artificiale agisce oggi come ausilio e amplificatore del lavoro del chirurgo, elabora in tempo reale i dati provenienti dalle immagini intraoperatorie, aiuta a definire con maggiore precisione i margini di resezione e consente di preservare i tessuti sani riducendo i rischi legati all’intervento. I sistemi robotici permettono di raggiungere spazi anatomici complessi con un controllo altrimenti difficile da garantire. Non si tratta di una tecnologia che sostituisce la decisione clinica, ma di uno strumento che aggiunge informazioni, aumentando la sicurezza dell’atto chirurgico e migliorando le prospettive di recupero per il paziente.
Il responsabile scientifico dottor Maurizio Berardelli ha sintetizzato il senso di questo ventesimo appuntamento. «Una fondazione come la nostra deve rimanere al passo con i tempi e leggere i cambiamenti in atto nel mondo della cura – ha dichiarato –. L’obiettivo è creare un luogo di incontro tra professionisti e giovani ricercatori, le nuove generazioni che potranno dare un contributo fondamentale ai pazienti. Manteniamo grande attenzione verso tutte le figure coinvolte. Non solo i medici, ma anche chi opera accanto al paziente e alla sua famiglia. Questo è il senso del nostro approccio multidisciplinare».
La chiusura dei lavori del sabato ha coinciso con l’assegnazione di sei borse di studio, appuntamento che da vent’anni concretizza l’impegno della Fondazione nata nel 2004 per volontà della famiglia della giovane Lilli Funaro.
La borsa “Lilli”, del valore di 7.000 euro, è andata a Mariarosa Fava, di Locri, per il progetto sul riposizionamento terapeutico della lamotrigina nel trattamento di forme aggressive di tumore al seno (laboratorio di ricerca di Patologia Generale del Centro Sanitario dell’Università della Calabria). Il premio “Giovanni Reda - Christopher Greco”, di 5.000 euro, è stato assegnato a Gorgia Filice, di Cosenza, per una ricerca sul ruolo delle vescicole extracellulari nel legame tra dieta mediterranea e carcinoma mammario (laboratorio di ricerca ‘Oncologia e Nutrizione’ del Centro Sanitario dell’Università della Calabria). A Giuseppina Catanzaro, di Cosenza, è andato il premio della famiglia Longobucco-Straface, in collaborazione con l’associazione Carola Nicoletti, di 1.500 euro, per il progetto di ricerca Repurposing of Old molecules and Application of new paraDigms: Discovering new players in childhood brain tumors (ROAD).
Ilenia Valentino, di Catanzaro, ha ricevuto il premio “Irene Mancuso”, di 1.000 euro per la migliore comunicazione scientifica presentata al convegno, per la ricerca sull’asse molecolare MARCH5-MFN2 e il suo ruolo nella risposta delle cellule di mieloma multiplo al venetoclax (Laboratorio di Oncologia Molecolare presso Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro). Il premio “Francesco Cardile”, dello stesso importo per la migliore ricerca traslazionale, è andato a Diana Marisol Abrego Guandique, di Castrovillari, per uno studio su un metodo di screening molecolare per donne HPV-positive (Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, Università della Calabria). Il premio “Santina Bavasso”, di 1.000 euro, è stato assegnato a Dorotea Fiore, di Cosenza, per una ricerca sui nanosistemi a base di gliceril monooleato applicati alla veicolazione del resveratrolo nel melanoma (Centro di Ricerca ProHealth Translational Hub, afferente al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro).
Michele Funaro, portavoce della Fondazione, ha delineato il bilancio di vent’anni di attività. «In vent’anni abbiamo sostenuto oltre ottanta giovani ricercatori, destinando, ad oggi, più di 280 mila euro a progetti di ricerca specifici – ha dichiarato –. L’intelligenza artificiale si innesta nei percorsi di cura, ma di fronte a queste trasformazioni resta fondamentale mantenere uno sguardo attento su chi vive la malattia, perché l’umanità non può mai ve**re meno».
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha sottolineato il valore della collaborazione tra mondo accademico e strutture sanitarie. «Sono molto riconoscente alla Fondazione per il lavoro che fa, per gli investimenti in formazione e ricerca che aiuta a realizzare, e perché ha scelto di parlare delle opportunità che l’intelligenza artificiale può dare alla sanità – ha aggiunto –. Sono riconoscente anche all’Università della Calabria, che con il rettore Greco sta dando contenuto e valore agli investimenti in sanità. Quando medici universitari e non universitari lavorano insieme si costruiscono eccellenze e la sanità calabrese diventa attrattiva».
Il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco ha posto l’accento sul nesso tra ricerca e territorio. «Abbiamo bisogno di creare progetti comuni per indirizzare la Calabria verso una sanità all’altezza dei suoi cittadini – ha osservato –. Le borse di studio assegnate a questi giovani ricercatori sono un segnale concreto, un incoraggiamento a chi vuole condurre attività di ricerca e ha bisogno di sostegno da parte del terzo settore».
Il lavoro della Fondazione proseguirà anche quest’anno con le consuete attività solidali e culturali destinate alla raccolta fondi che si tradurranno in attrezzature per i reparti ospedalieri e finanziamenti alla ricerca.

🗞️𝑅𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑆𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎
02/03/2026

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“Sono molto riconoscente al lavoro che la Fondazione fa, per gli investimenti in formazione e ricerca che contribuiscono a realizzare la nuova offerta sanitaria che stiamo cercando di realizzare”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a Cosenza, durante il XX Convegn...

🗞️𝑅𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑆𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎 su Corriere della Calabria
02/03/2026

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Assegnate sei borse di studio a giovani ricercatori calabresi

A conclusione del 𝐗𝐗 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 portiamo con noi molto più di un confronto scientifico. Restano rel...
28/02/2026

A conclusione del 𝐗𝐗 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 portiamo con noi molto più di un confronto scientifico. Restano relazioni, idee, domande sul futuro della cura nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
E, più di tutto, resta il significato più profondo di questo incontro, quello che ogni anno ci riporta a Lilli e al modo in cui dolore può trasformarsi in impegno, in ricerca, in speranza.

Negli occhi dei giovani ricercatori, a cui anche quest’anno abbiamo consegnato le borse di studio, abbiamo visto passione, competenza e responsabilità.
𝐈𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨.

Grazie a tutti i relatori, ai partecipanti, a chi lavora dietro le quinte e a chi continua a sostenere la Fondazione.�

𝐍𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 💛

𝐗𝐗 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐅𝐮𝐧𝐚𝐫𝐨👉𝑞𝑢𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎.📚𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 14.30 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔...
28/02/2026

𝐗𝐗 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐅𝐮𝐧𝐚𝐫𝐨

👉𝑞𝑢𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎.

📚𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒 14.30 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑏𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖.

𝑿𝑿 𝑪𝒐𝒏𝒗𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒊𝒍𝒍𝒊 - 27 𝒆 28 𝒇𝒆𝒃𝒃𝒓𝒂𝒊𝒐 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑨𝒓𝒏𝒐𝒏𝒆, 𝑪𝒐𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂. 𝑺𝒂𝒍𝒗𝒂 𝒊𝒍 𝑷𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂  👉
27/02/2026

𝑿𝑿 𝑪𝒐𝒏𝒗𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑭𝒐𝒏𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒊𝒍𝒍𝒊 - 27 𝒆 28 𝒇𝒆𝒃𝒃𝒓𝒂𝒊𝒐 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑨𝒓𝒏𝒐𝒏𝒆, 𝑪𝒐𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂.
𝑺𝒂𝒍𝒗𝒂 𝒊𝒍 𝑷𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 👉

𝑂𝑔𝑔𝑖 27 𝐹𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 14.30 𝑙'𝑎𝑣𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑛𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝐴𝑟𝑛𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝐶𝑜𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑋𝑋 𝐶𝑜𝑛𝑣𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎...
27/02/2026

𝑂𝑔𝑔𝑖 27 𝐹𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 14.30 𝑙'𝑎𝑣𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑛𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝐴𝑟𝑛𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝐶𝑜𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑋𝑋 𝐶𝑜𝑛𝑣𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐿𝑖𝑙𝑙𝑖, 𝑎𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑜𝑟𝑚𝑎𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑛𝑜𝑟𝑎𝑚𝑎 𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑐𝑎𝑙𝑎𝑏𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑒 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒.

Qui sulla

«𝐿𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐿𝑖𝑙𝑙𝑖 𝑒̀ 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝑡𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑙𝑎𝑏𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢...
24/02/2026

«𝐿𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐿𝑖𝑙𝑙𝑖 𝑒̀ 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑒 𝑡𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑙𝑎𝑏𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜», 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑀𝑖𝑐ℎ𝑒𝑙𝑒 𝐹𝑢𝑛𝑎𝑟𝑜, 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.

𝑙𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑙𝑎 𝑛𝑒𝑤𝑠 📲

Il 27 e 28 febbraio il XX Convegno Scientifico della Fondazione Lilli Funaro

Indirizzo

Viale Giacomo Mancini 150
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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