27/08/2022
Cara Giorgia Meloni il suo post sulle è già di per sè deviante perché confonde comportamenti antisociali e illeciti con problemi di natura patologica mettendo insieme vittime e carnefici.
Una persona obesa non può e non deve essere associata a chi delinque.
Mi sento in dovere, non solo per il mio ruolo istituzionale e professionale, ma anche per la mia esperienza di vita, di e proteggere questi giovani fragili, non certo deviati, ma che soffrono di patologie che molto spesso li rendono infelici ed in condizioni di profonda solitudine.
Espressioni che pesano come macigni e che feriscono, mi auguro involontariamente, persone di per sé già fragili!
Le baby gang, il bullismo, il cyberbullismo sono forme di devianza che devono essere contrastate e nello stesso tempo prevenute attraverso azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione anche e soprattutto sui social affinché non vengano usati impropriamente.
Piuttosto le propongo di cambiare il punto di vista della questione: devianti non sono le persone ma i numerosi modelli di "perfezione" (irraggiungibile) che inducono all'anoressia e alla bulimia e che stanno rendendo i nostri giovani infelici a vita.
Chi soffre di disturbi alimentari è una persona malata e come tale richiede rispetto, cura e assistenza.
Questo manca!
Un giovane che fa uso di droghe è debole, solo, poco strutturato, dimenticato e isolato dalla società.
Piuttosto che fare liste di proscrizioni, mettendo impropriamente insieme vittime e carnefici, sarebbe utile programmare azioni concrete di prevenzione e di contrasto contro le devianze minorili e garantire davvero assistenza e cura ai giovani fragili e alle loro famiglie, troppo spesso lasciate sole con problemi immensi, che pertanto meritano solo rispetto e attenzione soprattutto dalle istituzioni.