Dott.ssa Chiara Priante - Biologo Nutrizionista

Dott.ssa Chiara Priante - Biologo Nutrizionista Nutrizionista innamorata della vita e del buon cibo. Insegno alle donne a prendersi cura di se stesse

La domanda “cosa devo mangiare?” Viene quasi spontanea dopo la diagnosi di malattia autoimmune questo perchè in questi a...
14/04/2026

La domanda “cosa devo mangiare?” Viene quasi spontanea dopo la diagnosi di malattia autoimmune questo perchè in questi anni l'alimentazione si è guadagnato un posto nella gestione di molte di queste patologie.

Ed è comprensibile, perché il cibo è qualcosa su cui sentiamo di poter interve**re subito, ma nell’autoimmunità, ridurre tutto all’alimentazione può essere limitante, non perché il cibo non conti, ma perché non è l’unico elemento in gioco.

Ne parliamo nel carosello

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Dott.ssa Chiara Priante

Creazzo, Viale Italia 215

Montebello Vicentino, Via Pilotto, 4

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L’intestino è uno dei principali punti di dialogo tra ambiente esterno e sistema immunitario, non è solo digestione, ha ...
08/04/2026

L’intestino è uno dei principali punti di dialogo tra ambiente esterno e sistema immunitario, non è solo digestione, ha funzione di barriera, filtro, produce vitamine, regola l’equilibrio ormonale ed è un organo immunitario attivo.

Quando il suo equilibrio cambia — per stress, infezioni, farmaci, alimentazione caotica o insufficiente — la barriera può diventare più permeabile, il microbiota meno stabile e il sistema immunitario più reattivo.
Non è un processo immediato o lineare e la risposta intestinale può variare, anche di molto, da persona a persona. Ma in generale, nel tempo, uno squilibrio può contribuire a mantenere uno stato infiammatorio di basso grado o a facilitare una risposta immunitaria meno regolata.

Questo non significa che “tutto parte dall’intestino” ma che l’intestino deve essere uno dei nodi da osservare.
Molte persone con autoimmunità riportano gonfiore, alvo irregolare, sensibilità digestive, stanchezza dopo i pasti, sono tutti sintomi di uno stesso quadro. Sostenere l’intestino non vuol dire entrare in una logica di controllo rigido o eliminazione indiscriminata ,ma lavorare sulla regolarità, sulla varietà, sulla tolleranza individuale, sul ritmo dei pasti, sulla riduzione dello stress digestivo.
E’ anche necessario uscire dall’idea che esista un intestino “perfetto” (che ormai l’abbiamo capito che quando si parla di corpo la perfezione non esiste, vero?) o che determinati approcci funzionino sempre e comunque.

Il miglior percorso è tenere in considerazione l’individualità, le abitudini, la sostenibilità e tutto quello che può interferire con l’equilibrio della flora batterica compresi sonno, salute emotiva, orari lavorativi, situazione familiare e storia pregressa.

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Le malattie autoimmuni sono un gruppo molto ampio (oltre 80 patologie) in cui il sistema immunitario attacca i tessuti d...
01/04/2026

Le malattie autoimmuni sono un gruppo molto ampio (oltre 80 patologie) in cui il sistema immunitario attacca i tessuti dell’organismo. Nel complesso, colpiscono circa il 5–10% della popolazione, con maggiore frequenza nelle donne a causa di una genetica ben più predisponente rispetto a quella maschile

Non è un errore “casuale”, si nasce con dei geni che aumentano il rischio di sviluppare la malattia, ma non basta questo.
Servono dei “trigger”: infezioni, stress cronico, cambiamenti ormonali, fattori ambientali, a volte anche periodi di forte restrizione o disregolazione alimentare.

Le più diffuse sono quelle organo-specifiche (colpiscono un organo preciso), mentre quelle sistemiche sono meno frequenti ma spesso più complesse, tra le più comuni:
Tiroidite di Hashimoto e Morbo di Basedow-graves: colpiscono la tiroide
Diabete di tipo 1: pancreas
Artrite Reumatoide, Artrite psoriasica: colpiscono le articolazioni
Psoriasi: coinvolge la pelle
Celiachia
Morbo di Crohn , Rettocolite ulcerosa: riguardano l’intestino
Sclerosi multipla: coinvolge il sistema nervoso centrale

La base è la stessa ma i sintomi ovviamente diversi, anche all’interno delle malattie stesse, soprattutto quando ne coesistono più d’una insieme
Oltre alle manifestazioni specifiche delle singole malattie, possono esserci, in modo trasversale, disturbi del sonno, digestivi, dolori più o meno specifici, brain fog, gonfiore, alterato transito intestinale, disturbi del ciclo mestruale, stanchezza…

E’ facile intuire che vista la loro complessità non esiste un unico percorso, né una soluzione universale.

Esiste invece la necessità di comprendere il contesto, storia della persona e il modo in cui sia possibile alleggerire il carico dei disagi, con un approccio che spesso necessita la collaborazione di diverse figure sanitarie

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Lo sapete che il senso del piacere serve per evolverci? Nutrirsi e riprodursi passano attraverso le sensazioni positive ...
24/03/2026

Lo sapete che il senso del piacere serve per evolverci? Nutrirsi e riprodursi passano attraverso le sensazioni positive che queste attività procurano, perchè se una cosa ci piace continueremo a farla!

In questo carosello parlo proprio della paura del piacere, soprattutto legato al cibo, e come questa possa essere un’ostacolo alla salute e all’equilibrio.

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Hai più fame, soprattutto di carboidrati,nei giorni che precedono il ciclo?Lo so che l’umore e i social dicono che  è ma...
17/03/2026

Hai più fame, soprattutto di carboidrati,nei giorni che precedono il ciclo?
Lo so che l’umore e i social dicono che è mancanza di volontà e scarsa disciplina ma è solo fisiologia.

Nella fase luteale — quella che segue l’ovulazione e precede le mestruazioni — il dispendio energetico aumenta leggermente, Il corpo lavora di più e avvengono dei cambiamenti ormonali che preparano la donna ad una eventuale gravidanza o alla mestruazione . È naturale che ci sia bisogno di più energia che si traduce in un bisogno maggiore di carboidrati, che rappresentano una fonte rapida ed efficiente di carburante.

Quando proviamo a ignorare questo segnale per “essere brave” o per restare dentro regole rigide, spesso accade l’opposto di ciò che vorremmo: la fame si accumula durante la giornata, diventa più intensa la sera, i cravings si fanno più forti e può comparire quella sensazione di perdita di controllo che tanto temiamo che è solo un messaggio del corpo che è stato ignorato.

Proviamo a fare qualcosa di diverso: ascoltare il bisogno fisiologico senza giudicarlo, integrare carboidrati complessi, fare pasti completi che siano sia nutrienti sia soddisfacenti, non etichettare l’aumento di fame come un errore, ma come un’informazione.

Il corpo non è instabile, è ciclico, rispettarlo significa autoregolazione e competenza corporea.

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Quando si parla di “modulare i carbodirati” chissà perchè si pensa sempre a “ridurre/eliminare”La modulazione invece è e...
10/03/2026

Quando si parla di “modulare i carbodirati” chissà perchè si pensa sempre a “ridurre/eliminare”

La modulazione invece è esattamente il contrario, significa prima di tutto contestualizzare e comprendere la situazione, vuol dire guidare a rispondere a domande ben precise, ad esempio:

Ho più fame oggi?
Mi sono allenata?
Sono in una fase del ciclo in cui ho più bisogno di energia?

Modulare i carboidrati non significa pesarli al grammo, guadagnarseli o compensare, ma sapersi osservare senza giudizio.

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La paura del carboidrato fa parte della cultura della dieta, su questo si fondano gli approcci low carb, che fanno leva ...
03/03/2026

La paura del carboidrato fa parte della cultura della dieta, su questo si fondano gli approcci low carb, che fanno leva su errate convinzioni, credenze e ricerca di ideali di magrezza.

Negli anni sono stati presi studi fatti in contesti di eccessi e condizioni cliniche patologiche (diabete, insulino resistenza ecc) portando alcune evidenze completamente fuori da quei contesti e rendendole universalmente vere:

- i carboidrati infiammano
- I carboidrati fanno ingrassare
- i carboidrati fanno ve**re il diabete

Il resto è storia del marketing e del terrorismo alimentare.

Come professionista mi chiedo però perchè nessuno si sia mai posto una domanda sul motivo di determinati eccessi, perchè si è demonizzato un cibo, rendendolo oltretutto potente come un desiderio proibito e non si è risaliti a monte delle cause di tanti comportamenti disfunzionali che portano poi alle patologie?
Perchè non si lavora fin dall’infanzia all’ascolto dei bisogni, alla non moralizzazione del cibo, all’equilibrio e al peso naturale?

Temo che la risposta sia perchè è molto più facile comandare, togliere, etichettare al posto di guidare, insegnare e comprendere.

Ma la ricerca sulla restrizione alimentare mostra che più demonizzi un alimento, più aumenta il rischio di mangiarlo in modo compensatorio.

La paura crea rigidità. La rigidità crea perdita di fiducia nel corpo.

Potete mangiare i carboidrati e potete imparare a fidarvi del vostro corpo.

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Sin da piccoli veniamo immersi in una cultura che premia la magrezza e demonizza i corpi grandi. Dai cartoni animati ai ...
24/02/2026

Sin da piccoli veniamo immersi in una cultura che premia la magrezza e demonizza i corpi grandi. Dai cartoni animati ai manuali scolastici, dalla bilancia del medico ai commenti in famiglia, il messaggio è sempre lo stesso: pesare meno è meglio.

Sui social siamo bombardati da "prima e dopo", diete miracolose, corpi "trasformati".

La comunicazione sanitaria stessa spesso riduce il benessere a un numero sulla bilancia, qualsiasi sia il problema se non hai un peso conforme “prima devi dimagrire”.

La pubblicità vende non solo prodotti, ma ansia da corpo sbagliato, sottolineando che solo magro e fit è buono.

E nei discorsi quotidiani? “Stai benissimo, sei dimagrita!” – come se il peso fosse l’unico metro del nostro valore.

Il risultato è che pensiamo al peso più che alla salute vera. E dimentichiamo tutto il resto:

✅ Come ci muoviamo

✅ Come mangiamo

✅ Come dormiamo

✅ Come ci sentiamo

✅ Quanto ci trattiamo con rispetto

Fortunatamente la salute non ha una taglia e non esiste bilancia che possa pesare autostima, energia o libertà mentale.

Proviamo a cambiare conversazione.

Non si tratta di ignorare il corpo, ma di ampliare lo sguardo oltre il modo in cui la società ti ha insegnato a misurarti.

Salute è equilibrio, connessione, scelta consapevole.

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Cosa dovrebbero realmente fare i percorsi nutrizionali?Spoiler: no, non controllare il peso!Un percorso nutrizionale eff...
17/02/2026

Cosa dovrebbero realmente fare i percorsi nutrizionali?

Spoiler: no, non controllare il peso!

Un percorso nutrizionale efficace dovrebbe concentrarsi su:

- Ristabilire una relazione sana e pacifica con il cibo
- Coltivare consapevolezza e ascolto del corpo
- Promuovere benessere fisico ed emotivo, non restrizione
- Focalizzarsi su comportamenti di salute sostenibili
- Sostenere l’autonomia e la dignità della persona

Nel carosello ti declino meglio i 5 punti cardine di un viaggio che deve portare al benessere, perchè il peso non è MAI causa, ma solo un segnale, un modo come un altro che usa il corpo per comunicare.

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10/02/2026

La maggior parte delle donne che si avvicina alla menopausa chiede di perdere o controllare il peso, nel video vi spiego perchè non è una scelta mirata alla salute.

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Per anni siamo tutti stati immersi nel binomio salute = peso che scende,che “se vuoi, puoi” (e su quanto sia terribile q...
03/02/2026

Per anni siamo tutti stati immersi nel binomio salute = peso che scende,che “se vuoi, puoi” (e su quanto sia terribile questa frase potremmo scrivere 1000 post).

Ma in questi anni di lavoro sul campo ho compreso che la realtà è diversa.

Nessuno mette in dubbio che il peso sia uno dei parametri della salute ma in tanti, tantissimi, casi la perdita di peso semplicemente non è possibile oppure non è duratura (o sostenibile)

Perché?

- Perché la genetica ha dato al corpo un equilibrio diverso.
- Perché ci sono situazioni ormonali o cliniche particolari.
- Perché la persona è in uno stato emotivo o di stress particolare.
- Perché il corpo, in quel momento,sta proteggendosi, non sabotandoci.

Proprio queste situazioni hanno iniziato a farmi mettere in dubbio il paradigma “tutti a dieta per perdere peso e per la salute” perchè di fatto alla fine la salute era comunque compromessa, in termini sia fisici che emotivi.

Ho iniziato a cambiare prospettiva:
Cercando di guidare alla cura di sé, non all’autocontrollo estremo.
Spostando il focus sulla salute metabolica, mentale, ormonale, digestiva.

Aiutando a costruire una relazione nuova col corpo,più gentile e vera.

Riconoscere i progressi che non si vedono sulla bilancia, sonno e digestione migliori, più leggerezza mentale ed emotiva, umore più alto, più energia, permette di vivere fino in fondo il proprio benessere, togliendo il rischio di percepire un fallimento o di giudicarsi.

Non sono parole facili da digerire in un’epoca in cui tutto ruota attorno al peso, cambiare mentalità richiede tempo, energie e fiducia.

Ma ne vale la pena ❤️

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Nella PCOS oltre alla sensibilità insulinica è necessario lavorare anche su infiammazione e modulazione ormonale.Nel car...
27/01/2026

Nella PCOS oltre alla sensibilità insulinica è necessario lavorare anche su infiammazione e modulazione ormonale.

Nel carosello ti presento alcune integrazioni che possono essere efficaci

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