08/04/2026
L’intestino è uno dei principali punti di dialogo tra ambiente esterno e sistema immunitario, non è solo digestione, ha funzione di barriera, filtro, produce vitamine, regola l’equilibrio ormonale ed è un organo immunitario attivo.
Quando il suo equilibrio cambia — per stress, infezioni, farmaci, alimentazione caotica o insufficiente — la barriera può diventare più permeabile, il microbiota meno stabile e il sistema immunitario più reattivo.
Non è un processo immediato o lineare e la risposta intestinale può variare, anche di molto, da persona a persona. Ma in generale, nel tempo, uno squilibrio può contribuire a mantenere uno stato infiammatorio di basso grado o a facilitare una risposta immunitaria meno regolata.
Questo non significa che “tutto parte dall’intestino” ma che l’intestino deve essere uno dei nodi da osservare.
Molte persone con autoimmunità riportano gonfiore, alvo irregolare, sensibilità digestive, stanchezza dopo i pasti, sono tutti sintomi di uno stesso quadro. Sostenere l’intestino non vuol dire entrare in una logica di controllo rigido o eliminazione indiscriminata ,ma lavorare sulla regolarità, sulla varietà, sulla tolleranza individuale, sul ritmo dei pasti, sulla riduzione dello stress digestivo.
E’ anche necessario uscire dall’idea che esista un intestino “perfetto” (che ormai l’abbiamo capito che quando si parla di corpo la perfezione non esiste, vero?) o che determinati approcci funzionino sempre e comunque.
Il miglior percorso è tenere in considerazione l’individualità, le abitudini, la sostenibilità e tutto quello che può interferire con l’equilibrio della flora batterica compresi sonno, salute emotiva, orari lavorativi, situazione familiare e storia pregressa.
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Dott.ssa Chiara Priante
Creazzo, Viale Italia 215
Montebello Vicentino, Via Pilotto, 4
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