20/04/2026
"La bellezza è diventata cosmesi, è diventata frivolezza, è diventata quello strumento attraverso il quale seduci. Ma la bellezza non è fatta per esserlo. La bellezza è fatta per commuovere, per andare in profondità. La bellezza è un'idea antica come il mondo e straordinaria. Basta darle il valore giusto, non quello che ci è stato rubato, che ci è stato sottratto, che ci è stato umiliato.
La bellezza va di pari passo con la qualità, con la bontà. La bellezza è un concetto che si applica non solo al visibile delle cose, ma anche al mondo invisibile. Si dice di una persona: una bella persona, ma non è solo perché è bella di faccia, è anche bella perché è dentro. Si dice una bella idea.
Si dice una bella istituzione."
[Renzo Piano]
Prendo a prestito queste parole straordinarie lette sulla pagina di Professor X.
Renzo Piano è ovviamente un'eccellenza, una maestranza della nostra cultura e - di conseguenza - del nostro modo di intendere la vita.
Ma quanto ci stiamo allontanando da queste parole? Io credo che tutti i più grandi cantautori, a partire da Fabrizio De André, passando per Francesco Guccini o Francesco De Gregori o Franco Battiato o Lucio Dalla o tutti quelli che vi vengono in mente, intendessero la bellezza in questo modo qua. Esattamente in questo modo qua.
Come spiegare altrimenti l'idea di star settimane sopra un verso, per addolcire la morte di Marinella? Oppure lo slancio che sogna una nuova vita, un domani migliore della canzone Futura, con quel gigantesco passaggio in cui l'armonia diventa più raffinata, l'unione di due corpi che danno vita a qualcosa di nuovo, di bello e migliore per domani.
Lo dicevano in tanti in letteratura, lo diceva Tasso, lo diceva Dante. La bellezza non può essere usata male, è un delitto. La bellezza deve costruire ponti, devi aiutarci a capirci meglio, deve rendere semplice alla ragione ciò che le nubi del presente fanno sembrare complicato fino al punto di perderci.
La bellezza ci fa ritrovare.